Politica, Stati Uniti
12 Novembre

Arizona Midterm





Gail Kocourek, direttrice Tucson Samaritans

Siamo Amici. Siamo Samaritani.

Cristina Solheim, Tucson Samaritans

Abbiamo acqua e cibo.

Gail Kocourek

Il mio nome Gail, ho 71 anni. Da nove anni, con i Tucson Smaritans, andiamo alla ricerca
di persone- crediamo che gli aiuti umanitari non siano mai un crimine. Quindi cerchiamo
persone per dar loro aiuto: cibo, acqua, vestiti e medicine. Non ci è permesso trasportare
persone in auto. Possiamo solo dar loro assistenza se sono in pericolo di vita.

Gail Kocourek, direttrice Tucson Samaritans

Come stai?

Cristina Solheim, Tucson Samaritans

Buongiorno.

I migranti arrivano alla spicciolata. Dopo aver atteso all’addiaccio, da giorni, il momento
propizio per varare il confine tra il Messico e l’Arizona, acqua e cibo sono benvenuti.
Cristina Solheim, Tucson Samaritans (voce femminile)
I due messicani che abbiamo appena incontrato al varco aspettano da una settimana che
altri si uniscano a loro per formare un gruppo e raggiungere Tucson. Il tragitto è
pericoloso. Si possono perdere nel deserto, come è accaduto a molti di loro.

Gail Kocourek, direttrice Tucson Samaritans

A me non è mai capitato di imbattermi in cadaveri, ma ho salvato persone in punto di
morte. Purtroppo sono molti quelli che perdono la vita. l’anno scorso, siano stati rinvenuti
226 resti umani nella nostra zona.

Siamo nella valle di Altar, in Arizona. Percorriamo la strada sterrata che costeggia la barriera di
metallo, il cosiddetto Muro , eretta al confine con il Messico con l’intento di fermare
l’immigrazione clandestina. Lungo un tragitto di 30 chilometri però contiamo ben 20 varchi
aperti, che vanificano ogni efficacia dello sbarramento.
Gail Kocourek, direttrice Tucson Samaritans

E’ come chiudere la fatta della diga con un dito. Stiamo costruendo un muro poroso,
inutile. Ho visto la gente arrampicarsi, scalarlo, passarci sotto, attraversarlo. Non risolve il
problema.

Joe Biden, come primo atto della sua Presidenza, ha cancellato le misure più draconiane del
suo predecessore, Donald Trump, compresi i fondi per la costruzione del Muro. Il flusso di
migranti però è diventato un fiume in piena: negli ultimi 12 mesi, intercettate 2 milioni e
trecentomila persone, record assoluto.
Il tema infiamma la campagna in vista delle elezioni di mid term dell’8 novembre, che
definiranno i futuri equilibri politici a Washington. L’Arizona, dove la battaglia per il seggio al
senato è serrata, il candidato repubblicano Blake Masters accusa Biden e i democratici di esseri
arresi all’immigrazione clandestina. Lo sfidante, Mark Kelly, sulla difensiva, ammette errori da
parte del capo della Casa Bianca e si dice ad una barriera fisica.
I governatori repubblicani degli stati del sud – oltre ad Arizona, Texas e Florida – hanno anche
sferrato in campagna elettorale, un colpo mediatico, inviando decine di autobus carichi di
migranti, nelle città del nord, governate dai democratici, che si considerano modelli di
accoglienza. Risultato, il sindaco di New York, è stato costretto a dichiarare lo stato d’emergenza e allestire di tutta fretta una tendopoli su una isola per far fronte all’afflusso.
Se l’immigrazione è il tallone d’Achille dei democratici, l’aborto è il loro cavallo di battaglia.
Dopo che la Corte Suprema ha abolito il diritto all’interruzione di gravidanza su scala federale,
la materia è regolata dai singoli stati. Quelli a guida repubblicana hanno subito imposto forti
limitazioni all’aborto. Il caso più eclatante, l’Arizona. Una legge del lontano 1864, che
considera l’aborto un reato, eccetto in caso di pericolo di vita per la madre, è prima entrata in
vigore e dopo due settimane temporaneamente sospesa.

Maria

Sarebbe un salto all’indietro, una regressione. Farebbe tornare le lancette dell’orologio
indietro. E annullerebbe tutte le conquiste degli ultimi decenni.
Il diritto all’aborto in Arizona appeso all’esito ad una complessa battaglia legale. Dopo le due
settimane di interruzione, questo consultorio di Phoenix ha ripreso a praticarlo. Ma il futuro resta incertto.

Ashley Feiring, infermiera a Camelback Family Planning

Le mie pazienti sono terrorizzate. Una donna mi ha raccontato di aver scoperto di essere
incinta durante il periodo in cui l’aborto era vietato. Ha due bambini piccoli, non sapeva a
chi affidarli per affrontare il viaggio in un altro stato dove l’aborto è consentito. Si
sentiva privata del diritto di scegliere.

Biden ha promesso che in caso di vittoria dei democratici, come primo atto, invierà al
Congresso un disegno di legge per reintrodurre il diritto all’aborto.su tutto il territorio
nazionale. Buona parte della campagna elettorale democratica ha battuto su questo tasto.

In cima alle preoccupazioni degli americani, alla vigilia del voto però, non c’è né l’immigrazione
né l’aborto,

Rick

Alloggi più economici, questa per me è la priorità.

John

Tenere sotto controllo l’inflazione. Rimettere in moto il paese nella giusta direzione.
A Phoenix è stato appena completato lo stabilimento della MSTC, l’azienda taiwanese leader
mondiale nel settore dei microchip. Negli ultimi otto anni, l’Arizona è tornato ad attirare
investimenti ne settore delle tecnologie più avanzate.

Patrick Ptek, vicepresidente Arizona Commerce Authority ù

In Arizona l ’ industria manifatturiera ora sta crescendo al ritmo più veloce degli ultimi 30
anni.

L’economia dello stato va a gonfie vele. l’offerta di posti di lavoro supera la domanda. E gli
stipendi crescono dell’8 per cento. Ma l’inflazione cresce più velocemente, del 12 per cento.

Renata

Sì, ci sono molte società che stanno costruendo nuovi stabilimenti, ma resta molto da fare.


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