12 Dicembre 2010

Flottiglia: Lettera aperta al presidente dell'Ordine


Al Presidente dell’Ordine dei Giornalisti Enzo Iacopino ( email: enzo.iacopino@odg.it )

Caro Presidente,

Con questa lettera aperta, intendo esprimerle la mia profonda indignazione per la decisione di ospitare nei locali dell’Ordine dei Giornalisti la conferenza stampa di Freedom Flottiglia II. I giornalisti italiani sono iscritti d’ufficio all’Ordine, che in quanto istituzione professionale non dovrebbe schierarsi su argomenti controversi.

Freedom Flottiglia II è sponsorizzata dall’IHH (Insani Yardim Vakfi), un controverso gruppo fondamentalista islamico turco. Le vele delle sue imbarcazioni non sono gonfie di  anelito umanitario. Prima dell’epilogo sanguinoso della precedente spedizione, infatti, Israele si era offerto di consegnare gli aiuti alla popolazione di Gaza, dopo ispezione. Il vero scopo di Freedom Flottiglia è legittimare Hamas, movimento integralista votato alla distruzione di Israele, armato dall’Iran, e nemico giurato del Presidente dell’Autorità Palestinese, Mahmoud Abbas.

A causa della complessata’ della situazione, la sua iniziativa, anche se – ne sono certo –animata dalle migliori intenzioni, risulta oggettivamente partigiana. Al fine di dissipare il sospetto che l’Ordine dei Giornalisti si schieri con una sola delle parti del conflitto – per giunta la più radicale, la invito ad ospitare al più presto una seconda conferenza, dando voce a chi non l’ha avuta nella prima: tra gli altri, i residenti di Sderot, la cittadina da 8 anni sotto il fuoco islamico e i familiari di Gilad Shalit, il caporale ostaggio da oltre 1600 giorni di Hamas.

Cordialmente

Claudio Pagliara, Corrispondente Rai per il Medio Oriente


Commenti

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17 risposte a “Flottiglia: Lettera aperta al presidente dell’Ordine”

  1. Marcello ha detto:

    La mia stima per la lettera che ha scritto. Sono sempre più rari i giornalisti che vogliono fare il loro delicato mestiere con passione e onesta. La maggior parte ormai tira a campà senza sporcarsi le mani, neanché con l’inchiostro.
    Marcello Mortaro

  2. Gabriele Levy ha detto:

    Egregio Claudio Pagliara,
    volevo farle notare che Ghilad Shalit e’ prigioniero da 1.631 giorni. Milleseicentotrentuno giorni, ora dopo ora, minuto dopo minuto.

  3. Michael Sfaradi ha detto:

    Posso solo dire che tutto questo e’ inconcepibile. Una presa di posizione unilaterale da parte dell’ordine dei giornalisti e’ il segno di come vengono riportate le notizie in generale e dal medio oriente in particolare.
    Tranne te, che sei un faro in una notte buia, tutto il resto e’ noia

  4. enzo iacopino ha detto:

    Caro collega ancor prima di leggere questa Sua mi permetta di farLe notare che sarebbe stato preferibile prima di mettermi all’indice come Lei ha già fatto chiedermi qualche informazione. Ma sa io sono di una vecchia scuola. Quella di chi, molti anni fa, avendo avuto la ghiotta notizia del mandato di cattura a carico di Arafat per traffico d’armi invece di spararla fece delle verifiche correndo il rischio per due giorni che altri potessero intercettarla. Ma ripeto sono di una vecchia scuola.
    Ho già scritto, senza avere per ora risposta, alla collega Nirenstein che non ha bisogno di sfidare l’Ordine per organizzare un altro dibattito nella sede dell’ODG. BASTA CHIEDERLO.
    La ringrazio per il modo civile di porre la Sua richiesta e resto in attesa di notizie confidando che non mancherà di aggiungere questa mia alla Sua lettera aperta.
    Con altrettanta cordialità.
    Enzo Iacopino

  5. elisa ha detto:

    è un dolore vedere la caparbietà con cui, in europa, ci si ostina a difendere posizioni ormai indifendibili.

  6. Sandra Di Segni ha detto:

    Gentilissimo Claudio ringrazio Lei per questa lettera che purtroppo e’ solo una goccia in un oceano di pregiudizi nei confronti di Israele….ricordate tutti che e’ l’unica democrazia di quell’area!!!!

  7. Annamaria Rossi Bufo ha detto:

    Condivido la lettera di Claudio Pagliara.
    La decisione dell’Ordine dei Giornalisti è inconcepibile.
    In più occasioni ho dovuto rilevare la disinformazione, ripetutamente reiterata, sulle questioni che riguardano il Medio Oriente.
    Perdipiù l’Ordine dei Giornalisti agisce, in questo caso, contro la volontà chiaramente espressa da molti giornalisti dissenzienti.

  8. Gianluca P. ha detto:

    Egregio Claudio,
    nel leggere questa Sua lettera aperta mi sono reso conto che, nonostante sono anni ormai che svolge questo ruolo in Israele, quanto sia importante avere qualcuno li che sia ancora obbiettivo e lucido.

    La risposta del Sig. Iacopino è davvero piena di “pochezza intelletuale” e se Lui intende, con questa sua arroganza, definirsi unilateralmente pro-hamas a nome di tutto l’ordine che Lui stesso rappresenta insieme alla location che ha scelto, che vada insieme alla signora Lano a farsi le presentazioni a casa propria.

    un abbraccio

  9. Simy Elmaleh ha detto:

    Condivido la lettera di Claudio Pagliara:
    Una luce nel buio. Coraggio illuminiamo il mondo!!!!!!!!!!!

  10. Claudio ha detto:

    @Iacopino. Caro Presidente, la ringrazio per aver fatto pervenire la sua cortese risposta. Il civile scambio di opinioni e’ il sale della democrazia. Saro’ ben lieto di partecipare ad un dibattito dal lei promosso sul conflitto israelo – palestinese. Gli 8 anni di corrispondenza dal Medio Oriente per la Rai e il premio Saint Vincent elargitomi due anni fa dall’Ordine dei Giornalisti per l’equilibrata copertura del conflitto sono, credo, titoli sufficienti per ricevere un suo invito. Distinti Saluti. Claudio Pagliara.

  11. rino raz della volpe ha detto:

    Bravissimo Claudio!
    grazie per il suo lavoro, onesto coraggioso obiettivo.
    Rino Raz Della Volpe

  12. ivan f. ha detto:

    grazie claudio.

  13. ivan f. ha detto:

    x iacopino
    un conto è essere della vecchia scuola, altro essere di una scuola vecchia e stantia.

  14. Daniele Coppin ha detto:

    Complimenti per l’ennesima dimostrazione di proefessionalità e senso dell’equilibrio dimostrato con questa sua lettera aperta al Presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, sulla indegna scelta operata da questi di ospitare, presso la sede romana dell’Ordine professionale, la presentazione del libro sulla cosiddetta “Freedom Flotilla”, scritto da Angela Lano (nota per la sua collaborazione con siti di chiaro stampo antisemita).
    Anche se l’ho letta solo adesso, la ringrazio per aver dimostrato che, in Italia, non tutti seguono la corrente, purtroppo sempre più diffusa, dell’antisemitismo mascherato da antisionismo.

  15. daniel isernia ha detto:

    parole chiare
    argomentazioni precise ed oneste

    Daniel

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