Archivio 'Società'

17 Maggio 2014

Beijing by night

The night life in Beijing is vibrant. Look at these pictures….

From left to right: A Vietnamese restaurant; view of Hou Hai, street artists, pubs with live music, Mao era posters

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26 Settembre 2013

Medicina senza frontiere

In 65 anni di esistenza, Israele ha raggiunto accordi di pace solo con due Paesi arabi: Egitto e Giordania. Alcuni membri di questo strano – e rissoso – condominio chiamato Medio Oriente si guardano bene dal chiamare lo  Stato ebraico col suo nome, nel timore che così facendo ne giustifichino l’esistenza. Preferiscono l’eufemismo disprezzante di  “entità  sionista”.  Ma in questo buio orizzonte c’e’ almeno uno sprazzo di luce. I cittadini di questi Paesi si dimostrano più pragmatici dei loro leader. Una spia e’ il successo che stanno avendo nel mondo arabo i video con istruzioni sanitarie prodotti dalla mutua israeliana. I positivi talk back  scritti dai fruitori  contraddicono   l’ostilità’ dichiarata dei loro leader.

Sei mesi fa  Clalit – una delle mutue israeliane – ha postato su YouTube, in erbaio ed arabo,  una serie di video educativi su argomenti quali allattamento, maternità , fisioterapia, diagnosi precoce di alcune malattie, ecc. L’iniziativa – che la nostra INPS farebbe bene a copiare – ha avuto un enorme successo: in poco tempo i video hanno superato il milione di click. Dall’analisi dei dati, emerge  una relata’ sorprendete. Solo 45 mila utenti sono israeliani. La meta’, 560 mila, sono sauditi, 168 mila egiziani, 90 mila iracheni, 70 mila marocchini, 65 mila algerini, 42 mila giordani. Persino 11 mila cittadini della Siria dilaniata dalla guerra civile hanno visto i video educativi israeliani.

La stragrande maggioranza del pubblico arabo e’ stato attratto dal video sull’allattamento (clicca qui). E’ anche il video che ha ricevuto il più’ grande numero di commenti positivi.  Come quello di Fatima: “Grazie per gli utili consigli”.  Il Medio Oriente non smette mai di stupire, nel bene come nel male!

 

21 Febbraio 2012

Giovedì 23 febbraio, a Gerusalemme, mia conferenza sulla società israeliana


Istituto Ratisbonne, Via Shemuel Hanagid 26, Gerusalemme

 

  Siete cordialmente invitati a prendere parte ad una conferenza di

 

Claudio Pagliara

responsabile dell’Ufficio di Corrispondenza della

RAI per il Medio Oriente

sul tema

“L’occhio di un giornalista italiano

 sulla complessita’ della societá israeliana”

 

con spezzoni di documentari trasmessi dalla RAI

 

serata in italiano, entrata libera

אגודת דנטה אליגיירי וחברת יהודי איטליה

בשיתוף

Studium Theologicum Salesianum “Ratisbonne”

שמחים להזמינכם להרצאה

 

ביום חמישי 23 בפברואר 2012, בשעה 19.00

במכון Ratisbonne, רחוב שמואל הנגיד 26, ירושלים

  

של מנהל משרד RAI במזרח התיכון CLAUDIO PAGLIARA

 

“עינו של עיתונאי איטלקי על המורכבות של החברה הישראלית”

בליווי קטעים דוקומנטרים שה- RAI שידרה

 

הערב התנהל באיטלקית, הכניסה חופשית


6 Gennaio 2012

“I Luoghi dello Spirito” – Tg2 Dossier – 7 gennaio 2012 – ore 23.30

Cari amici, non perdetevi il mio dosser.” –  Sabato 7 gennaio, alle 2330, su Rai Due

A “TG2 DOSSIER” I LUOGHI DELLO SPIRITO, ISRAELE =
Roma, 6 gen. – (Adnkronos) – Un viaggio in Israele, crocevia di religioni diverse, luogo impregnato di spiritualita’, attraverso paesaggi di assoluta, intatta bellezza e’ cio’ che propone Tg2 Dossier in onda domani alle 23.35 su Rai2. Il deserto del Negev citato innumerevoli volte nell’Antico testamento, piu’ volte attraversato dai figli di Israele, oggi scelto come meta di viaggiatori che ripercorrono i sentieri della Bibbia. Il monte delle Beatitudini , tappa del sentiero dei Vangeli, aperto da poco. Nel luogo dove Gesu’ pronuncio’ il suo rivoluzionario sermone sorge, in armonia con l’ambiente, la Domus Galilaeae, concepita dal Cammino neocatecumenale come ponte tra cristianesimo ed ebraismo. L’Ashram Desert dove si svolge il Festival Zorba che attira ogni anno decine di migliaia di giovani della generazione new age e dove vive da anni stabilmente una comunita’ che si ispira al misticismo indiano. Il monte Grizim, sacro ai Samaritani, antichissimo popolo biblico, oggi ridotto ad appena 750 anime. Fu qui che, secondo la tradizione samaritana Abramo fu sul punto di sacrificare suo figlio Isacco e qui ancora oggi, nel giorno della Pasqua ebraica, si pratica il sacrificio animale. Il monte Meron, nell’alta Galilea, con la tomba del rabbino Shimon Bar Yochai, autore dello Zohar, l’opera piu’ importante della Kabala, il misticismo ebraico. Poco lontano da questo luogo di pellegrinaggio perenne, sorge Tzfat, il centro di irradiazione della Kabala accessibile a ebrei e non.

7 Agosto 2011

Un altro possibile Medioriente….

Questa sera ho partecipato all’ Iftar, la cena che rompe il digiuno nel mese di Ramadan, a Rahat, citta’ beduina nel Negev. L’invito mi era stato rivolto dall’Avraham Fund, una istituzione che promuove la coesistenza tra arabi e israeliani. Alla cena hanno partecipato autorita’ religiose e politiche locali:  musulmani, ebrei e cristiani. I due co-direttori, Ammon Be’eri Sulitzearu e Mohammad Darawshe mi hanno spiegato  che l’iniziativa intende inviare un  messaggio al governo: Israele e’ una societa’ multiculturale e multi religiosa e necessita di politiche conseguenti. Alle 19.40 in punto, il muezzin ha intonato la preghiera che segna la fine del digiuno. Un nutrito gruppo di beduini, incapaci di resistere alla tentazione della tavola imbandita di tutto punto, gia’ da qualche minuto  avevano  intinto la pita nell’humus. Non e’ cosa che accade spesso  vedere uomini con il dishdasha, l’abito tradizionale bianco e poliziotti con la kippa mangiare gomito a gomito. Alcune scene le ho catturate con la camera dell’Iphone. Ve le propongo, in segno di speranza. Il Medioriente puo’ essere diverso…

4 Agosto 2011

Le sei “tende” di boulevard Rothschild

Scena esilarante, ieri sera, a boulevard Rothschild.  Ben sei diversi cortei, con i programmi più disparati, si sono ritrovati  a marciare verso la tendopoli di Tel Aviv divenuta il simbolo del malessere  del Paese.

I poliziotti, di solito molto seri durante nell’esercizio delle loro funzioni,  non sono riusciti a trattenere il sorriso quando ai due lati del boulevard si sono contrapposti due singolari gruppi: quello  dei lavoratori caseari e quello degli animalisti, i primi  contrari alla riduzione delle tasse sulle importazioni di formaggio,  i secondi arrabbiati per lo sfruttamento intensivo delle mucche. L’ilarità della scena ha raggiunto l’apice quando  un dimostrante del secondo gruppo ha invitato i manifestanti del primo a bere il proprio latte invece di quello degli animali d’allevamento, ottenendo per tutta risposta il consiglio di bere latte per curarsi la demenza precoce.

A convergere verso la tendopoli anche due cortei di giovani di destra.  La lotta contro il caro casa non è patrimonio di una parte politica, questo il messaggio. Ma le due manifestazioni avevano slogan diversi. Per il primo gruppo, la soluzione  è nell’accelerare le costruzioni negli insediamenti in Cisgiordania; per il secondo gruppo questa opzione non è all’ordine del giorno.

Poco lontano,  i manifestanti per la liberazione di Gilad Shalit, che si sentono vicini allo spirito della tendopoli di Tel Aviv si sono ritrovati fianco a fianco con  i riservisti, venuti per dimostrare con i giovani  accampati non sono hippie fuori stagione, come la destra tende a descriverli, ma la spina dorsale del Paese, gente che come loro è andata alle armi e è pronta ad impugnarle di nuovo in caso di necessità.

Una cacofonia di voci, specchio di un Paese che ha la democrazia nei cromosomi.

23 Aprile 2011

Quest’anno a Gerusalemme – Tg2 Dossier

Questa sera, sabato 23 aprile, alle 23,40,  su Tg2 Dossier, va in onda il mio documentario intitolato: “Quest’anno a Gerusalemme”: la Gerusalemme ebraica e musulmana nelle storie intrecciate di  due dottori dell’Ospedale Hadassa, un modello di coesistenza; la Gerusalemme  nascosta dei tempi di Gesu’ visitata con una guida d’eccezione, l’archeologo Dan Bahat; la Gerusalemme multietnica in un tour gastronomico  del  mercato di Mahne Yehuda; la Gerusalemme ultraortodossa, in un matrimonio celebrato con tutti i crismi.

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