Archivio 'Hetsbollah'

Politica, Terrorismo
14 Ottobre 2010

Libano, il bacio del serpente

Mettiamola così, cari amici. Vostro padre viene assassinato, un tribunale individua i killer, e voi, figli ingrati, cosa fate? Date il benvenuto a chi quei criminali ha armato e finanziato. Non è una boutade , non è un paradosso. E’ ciò che è accaduto ieri sera, al gran ricevimento del nuovo padrone di casa del Libano, il presidente iraniano Ahmedinajad. A rendergli gli onori dovuti c’era anche il primo ministro Saad Hariri. Chissà se almeno lo ha sfiorato il rimorso di coscienza quando ha stretto una mano che gronda di sangue paterno.

Rafik Hariri, il padre di Saad, ex premier libanese, fu ucciso il giorno di San Valentino del 2005, in un attentato terroristico spaventoso. Al termine di complesse indagini, il  tribunale ad hoc istituito dall’Onu e’ ora sul punto di incriminare alcuni alti dirigenti Hezbollah per complicita’ nell’attentato.  L’indiscrezione  non ha indotto, come ci si potrebbe aspettare, Saad Hariri, che  di un leader non ha neppure una vaga somiglianza, ad assumere nei confronti di Hetzbollah un atteggiamento meno accomodante. Al contrario. Non ha mancato di partecipare, con tutta la nomenklatura,  alla festa in orone dell’illustre ospite iraniano, che degli assassini paterni, gli Hetzbollah, e’ il piu’ grande sponsor.

Una figura tragica quella di Saad Hariri. La stretta di mano con Ahmedinajad rassomiglia al bacio del serpente. “Qui mi sento a casa”, ha detto il presidente iraniano a Beirut, davanti alla folla sciita , tra palloncini e petali di fiori. Saad Hariri può cominciare a fare le valigie, la casa libanese ieri ha cambiato proprietario e lo sfratto è solo questione di tempo.