Politica, Terrorismo
18 Ottobre 2011

Gilad, la prima foto: il mio blog aperto ai commenti


Cosa pensate dell’accordo tra Israele e Hamas, 1000 detenuti palestinesi in cambio del soldato Gilad Shalit? Ora che il caporale è libero, il mio blog è aperto al dibattito.


Commenti

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21 risposte a “Gilad, la prima foto: il mio blog aperto ai commenti”

  1. JOSUE EMANUEL ha detto:

    SONO PIENAMENTE D’ACCORDO PERCHE’ LA VITA VALE PIU CHE 1027 TERRORISTI

  2. milka ha detto:

    Finalmente la fine di un incubo!!!! ma il dubbio è:quanti altri reali incubi si presenteranno ora con la liberazione di 1000 assassini???? ritengo sia stato necessario comunque per riavere a casa il nostro sfortunato fratello…..chissà cosa avrà passato per 5 lunghi anni nelle mani di Hamas…..quali violenze fisiche e psicologiche avrà subito!!!!! ma d’altro canto come recita il Talmud “chi salva una vita, salva il mondo intero”……e così sia……..

  3. Nicola ha detto:

    Gilad si é trovato imprigionato in un gioco mostruosamente piú grande di lui, ed ha dovuto pagare sulla sua innocente pelle le logiche dei negoziati. Questo episodio creerá un precedente importante e non é escluso che situazioni simili si possano ripetere. Ma ci sará tempo per questo, oggi si deve pensare a Gilad. A Tel Aviv ricordo il suo 21esimo compleanno e provai una immensa pena per la sua condizione. Oggi mi sento vicino a lui e alla sua famiglia, Bentornato Gilad, goditi adesso la vita da cittadino libero.

  4. Edoardo ha detto:

    I grandi statisti vengono ricordati per le decisioni difficili ed impopolari che hanno preso in momenti di crisi. I grandi statisti hanno ricevuto critiche anche feroci ma sono rimasti sulle loro posizioni convinti della correttezza delle stesse. I grandi statisti hanno avuto la ragione dalla storia.
    Non dico che Netanyau verrà ricordato come un grande statista, ma sicuramente ha dimostrato di poterlo essere.
    Lo scambio è doloroso e rimette in libertà, graziati e quindi non più perseguibili, personaggi che non riceveranno la grazia divina. Lo scambio e doloroso e conferma ancora una volta che gli ebrai valutano la vita dei loro fratelli molto più di quanto facciano i terroristi.
    Lo scambio è doloroso e da una nuova arma mediatica ai movimenti terroristi per spacciarsi come vittoriosi.
    Lo scambio è doloroso e invoglierà altri rapimenti simili.
    Lo scambio è doloroso per le famiglie dei morti di terrorismo ma sfido chiunque al mondo a non essere disposto agli scambi più dolorosi per riavere vicino il proprio figlio o un proprio congiunto.
    Questo è quello che Israele ha dimostrato e sempre dimostrerà: la vita del singolo vale più del dolore della moltitudine.
    Nella tradizione ebraica D-o promette riconoscenza a chi è in grado di affrontare simili realtà con serenità e coscienza. Ancora una volta Israele, lo stato più laico tra quelli a connotazione religiosa, ha dimostrato che la laicità e la fede sono solo due facce della stassa medaglia, dell’amore per i propri concittadini!

  5. romeo padula ha detto:

    Buongiorn Claudio, sono felice che tutto si sia risolto senza ulteriori atti di violenza; mi chiedo , solamente, perchè questo scambio non è avvenuto molto prima e ci sia stato questo lunnghissimo braccio di ferro che ha tenuto Gilad Shalit lontano dalla sua famiglia, anche perchè ciò ha permesso ad Hamas di alzare la contropartita. Comunque sono veramente felice che tutto si sia concluso positivamente.
    Buona giornata.
    RP

  6. Piero Teracina ha detto:

    1000 vite in cambio di 1. 1000 vite appartenenti a terroristi, i quali in carcere in israele sono stati trattati con i guanti bianchi ed alcuni si sono addirittura laureati. Presumibilmente useranno le loro conoscenze per costruire nuovi Qassam e tirarli contro i civili Israeliani. 1000 vite in cambio di 1. Recita il Talmud: “Chi salva una vita salva il mondo intero”. I fratelli Palestinesi farebbero bene ad impararla e mandarla a memoria.

  7. Monica Coen ha detto:

    Sto cercando la notizia su tutte le reti televisive disponibili dal decoder ma neanche rai news riportano ancora la notizia! Dove si può leggere qualcosa? Grazie per le tue informazioni!
    Monica Coen

  8. Anna Rita Alviani ha detto:

    Un israeliano vale 1000 palestinesi è questa la riprova che per loro la vita umana non conta nulla. Le grandi civiltà sanno benissimo che salvare la vita di un solo uomo significa salvare l’umanità . Grazie Claudio per la tua costante informazione.Sei grande!Viva Israele!

  9. Flavio ha detto:

    Finalmente la fine di un incubo, purtroppo nessuno riporterà in vita gli assassinati da quei terroristi. Domani sarà un altro giorno e dovranno pensare a come difendersi, ma ne vale la pena!

  10. ester picciotto ha detto:

    Sono contenta pe la mamma di Gilad, sono contenta per la prova di alto valore morale che Israele ha saputo dare e sono sicura che, comunque, le giuste precauzioni verranno prese per evitare in futuro altri rapimenti che sembrano far così gola ai palestinesi.
    Sul blog di haaretz ho letto che due prigionieri non volevano tornare a Gaza dove, evidentemente, il valore della vita umana non è così importante. Am Israel chai……

  11. andrea ha detto:

    la libertà non ha prezzo ma…..

    le statistiche parlano chiaro. Circa il 60% dei terroristi precedentemente liberati da Israele sono tornati a compiere attentati terroristici ( fonte appena citata dalla BBC). Ciò significa che, potenzialmente e ripeto potenzialmente, circa 600 terroristi da oggi saranno in circolazione per le strade israeliane/palestinesi.

  12. é finito un incubo. Ora, tocca ad Israele (e agli amici d’Israele) fare che questo scambio non sia definito come una ‘sconfitta’ del Paese Ebraico. Ci sono già i primi commenti in proposito, e penso ai deliri che ho letto sul sito de ‘il fatto’. Commenti in cui Israele viene definito ancora una volta razzista, perchè ha accettato di scambiare una vita con mille terroristi. E l’accusa è: ‘per loro, vale di più un israeliano che mille palestinesi’. Ecco, qui dobbiamo essere prudenti, e riuscire a spiegare il perchè Israele non lascia mai indietro i propri soldati.

  13. Gabriella Brilli ha detto:

    Spiegare il comportamento di Israele non è difficile, è capirlo che è difficile, per la mentalità che abbiamo noi.
    Israele ha fatto un salto di qualità nell’interpretazione della “legge del taglione” che pure fu un gran passo avanti nel diritto dei paesi vicini.
    “Occhio per occhio, dente per dente, vita per vita…” significa che non si ammazza uno perché ci ha pestato un piede, tutt’al più gli possiamo rendere il pestone. Ma Israele ha fatto di più: tu mi dai una vita e io te ne rendo di più. Non è una questione di chi vale di più, aggrapparsi a questo è una vera masturbazione mentale: è questione di valori primari. E’ un obiettivo alto e beato chi cerca di mirarci. Possiamo capire noi, che ammaziamo per molto meno di un alluce pestato?

  14. andrea CAMPANELLI ha detto:

    UNA PROPOSTA INDECENTE: SIGNOR CLAUDIO, LEI CHE HA DEI CONTATTI CON LA FAMIGLIA SHALIT, CHE NE PENSA DI ORGANIZZARE UN INCONTRO, DALL’ALTO VALORE SIMBOLICO, TRA LA FAMIGLIA DI GILAD E UNA DELLE TANTE FAMIGLIE PALESTINESI CHE DOPO ANNI HA POTUTO RIABBRACCIARE IL PROPRIO CARO. CHE NE PENSA???UTOPIA????

  15. Emanuele Pazzagli ha detto:

    Caro Claudio, grazie per le tue belle e preziose corrispondenze che invii da Israele Oggi e` una giornata bella e felice per la liberazione del sergente maggiore Gilad Shalit e tutte le persone che hanno a cuore la liberta` e la democrazia che abbiamo nel modo occidentale devono essere felici.

  16. Claudio ha detto:

    Cari amici, i vostri commenti sono la riprova di quanto difficile sia stata la decisione di liberare 1000 detenuti palestinesi, 300 dei quali condannati per attentati terroristici, in cambio del solo soldato Gilad Shalit. Ora che il dato è tratto, è auspicabile che si apra un franco dibattito nella società israeliana su come affrontare in futuro simili dilemmi, se come è assai probabile dovessero ripresentarsi.

  17. pier ha detto:

    Se guardo il fatto da un punto di vista umanosono contentissimo per Gilad, ma se guardo la vicenda dal punto di vista militare (dovuto alla costante guerra a cui Israele è sottoposto) lo scambio così svantaggioso sia per il numero di prigionieri rilasciati, sia per il pericolo che rappresentano, non doveva essere fatto.

  18. Cupini Franco ha detto:

    Trovo che sia ora di lasciare che Gilad riprenda la sua vita in mano o finiamo per farlo prigioniero noi con le nostre curiosita’ voyarestiche, cosi’ come la giornalista egiziana ha fatto, fregandosene di lui e della sua famiglia, prima lo scoop poi tutto il resto, e al solito due pesi e due misure fra i prigionieri palestinesi liberati o che libereranno, ci saranno tanti Gilad che dire di loro???? Sono come i morti per le alluvioni o per altri disastri naturali, nelle periferie del mondo, non contano per nessuno, tantomeno per la giornalista egiziana ed il suo governo, li’ non c’e’ da ricavarne niente.

  19. Deborah ha detto:

    Caro Claudio! Io non credo che per Israele avere 1027 terroristi in piu’ che girano a Gaza e dintorni, peggiori la situazione… il pericolo che vive Israele ogni giorno e’ tale e quale! Questi maledetti dalla galera hanno azionato liberamente atti terroristici come se fossero liberi ! Nella cella di Maruan Bargoutti non molto tempo fa e’ stato scoperto un telefonino! Quindi e’ sempre meglio concentrarci sul salvare le vite di innocenti di soldati Israeliani che rischiano la loro vita per servire lo stato e per difenderci, giorno dopo giorno! E’ grazie a giovani come Gilad che durante la guerra e durante gli attentati, ci permettano di alzarci la mattina andare ugulamente a lavoro, accompagniamo i nostri figli a scuola, come se niente succedesse! Grazie ai soldati come Gilad noi facciamo una vita normalissima, anche in tempi di alto terrorismo in territorio Israeliano! Loro ci danno sicurezza, ci proteggono e non abbiamo paura di niente, giriamo per strada a qualsiasi ora ! Quindi prezzo permettendo, io credo che valga sempre la pena di salvare un soldato per tutti i terroristi che vogliono! Tanto una volta liberati ritornano al terrorismo, Israele o gli ammazza o gli rinchiude in galera ancora una volta. Mi dispiace solo per le famiglie che hanno visto liberare gli assassini dei loro cari; noi non abbiamo dimenticato il dolore provato ai funerali! Mia zia Bianca morta nell’ autobus 14 a Gerusalemme, Nachshon Waxman il primo soldato rapito da Hamas, mio cugino morto in Libano nel 2006! Ne abbiamo cosi’ tanti da piangere! ma purtroppo anche tenerli chiusi in galera non ci riportera’ mai chi e’ sepolto! Quindi per salvare vite umane, bisogna sforzarci ed accettare di pagare questo prezzo! Altrimenti Israele cosa deve cedere al posto dei terroristi? Territori?? Credo che sia molto peggio! Non voglio che le famiglie distrutte dal dolore di aver visto i terroristi liberi, si sentino tradite da Israele e sopratutto da un popolo che ha lottato per riavere Gilad, perche’ sapevamo tutti che era vivo ! Non e’ un tradimento, Israele non tradisce nessuno Gilad andava riportato a casa ad ogni prezzo! Peccato che ci siano voluti 5 anni e mezzo per convincersi a firmare ! Israele non tradisce e non dimentica !

  20. fiore ha detto:

    solo un paese come israele poteva fare una cosa del genere e con così tanta passione e affetto per un suo giovane cittadino.
    è bellissimo poter vedere finalmente i suoi genitori sorridere e anche gilad.
    è pazzesco e commovente come tutto un paese si sia stretto intorno a lui per dargli il bentornato a casa!
    intanto a gaza accoglievano i loro terroristi urlando ” vogliamo un altro gilad!”

  21. Deborah ha detto:

    Si Fiore, questa e’ la differenza tra la civilta’ in Israele e l’ incivilta’ degli arabi. In Israele si da importanza alla vita, mentre gli arabi esaltano la morte; Israele e’ rimasto unito a Gilad fin dal giorno in cui e’ stato rapito; non lo ha mai dimenticato, i suoi genitori non si sono mai arresi, e avevano sempre il popolo vicino, non sono mai stati da soli un solo attimo. Il supporto da parte del popolo che hanno avuto Noam e Aviva, e’ stata un cosa estremamente unica, Gilad in questi 5 anni e’ diventato il figlio di tutti noi … non e’ stato difficile attaccarci a lui e provare l’ istinto materno … e’ stato proprio questo forte sentimento che ci ha uniti e fare l’ impossibile per riaverlo e non arrenderci mai! Nel giorno della sua liberazione, molti hanno affermato di non avere mai pianto in quella maniera, e’ stato emozionantissimo! I palestinesi hanno altri 4000 terroristi nelle prigioni Israeliane e sanno che per riaverli non devono far altro che rapire soldati Israeliani.