Stati Uniti
3 Maggio

David Quammen, lo scrittore che aveva previsto la pandemia


Lo scrittore David Quammen quasi dieci anni fa in “Spillover” aveva previsto che ci sarebbe stata una pandemia, che sarebbe stata causata da un coronavirus, che il balzo dall’animale all’uomo sarebbe avvenuto in un mercato ittico in Cina, che il contagio si sarebbe diffuso in tutto il mondo, che avrebbe provocato una catastrofe economica. Oggi dice: “Non ho la sfera di cristallo, ho solo ascoltato la voce degli scienziati. Ora bisogna trarre la lenizione giusta e prepararci alla prossima pandemia”.

TESTO

Sembra la trama di un romanzo scritto oggi. Un virus che passa da un animale selvatico, un pipistrello, all’uomo in un mercato ittico  in Cina e si diffonde rapidamente nel mondo. Eppure, Spillover – il titolo del libro – è uscito 8 anni fa. Il suo autore, David Quammen, spiega che non ha la sfera di cristallo.

Non sono un profeta né un veggente. Semplicemente ho parlato con scienziati ed esperti. Sono loro che mi hanno raccontato dieci anni fa ciò che sta accadendo oggi.

Se dunque la eventualità di una pandemia era risaputa, è ancor più grave che chi aveva il potere di farlo, non ha agito per prevenirla?

Certamente. Gli scienziati sapevano. E i politici avrebbero potuto ascoltarli. Queste epidemie sono inevitabili. E questa non sarà l’ultima. Altre seguiranno. Ma i governanti possono mitigarne gli effetti, predisponendo in anticipo ospedali, posti letto, respiratori, tamponi.

L’uomo è in qualche misura responsabile dello scoppio di queste pandemie?

Sì. Il nostro meraviglioso ecosistema contiene molte specie di animali, piante funghi. E tutti ospitano i loro virus. Facendo scempio dell’ambiente, uccidendo gli animali, tagliando gli alberi offriamo a questi virus l’opportunità di infettarci. E quando un virus passa all’uomo, si propaga alla velocita di una aeroplano.

Come andrà a finire?

E’ come lanciare una moneta in aria. In questo momento la moneta rotea. Nessun esperto al mondo può dire come andrà a finire. Può darsi che riusciremo a contenere l’epidemia, a fermarla. O al contrario, che porterà miseria e ucciderà tante persone. Ma l importante è trarne  la giusta lezione. Se abbiamo sbagliato questa volta, dobbiamo preparaci bene per la prossima.


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