Archivio 'Cultura'

Cultura, Politica
13 Maggio 2010

Cronache da una Gerusalemme sempre più divisa

  La prima preoccupazione, il traffico. Sono le 17 e devo rientrare a casa dall’ufficio. Come aggirare il centro assediato? La strada principale è sbarrata dalla polizia. Un lungo incolonnamento mi aspetta sull’unica via di fuga. Impiego mezz’ora per arrivare al semaforo, la fonte del  problema. Nessuno ha pensato che vista la deviazione obbligatoria,  l’incrocio avrebbe dovuto essere presidiato dai vigili urbani. 

Raggiungo casa, mi libero dell’auto,  e a piedi vado a curiosare nella città vecchia. E’ il Jerusalem Day, il Giorno di Gerusalemme, ovvero il 43 esimo anniversario della “riunificazione” della città santa.  La scorsa settimana ho sfogliano una raccolta di immagini di epoca.  Risalivano agli anni immediatamente successivi al 1967. Le foto immortalavano l’emozione di uomini e donne, vecchi e giovani, laici e religiosi al cospetto del Muro del Pianto. Era il coronamento di un lungo sogno. Per 16 anni, le truppe giordane che controllavano la parte orientale della città, avevano impedito agli ebrei di recarsi nel luogo a loro più santo.

Cosa resta oggi di quella corale partecipazione?  Ben poco. La parata attorno alla città vecchia è monopolizzata da ebrei appartenenti alla componente del sionismo religioso. Indossano la kippa fatta all’uncinetto. Il Muro del Pianto è preso d’assalto dagli ultraortodossi. Dove sono i laici? Probabilmente, sono ancora  imbottigliati, come lo ero io fino a poco O se ne sono rimasti rintanati a casa, perché vedono ben poche ragioni di festeggiare.

Gerusalemme 43 anni dopo è la città più povera e negletta di Israele.   Sta diventando sempre più religiosa. Solo il 20 per cento della sua popolazione ebrea si definisce laica. Su 191 mila studenti iscritti nelle scuole della città, ben 130 mila  frequentano scuole ultraortodosse  o arabe. Ciò significa che la grande maggioranza degli studenti segue un curriculum scolastico anti sionista.

La sera decido di vedere cosa succede dall’altra parte, quella est . Costeggio le mura, cinte d’assedio da un lungo serpente di autobus. Dalle stradine della città vecchia l’eco della festa  Mi lascio alle spalle la Porta di Damasco ed entro al Border Line, noto locale  di Gerusalemme est. Mi siedo ad un tavolo, in giardino. L’aria, come sempre di sera, è pungente. Le casse diffondono  musica araba, attorno a me giovani che fumano il narghilè. I pensieri corrono  alla retorica della giornata, contenuta nei discorsi ufficiali, a quella parola pronunciata come un mantra, riunificazione. Basta fare i cronisti per rendersi conto di quanto sia vuota.

Cultura
26 Marzo 2010

Tg2 20,30: Einstein, un genio in 46 teche

L’Accademia delle Scienze di Gerusalemme celebra i suoi 50 anni con una prima mondiale: l’esposizione dei 46 fogli del manoscritto sulla Teoria Generale della Relatività di Albert Einstein. Lo scienziato, che in Germania aveva toccato con mano il montante antisemitismo, nel 1925 lo donò alla costituenda Università ebraica di Gerusalemme, in segno di adesione al movimento sionista.

Per vedere il servizio sul Tg2 delle 2030 del 7/3/2010 clicca qui.