1 Ottobre

Arafat, 10 anni dopo

Funerali Arafat

La notizia è passata inosservata, i media italiani non ne hanno parlato, ma a mio avviso è di grande importanza. E’ emerso nei giorni scorsi che Arafat, dopo Camp David,  chiese ad Hamas di compiere attentati terroristici. La fonte è credibile. A svelarlo infatti è Mohammed Zahar, l’uomo forte di Hamas a Gaza. Parlando agli studenti dell’Università islamica di Gaza City,  Zahar ha detto che “il Presidente Arafat istruì Hamas di portare a termine un certo numero di operazioni nel cuore dello stato ebraico dopo aver compreso che i negoziati con Israele erano falliti”. 

Operazioni militari, ovvero tradotto dal linguaggio del fondamentalismo islamico attentati terroristici. Finora, si riteneva che gli attentati riconducibili ad Arafat fossero solo quelli compiuti dal braccio militare di Fatah, le Brigate Al Aqsa. Ora invece si scopre che il rais porta la responsabilità morale e politica dell’intera Intifada dei kamikaze. 

Un dettaglio che dovrebbe aprire gli occhi a chi, come gran parte dell’Europa, criticò la decisione israeliana di confinare Arafat nella sua “Mukata”, durante gli ultimi tragici anni della sua vita. Arafat non si limitò a rifiutare l’offerta del premier israeliano  Barak. Orchestrò  contro Israele una vasta campagna di terrore. E per questo scopo chiese  il sostegno  degli integralisti islamici, nemici ieri come oggi, del priocesso di pace. La spiegazione non può che essere una. Contrariamente alle dichiarazioni pubbliche,  Arafat  condivideva l’obiettivo di fondo di Hamas, la distruzione dello stato ebraico.

7 Settembre

Miracolo a Gerusalemme

Per un curioso gioco dei rispettivi calendari, quest’ano  ebrei e musulmani celebrano le loro ricorrenze religiose piu’ importanti negli stessi giorni. Domenica 5 settembre, di ritorno da Washington, per evitare di crollare addormentato all’ora sbagliata, mi sono lanciato in una passeggiata notturna nella citta’ vecchia. Per i musulmani era la Lailat ul-Qadr, la notte quando, secondo la tradizione, Maometto ha ricevuto il Corano. Per la ricorrenza, 300 mila fedeli sono andati a pregare sulla spianata delle Moschee.

A pochi metri in linea d’aria, il Muro del Pianto era preso d’assalto dagli ebrei che nei giorni precedenti lo Yom Kippur recitano le “slichot”, letteralmente “scuse”, ovvero chiedono perdono per i peccati.

Vivo a Gerusalemme da 7 anni. E’ la prima volta che due ricorrenze cosi’ importanti vengono celebrate senza tensione alcuna.

Nei prossimi giorni gli ebrei celebrano Rosh Ha Shana, il loro capodanno e i musulmani l’Eid al-Fitr, i tre giorni di festa grande che pongono fine al lungo mese di Ramadan. Nelle rispettive lingue, i miei personali auguri: Shana tova e Eid said.

Archivio Articoli

29 Agosto

Shimon Peres, intervista al Tg1

A 4 giorni dal vertice di Washington tra il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il Presidente palestiense Mahmoud Abbas, il Presidente dello Stato di Israele Shimon Peres esprime ottimismo in una intervista esclusiva che mi ha rilasciato oggi per il Tg1. Per vedere il servizio sul Tg1 delle 20, clicca qui Di seguito il testo […]

27 Agosto

La Via Dolorosa

Sabato scorso sono andato a zonzo nella Citta’ Vecchia. Volevo raccogliere per il Tg1 le reazioni dei bottegai alla ripresa dei negoziati diretti israelo – palestinesi. A meta’ della Via Dolorosa  sono entrato in un negozio di spezie. Sul lungo banco, ben ordinati, mucchi di spezie dai colori forti e dagli odori intensi. Chiedo a Tarik […]

14 Agosto

Nasrallah, una bufala rivelatirce

Hassan Nasrallah ha fatto uno “scoop”.  Non e’ stato il suo movimento, Hezbollah, a uccidere l’ex premier libanese Rafik Hariri il 14 febbraio del 2005, come il Tribunale dall’Onu si appresta a sentenziare ma, udite udite, Israele. Si’, l’arcinemica entità sionista sarebbe riuscita a piazzare decine di tonnellate di esplosivo sotto il selciato del lungomare […]

5 Agosto

Costello-Krall, la strana coppia

Diana Krall non poteva scegliere momento piu’ complicato  per compiere l’”impossibile” viaggio Libano – Israele. E invece, mentre alla frontiera c’era ancora il fumo della battaglia tra soldati israeliani e libanesi, la cantante e pianista jazz canadese ieri sera si e’ esibita a pochi chilometri da Tel Aviv, nell’Anfiteatro di Ra’anana, dopo aver tenuto un concerto, la […]

30 Luglio

I gay conquistano la Knesset

Claudio porta la kippa, il copricapo ebraico, ed è osservante. Ieri, durante la “Love parade” di Gerusalemme ne indossava uno arcobaleno, i colori del movimento omosessuale. “Ci creda o no, lavoro per una organizzazione ultra ortodossa” – mi dice mentre entra, assieme a i tremila partecipanti al corteo, nel Rose Garden della Knesset. Claudio è […]

4 Luglio

Zubin Mehta to Hamas: free Gilad Shalit

Per l’appello di Zubin Mehta, clicca qui: VTS_01_1_mpeg2video Toccante appello di Zubin Mehta a Hamas. Il Maestro in campo per Gilad Shalit. Domani, dirigerà un concerto per il caporale israeliano, da 4 anni ostaggio di Hamas. “Chiediamo  a chi lo detiene di consentire alla Croce Rossa Internazionale di visitarlo, come prevede la Convenzione di Ginevra […]

3 Luglio

Fashion show a Ramallah

Ramallah, la Beirut della Palestina? Sembrerebbe proprio la strada imboccata dalla citta’ “sede provvisoria”, come si dice in politically correct,  dell’Autorità’ Palestinese. Ieri sono stato invitato  al “Night Gala”  organizzato dal ristorante lounge piu’ chic della citta’, Orjuwan.  Tra  due file di tavoli,  nastri bianchi delimitavano una passerella.  Il primo Fashion show della storia di Ramallah ha visto protagoniste […]

24 Giugno

Shabbat con la famiglia Shalit

Mitzpe Hila. E’ mezzogiorno di uno dei giorni piu’ torridi, sabato 18 giugno, quando arrivo a Mitzpe Hila, il villaggio dove la famiglia Shalit vive da 23 anni, la stessa eta’ di Gilad.  La casa, un villino bianco col tetto di tegole rosse, si trova sul punto piu’ alto di una collina che domina la Galilea Occidentale . La posizione […]