14 Agosto 2010

Nasrallah, una bufala rivelatirce

Hassan Nasrallah ha fatto uno “scoop”.  Non e’ stato il suo movimento, Hezbollah, a uccidere l’ex premier libanese Rafik Hariri il 14 febbraio del 2005, come il Tribunale dall’Onu si appresta a sentenziare ma, udite udite, Israele. Si’, l’arcinemica entità sionista sarebbe riuscita a piazzare decine di tonnellate di esplosivo sotto il selciato del lungomare di una citta’ , Beirut,  dove all’epoca non si muoveva foglia senza che la Siria volesse. E come prova di questa clamorosa notizia, Nasrallah ha fornito la “confessione” di un presunto agente del Mossad inviato, a suo dire, da Israele per convincere il governo libanese sulla responsabilità di Hezbollah nell’assassinio di Hariri e  vecchie immagini del luogo dell’attentato scattante anni prima da un drone israeliano.

Se non fossimo in Medioriente, la “rivelazione” meriterebbe di essere archiviata nel bidone della spazzatura.  Invece, ha avuto eco, eccome. Iran e Siria si sono affrettati a definire schiaccianti le “prove” fornite da Nasrallah. E l’anemico premier libanese, Saad Hariri, padre di Rafik Hariri, per non sbagliare ha chiesto all’Onu di valutare i nuovi elementi forniti da Hezbollah.

La farsa e’ destinata a continuare nei prossimi mesi, quando le prove vere, quelle raccolte dal tribunale ad hoc istituito dall’Onu nel 2007, inchioderanno, che le indiscrezioni sostengono, dirigenti di spicco di Hezbollah. Saad Hariri, che ha ceduto alle richieste di Hezbollah e ha dato al movimento sciita potere di veto nel governo, si troverà nella scomoda posizione di presiedere un governo dove siedono gli assassini del padre. Non vorremmo essere al suo posto.

 Le “rivelazioni” di Nasrallah sono pero’  anche e soprattutto la spia della debolezza della sua leadership. Quattro anni fa, con il rapimento di due soldati israeliani, ha spinto Gerusalemme ad una offensiva che ha distrutto le infrastrutture del Libano e ha imposto una robusta presenza di forze Unifil nel sud del Paese. E’ vero che in questi anni l’Iran, attraverso la Siria, ha riarmato Hezbollah ad un livello mai raggiunto prima. Ma Nasrallah ha di fatto le mani legate. Non puo’ continuare la sua guerra di frizione contro Israele perche’  le sue milizie sono state allontanate dal confine.  Il suo potere politico, una volta pubblicati i risultati dell’inchiesta del Tribunale Onu,  e’ destinato ad essere messo in discussione. Del resto, ricordiamolo, all’indomani della guerra del luglio del 2006, nonostante Israele non riusci’ ad ottenere una vittoria decisiva contro le sue milizie, Nasrallah  dichiarò che se avesse saputo l’intensità’ della reazione israeliana non avrebbe mai ordinato l’attacco che l’ha scatenata.

5 Agosto 2010

Costello-Krall, la strana coppia

Diana Krall non poteva scegliere momento piu’ complicato  per compiere l'”impossibile” viaggio Libano – Israele. E invece, mentre alla frontiera c’era ancora il fumo della battaglia tra soldati israeliani e libanesi, la cantante e pianista jazz canadese ieri sera si e’ esibita a pochi chilometri da Tel Aviv, nell’Anfiteatro di Ra’anana, dopo aver tenuto un concerto, la sera precedente, a Beirut.

Una scelta, quella di Diana Krall, di confermare il concerto israeliano,  in antitesi con quella compiuta pochi mesi fa dal marito, il grande Elvis Costello, che aderendo  alla campagna di boicottaggio anti israeliano fomentata dai circoli islamici  a maggio ha annullato annullando a maggio due concerti in programma per questa estate a Tel Aviv.

Con un pizzico di ironica fantasia, si possono immaginare  i discorsi a cena della “strana coppia”. “Mia cara Diana, dovresti riconsiderare la tua scelta di cantare in Israele. Sai, c’e’ chi pensa che sia uno stato che pratica l’apartheid…”. E lei, sbuffando: “Amore, ancora con questa storia! E’ solo un concerto. E poi, a causa tua, dovrò nascondermi da paparazzi e giornalisti, curiosi di sapere perche’ io si’ e tu no, in Israele…”.

Una cosa e’ certa. Elvis Costello ha mostrato di avere meno attributi della consorte. Pochi giorni prima di annullare i concerti, aveva dichiarato al Jerusalem Post di non credere nello strumento del boicottaggio. Chissà chi o cosa gli ha fatto cambiare repentinamente idea.

Diana Krall in ogni modo ieri sera e’ stata fantastica. Cliccate qui per ascoltare uno dei suoi pezzi piu’ belli.

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30 Luglio 2010

I gay conquistano la Knesset

Claudio porta la kippa, il copricapo ebraico, ed è osservante. Ieri, durante la “Love parade” di Gerusalemme ne indossava uno arcobaleno, i colori del movimento omosessuale. “Ci creda o no, lavoro per una organizzazione ultra ortodossa” – mi dice mentre entra, assieme a i tremila partecipanti al corteo, nel Rose Garden della Knesset. Claudio è […]

4 Luglio 2010

Zubin Mehta to Hamas: free Gilad Shalit

Per l’appello di Zubin Mehta, clicca qui: VTS_01_1_mpeg2video Toccante appello di Zubin Mehta a Hamas. Il Maestro in campo per Gilad Shalit. Domani, dirigerà un concerto per il caporale israeliano, da 4 anni ostaggio di Hamas. “Chiediamo  a chi lo detiene di consentire alla Croce Rossa Internazionale di visitarlo, come prevede la Convenzione di Ginevra […]

3 Luglio 2010

Fashion show a Ramallah

Ramallah, la Beirut della Palestina? Sembrerebbe proprio la strada imboccata dalla citta’ “sede provvisoria”, come si dice in politically correct,  dell’Autorità’ Palestinese. Ieri sono stato invitato  al “Night Gala”  organizzato dal ristorante lounge piu’ chic della citta’, Orjuwan.  Tra  due file di tavoli,  nastri bianchi delimitavano una passerella.  Il primo Fashion show della storia di Ramallah ha visto protagoniste […]

24 Giugno 2010

Shabbat con la famiglia Shalit

Mitzpe Hila. E’ mezzogiorno di uno dei giorni piu’ torridi, sabato 18 giugno, quando arrivo a Mitzpe Hila, il villaggio dove la famiglia Shalit vive da 23 anni, la stessa eta’ di Gilad.  La casa, un villino bianco col tetto di tegole rosse, si trova sul punto piu’ alto di una collina che domina la Galilea Occidentale . La posizione […]

11 Giugno 2010

E l’Iran ha perso lo scudo

Le sanzioni imposte dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu  non avranno i denti paralizzanti  auspicati dal premier israeliano Netanyahu, ma infliggono un colpo mortale ad una delle ambizioni strategicamente più  importanti accarezzate dall’Iran: acquisire il sistema anti aereo S-300, di fabbricazione russa. Smentendo un portavoce del ministero degli Esteri, che ieri aveva sostenuto che lo “scudo” non […]

8 Giugno 2010

Coltello “sparito” dalle foto della Reuters

Errare umanum est … perseverare “Reuters”. Ci ricasca l’agenzia britannica nel vizietto di truccare le foto , quando di mezzo c’è Israele.  Il quotidiano turco Hurryiet, che non può essere sospettato di sionismo strisciante, pubblica foto scattate dai passeggeri della Marmara e sfuggite alla censura israeliana.  Mostrano i soldati sopraffatti dal gruppo dei “puri e duri” imbarcatisi […]

6 Giugno 2010

Flottiglie, guerra nei media

I “pacifisti” italiani della Flottiglia “Free Gaza” non hanno mancato di dire idiozie al loro rientro in patria. La più grossa, quella dei cadaveri buttati a mare, falsità grossolana prontamente rilanciata da tutti i media, per poi finire, come tutte le “pinocchiate”  nel dimenticatoio. Il web si è confermato l’arena privilegiata dove i due campi, […]

13 Maggio 2010

Cronache da una Gerusalemme sempre più divisa

  La prima preoccupazione, il traffico. Sono le 17 e devo rientrare a casa dall’ufficio. Come aggirare il centro assediato? La strada principale è sbarrata dalla polizia. Un lungo incolonnamento mi aspetta sull’unica via di fuga. Impiego mezz’ora per arrivare al semaforo, la fonte del  problema. Nessuno ha pensato che vista la deviazione obbligatoria,  l’incrocio avrebbe dovuto […]