Archivio 'Assemblea nazionale del popolo'

Cina, Politica
18 Marzo

TG1 – CINA, Presidente a vita

CINA, PRESIDENTE A VITA: servizio Tg1 ore 20 del 17/3/2018

Cina, presidente a vita

 

Andato in onda il: 17/03/2018

Voto unanime dell’assemblea del popolo per il secondo mandato di Xi Jinping. Dopo la riforma della costituzione, il Presidente potrà ricandidarsi senza limiti. Il corrispondente Claudio Pagliara

Sorgente: TG1 – CINA.Presidente a vita

Testo del servizio:

Xi Jinping vota per primo, seguono i  quasi  tremila delegati dell’Assemblea nazionale del popolo, massimo organo legislativo della Cina. Come era facile prevedere, con un voto unanime, il  nuovo Mao è confermato presidente della Repubblica popolare per almeno altri cinque anni. Il suo orizzonte, però, ora è senza limiti. Da poco rimosso il vincolo di un ricambio di leadership dopo due mandati.  Inoltre è segretario del Partito e Capo delle forze armate

Secondo l’ Economist è  il leader più poterete del mondo. Lo dimostra imponendo come vicepresidente  l’uomo di cui si fida di più,  Wang Qishan, 69 anni: ha guidato la commissione che in ha messo sotto inchiesta per corruzione centinaia di migliaia di tigri e mosche, uomini potenti e semplici funzionari. Per averlo al suo fianco, Xi Jinping ha fatto carta straccia di  una regola fin qui osservata, il pensionamento dei dirigenti più anziani.

Quando i delegati escono dalla Grande sala del Popolo, piazza Tienanmen è imbiancata.   “Secondo un proverbio cinese una forte nevicata fa sperare in  un buon raccolto”.   Si distinguono, per i loro abiti tradizionali, i rappresentanti delle minoranze etniche.  “Xi riporterà la Cina al centro del mondo”.

E’ questo un parlamento con caratteristiche cinesi. Il Partito comunista ne ha il controllo assoluto. Del resto il suo ruolo guida è sancito dalla Costituzione.

Cina, Politica
17 Marzo

Cina, Xi Jinping senza rivali apparenti riconfermato all’unanimità

 Xi Jinping senza rivali

Xi Jinping riconfermato all’unanimità.

Servizio su Tg1 ore 20 del 17/3/2018

Davanti ai 2.970 delegati dell’Assemblea nazionale del popolo, l’organo legislativo cinese,  la nomenclatura comunista è schierata – come vuole la consuetudine – secondo un rigoroso ordine di importanza. Xi Jinping è al centro – il nocciolo del partito – uno dei titoli coniati per elevare il suo status. Ai suoi lati, gli altri 6 membri del Comitato permanente del Politburo. E accanto a loro, Wang Qishan, 69 anni, il nuovo vice presidente della Repubblica popolare. Ottiene un solo voto contrari, mentre Xi Jinping, senza sorpresa, è eletto all’unanimità. Ora  è ufficialmente confermato  Presidente per almeno altri cinque anni. Almeno, perché è stato appena rimosso  il termine di due mandati presidenziali, e  Xi Jinping può in teoria restare al vertice del Paese a vita.

Wang Qishang è conosciuto per la sua integrità e competenza. Ha guidato la commissione inquirente che in cinque anni ha estromesso dal potere centinaia di migliaia di funzionari e quadri del Partito, accusati di corruzione. E’ l’uomo di cui cui Xi Jinping si fida maggiormente. Per questo l’ha voluto accanto, ignorando una regola non scritta secondo cui gli alti dirigenti del partito vanno in pensione al compimento del sessantasettesimo anno.

Xi Jinping presidente a vita

Quando I delegati escono dalla Grande sala del popolo,  a piazza Tienanmen cado in primi fiocchi di neve di questa stagione. “Una forte nevicata – mi dice questa deputata dello Jiansu – fa sperare in  un buon raccolto”.

Xi Jinping prescindete a vita Tg1 20 dell’11/3/2018

Con l’elezione degli uomini più fidati nel posti chiave, Xi Jinping ha completato il processo di consolidamento del suo enorme potere. Un potere che può essere paragonato solo a quello che prima di lui ebbe il presidente Mao. Con la differenza che oggi la Cina è la seconda potenza economica mondiale.

Cina
12 Marzo

Xi Jinping presidente a vita – Tg1

Xi Jinping presidente a vita: Servizio in onda su Tg1 delle 20 del 11 aprile 2018: clacca qui

Xi Jinping inserisce la scheda nell’urna usando entrambe le mani, il suo volto non tradisce emozioni, eppure oggi  è una giornata storica. L’assemblea nazionale abolisce con un voto quasi unanime – due soli no e tre astensioni  –  il limite costituzionale dei due mandati presidenziali.  Ora  l’uomo che ha proclamato per la Cina l’inizio di una nuova era potrà restare capo di stato potenzialmente a vita. I suoi  poteri di fatto sono superiori a quelli  Mao: la Cina ai tempi del Grande timoniera era un Paese agricolo, oggi è  la seconda potenza economica del pianeta.

Servizio in onda al Tg1 delle 20 del 11

Xi Jinping  ha anche ottenuto l’iscrizione del suo pensiero nella Costituzione e l’istituzione di un nuovo organismo per la lotta alla corruzione, il suo cavallo di battaglia.

“E’ la volontà del popolo e del partito”, dice questa delegata per spiegare il voto granitico a favore degli emendamenti alla Costituzione.

Il passo però non è indolore. I censori hanno faticato a rimuovere dalla rete commenti e immagini ironiche che paragonavano Xi ad un nuovo imperatore.

Quando nel 2012, Xi Jinping ereditò lo scettro, nessuno avrebbe immaginato che la sua statura si sarebbe stagliata bel al di sopra del suo  predecessore, Hu Jingtao, il consolidamento del potere è avvenuto  di pari passo all’estromissione  di tigri e mosche, dirigenti di rango e peschi piccoli , travolti dalla campagna anticorruzione.    A sancire la sua ascesa,  un titolo, nocciolo del Partito, una teoria, il socialismo con caratteristiche cinesi della nuova era e un orizzonte temporale senza  limiti.