Terrorismo
24 Marzo 2011

Terrore a Gerusalemme, triste déjà vu


Gerusalemme. Ore 15, nella saletta di montaggio, dove sono rinchiuso notte e giorno per terminare il mio documentario su: “Quest’anno a Gerusalemme” (Tg2 Dossier prima di Pasqua) arriva, sordo, un botto inconfondibile. “Pigua pigua”. “Balagan, balagan”. Attentato! Che casino! il lessico ebraico di base che si apprende appena si arriva in Israele.

La fermata dell’autobus dove mani ignote, scoprirò, hanno lasciato il pacco bomba esploso è a 200 metri dall’ufficio. Esco con il mio cameraman. In ascensore, voglio ancora credere che non sia vero. Su Jaffa road, non ho più dubbi. Decine e decine di ambulanze, decine e decine di auto della polizia , decine e decine di persone corrono verso il luogo dell’attentato. Mi metto a correre anch’io, facendo zigzag  tra le auto con le sirene spiegate.

Dall’esplosione sono passati pochi minuti. Vedo un ferito in barella. Il primo autobus colpito dall’onda, i vetri anteriori in frantumi. Il secondo è a 20 metri , sono i vetri posteriori che si sono sbriciolati. L’ordigno è esploso sul ciglio della strada, vicino ad una cabina telefonica.

Il telefonino inizia a squillare, gli sms  ad arrivare. “Come stai? Tutto bene?” Arriva anche una mail dal Giappone. Avital è lì, a 500 chilometri da una  centrale nucleare impazzita , eppure si preoccupa di accertarsi che i suoi amici  siano in salvo.

Gerusalemme , Israele,  avevano rimosso gli anni 2000 – 2005. E anche io. Ieri, per tutti, il triste senso di un dèjà vu.

Per vedere il servizio sull’attentato, Tg1 20.00 del 23/3/2011, cliccca qui.


Commenti

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4 risposte a “Terrore a Gerusalemme, triste déjà vu”

  1. Diana ha detto:

    Come sempre la cronaca fatta da te(posso permettermi il tu??ormai da tempo seguo i tuoi servizi, e mi pare di conoscerti.!!! )!E’ chiara e veritiera, mi pare di essere anch’io a Gerusalemme, e di vedere gli stessi morti e feriti.Quegli stessi morti e feriti, che mi auguravo di non dover mai più vedere.!Il mio cuore sanguina, e non riesco proprio a capire il senso di tanto odio.Non ci sarà mai per me una logica del terrorismo, non vi è nessuna motivazione, politica, religiosa che possa giustificare il male fatto a degli innocenti.Per combattere ci vuole coraggio il coraggio di un’esercito, che si fà carico di una difesa, il terrorismo è solo vigliaccheria.E non sono nè mai saranno eroi i terroristi, ma solo vigliacchi.!!!!a coloro che sono stati feriti auguro di guarire in fretta, e di non riportare nessun segno di tale attentato, nè nel fisico, nè nel cuore.

    • Mara Marantonio ha detto:

      Si è tentati di rimuovere il problema attentati, ma purtroppo esso è sempre lì. Certo la barriera è efficace, ma al 100% non è possibile. Ci sono, in ogni caso, gli arabi residenti in Israele, anzi cittadini israeliani: quante volte hanno fatto da tramite con i terroristi!
      E ci sono le città e i crenti del sud.
      No, non va dimenticato nulla.

      • Mara Marantonio ha detto:

        Volevo dire “centri” del sud! Sorry…

        • monique ha detto:

          Caro Claudio, cliccando sul link non si riesce ad accedere al servizio su TG1. me lo puoi mandare per favore? Grazie, Ciao