Archivio 'Intifada'

Politica, Terrorismo
1 Ottobre 2010

Arafat, 10 anni dopo

Funerali Arafat

La notizia è passata inosservata, i media italiani non ne hanno parlato, ma a mio avviso è di grande importanza. E’ emerso nei giorni scorsi che Arafat, dopo Camp David,  chiese ad Hamas di compiere attentati terroristici. La fonte è credibile. A svelarlo infatti è Mohammed Zahar, l’uomo forte di Hamas a Gaza. Parlando agli studenti dell’Università islamica di Gaza City,  Zahar ha detto che “il Presidente Arafat istruì Hamas di portare a termine un certo numero di operazioni nel cuore dello stato ebraico dopo aver compreso che i negoziati con Israele erano falliti”. 

Operazioni militari, ovvero tradotto dal linguaggio del fondamentalismo islamico attentati terroristici. Finora, si riteneva che gli attentati riconducibili ad Arafat fossero solo quelli compiuti dal braccio militare di Fatah, le Brigate Al Aqsa. Ora invece si scopre che il rais porta la responsabilità morale e politica dell’intera Intifada dei kamikaze. 

Un dettaglio che dovrebbe aprire gli occhi a chi, come gran parte dell’Europa, criticò la decisione israeliana di confinare Arafat nella sua “Mukata”, durante gli ultimi tragici anni della sua vita. Arafat non si limitò a rifiutare l’offerta del premier israeliano  Barak. Orchestrò  contro Israele una vasta campagna di terrore. E per questo scopo chiese  il sostegno  degli integralisti islamici, nemici ieri come oggi, del priocesso di pace. La spiegazione non può che essere una. Contrariamente alle dichiarazioni pubbliche,  Arafat  condivideva l’obiettivo di fondo di Hamas, la distruzione dello stato ebraico.