TerrorismoArrigoni nelle mani degli islamisti? No del Mossad

Arrigoni nelle mani degli islamisti? No del Mossad

Ecco  una notizia di quelle che le anime belle dagli occhi bendati di certi settori, minoritari ma rumorosi, dell’estrema sinistra italiana non vogliono proprio capire. O forse, meglio, non possono capire. Vittorio Arrigoni, l’eroe di tutte le Flottiglie, passate, presenti e future, e’ stato rapito da un gruppo islamico, ancor piu’ radicale di Hamas, nella Striscia di Gaza che aveva eletto a sua seconda patria. Come e’ possibile, si chiedono ora quanti non possono neppure immaginare che un attivista filo palestinese possa essere nei guai per mano islamica? Naturalmente ci deve essere la mano del Mossad! Naturalemente e’ opera del complotto sionista! Naturalemente c’e’  lo zanpino di Berlusconi, che con un telefono cerca voti per far passare il processo breve alla Camera e con l’altro organizza rapimenti nella Striscia di Gaza!

No,  non sto scherzando. Commenti di questo tenore li trovate numerosi sulla pagina Facebook di Vittorio Arrigoni .

Nell’unire la mia voce a quella di quanti chiedono in queste ore l’immediata liberazione di Vittorio Arrigoni, mi sembra utile fornire ai lettori igmari della realtà’ di Gaza alcune informazioni che aiutano a comprendere l’origine di questo deprecabile episodio.  Il gruppo che ha rapito Arrigoni, “Monoteismo e Guerra Santa” fa parte della galassia salafista (o salafita), una corrente dell’Islam che predica un ritorno alle origini e la lotta a ogni forma di occidentalizzazione.  A Gaza, i salafisti (o salafiti) hanno fatto la loro comparsa dopo  la presa del potere di Hamas ai danni di Fatah, nel 2007. Hamas ha inizialmente  tollerato questi gruppi, affidando loro il compito di guardiani della “morale”.  I risultati sono sotto gli occhi di tutti: minacce e intimidazioni  nei confronti della sparuta comunità’ cristiana , duemila anime,  con l’assassinio, ancora impunito, del libraio  Rami Khader Ayya;   attacchi con bombe incendiarie  contro gli internet caffè’; il divieto ai parrucchieri uomini di esercitare la loro professione. In poco tempo, il peso dei salafisti (o salafiti) e’ cresciuto e  gruppi della galassia  hanno cominciato a sfidare apertamente  Hamas e il suo monopolio del potere.  Il primo scontro risale al 15 agosto del 2009, quando Abdel-Latif Moussa, leader del gruppo  Jund Ansar Allah, si proclamo’   emiro di Rafah. Hamas non andò per il sottile. Dopo poche ore, assalto’  la moschea nella quale era asserragliato l’auto proclamato emiro e  lo uccise assieme ai suoi seguaci.

Questo e’ il contesto in cui e’ maturato il rapimento di Vittorio Arrigoni. L’attivista italiano si trova nelle mani di un gruppo  il cui leader, lo sceicco Abu Walid-al-Maqdasi, era stato arrestato lo scorso mese da Hamas. E’ vittima dell’ideologia fondamentalista di gruppi islamici che criticano  Hamas per la lentezza con cui procede nell’islamizzazione della società palestinese.  Israele, il sionismo, Berlusconi non c’entrano nulla. Ma lo strabismo di chi crede che tutto il male sia da una sola parte, quella israeliana, gioca brutti scherzi. E offende la ragione.

Claudio Pagliara, giornalista e autore, racconto gli Stati Uniti al pubblico della RAII. Ho scritto “La tempesta perfetta. USA e Cina sull’orlo della terza guerra mondiale”, Edizioni Piemme

Comments (30)

  • ghuluww

    si dice salafiti, non salafisti, imbecille. che Dio vi stramaledica, ignoranti.

  • Guido Jarach

    Gentile dott. Pagliara, dopo averla incontrata all'aereoporto di Ben Gurion settimana scorsa (ero parte della famiglia con i 2 bimbi urlanti dietro di lei in coda...), ho letto con molto piacere questo suo articolo. Credo che sia sempre più importante un'informazione corretta ed equilibrata, che quando si parla di Israele purtroppo manca quasi sempre... Buon lavoro e continui così! Guido Jarach

  • Claudio

    Gentile sig. ghuluww, ho pubblicato il suo commento, nonostante il tono offensivo, per poterle rispondere pubblicamente. I termini salafita e salafista sono accettati entrambi in italiano (e spagnolo), come mostra questo link: http://www.repubblica.it/2004/i/sezioni/esteri/iraq33/salafiti/salafiti.html L'origine della parola e' nel sostantivo arabo سلفي "salafi", che letteralmente significa "predecessori". Buona giornata. Claudio Pagliara

  • Massimo

    Lei è un povero ignorante. La sua mediocrita' mi fa tanta tristezza.

  • gabriella greco

    bell'articolo. Massimo, se è tanto triste, ci sono tanti siti che raccontano barzellette. ghuluww, (ma è veramente il suo nome? mah!) c'è un proverbio, in Italia, che dice: il raglio dell'asino non sale in cielo! (e che gli asini, esseri nobili e fieri, mi perdonino!) Avrei ancora delle cose da dire, ma non mi sembra educato approfittare di spazi altrui. Dr. Pagliara, buona girnata e buon lavoro.

  • Elvira

    Bravo Pagliara! Finalmente uno con le palle... Bello l'articolo, ottimo il blog. Schierato, si. Ma dalla parte della ragione. Finalmente.

  • Nicola Seu

    Gentila Pagliara, grazie per l'articolo, rispecchia anche il mio pensiero sulla vicenda. Credo che molti non vogliano accettare la realtá, o meglio l'analizzino secondo l'infallibile premessa che comunque vada, la colpa é sempre e solo del mostro israeliano. Buona giornata.

  • Marco PM

    Molto interessante l'articolo. Siamo tutti stati sorpresi dalla contemporaneità delle rivolte anti governative scoppiate recentemente nei paesi arabi. L'idea più semplice era che sotto l'effetto dei bloggers si stesse preparando l'ultima spallata ai regimi compromessi con l'occidente per dare modo alle organizzazioni più integraliste di prendere il potere e imporre la shaaria. Ma questo, come tutti i suoi "pezzi" fornisce argomenti articolati per comprendere che nulla è così scontato e preordinato, viste le contrapposizioni in gioco anche fra gli stessi gruppi radicali. Quello che manca è certamente l'appoggio occidentale alle forze che sognano un sistema che garantisca tutte le libertà individuali. Sono convinto che esistano, e non siano poche, le personalità arabe che non pensano che per prendere il potere si debba necessariamente cercare il consenso dando la colpa all'occidente e ad Israele di tutti i guai che hanno.

  • Gilberto

    "Israele, il sionismo, Berlusconi non c’entrano nulla." Dire che Israele e il sionismo non centrano nulla significa infilare la testa sotto la sabbia. Quello che lei scrive può essere assolutamente condivisibile, ma negare che la situazione attuale nella striscia di Gaza sia anche una conseguenza di quella che di fatto è un'occupazione di territori palestinesi da parte di Israele significa mentire. Un insieme di fattori ha portato alla situazione attuale in quella zona del mondo, e assolvere Israele o parteggiare esclusivamente per il popolo Palestinese non aiuta nessuno. La morte di Vittorio Arrigoni ne è purtroppo un'orribile prova.

  • bakunin

    zampino non zaNpino, 'gnurant!

  • Bobnap

    Se non sbaglio, con Arrigoni ci avevo litigato su Facebook un paio di settimane fa, avevo segnalato la sua pagina per istigazione all'odio razziale e avevo consigliato a tutti i miei amici di fare lo stesso. Adesso scopro che è rimasto vittima dei suoi stessi amici. C'è una logica, in questo fatto, ed una giustizia superiore. Chi di spada ferisce.....

  • narco

    Pagliara pagliara lei quei posti li dovrebbe conoscere bene..come fa a credere che vittorio sia stato rapito a gaza city senza che nessuno facesse nulla ? Vittorio era molto conosciuto specialmente fra il popolo..mi dica: c'è della malafede in lei o il fatto che lei penda sempre da un lato è una questione "di lavoro" per prenderla alla larga ? Incommentabili i riferimenti a Berlusconi e alla sinistra radicale che tanto odia, però si sa piazzare una parolina, una battutina in difesa del sommo può aiutare, magari anche ad arrivare in certe posizioni non propriamente meritate. Saluti

    • Claudio

      Caro narco, satrebbe bello se invece di uno speudonimo, gettasse la maschera e parlasse a viso scoperto. Che siano stati i salafiti lo dice Hamas, non io, ne Israele. Punto e a capo.

  • Claudio

    Gilberto. Il mio articolo non è un saggio di storia mediorientale e non intende assolvere nessuno dalle sue responsabilità. Parlave semplicemente dell'episodio Arrigoni. Rapito e ucciso da un gruppo estremista islamico. Nulla di cui ci si dovrebbe stupire. Basta leggere cosa pensano degli occidnetali nei loro siti internet i gruppi più radicali. Vedo purtroppo che ci sono molte eprsone che mettono la testa sotto la sabbia e preferiscono cercare spiegazioni altrove.

  • Claudio

    Narco. Perché non svela la sua identità invece di celarla dietro uno pseudonimo?. Come le ho già detto in privato, a sostenere che è stato un gruppo salafista a uccidere Vittorio Arrigoni è Hamas, non io. La dietrologia la lascio a chi non vuol vedere la realtà

  • Marco Di Porto

    Chi scrive,ha avuto un nipote,Jochai Porat,soldato infermiere dello Stato d'Israele,massacrato da un bastardo attentatore,mentre conn la sua valigetta di pronto soccorso,prestava assistenza ad un posto di blocco di controllo,sulla strada verso Jenin.E' stato ucciso insieme ad altri otto suoi compagni,a tradimento! Io l'ho visto, mio nipote e non posso che scagliarmi contro coloro che ancora credono in Hamas o gruppuscoli che vivono in quel maledetto enclave che ci ha dato in eredità l'Egitto! Meno male che ci sono giornalisti come Pagliara, che dicono la verità,troppo spesso violata da chi, come certi commentatori, ne fanno uso per seminare odio! Che D.o vi perdoni!

  • Marco Sisi

    Caro Claudio, vorrei dire anch'io la mia. E' troppo semplice dividere le cose in "bianco o nero", "giusto o sbagliato". Non ho mai messo piede in Medio Oriente, ma immagino che questi criteri da curva calcistica non funzionino tanto bene da quelle parti (una volta mi raccontarono una barzelletta su una rana che dava un passaggio a uno scorpione per attraversare un laghetto, penso la conoscerà). Quindi, dire "arabi e israeliani", "occidente e oriente" è inutilmente superficiale. Può essere plausibile, certo, che un gruppo fondamentalista abbia rapito un attivista pro-palestinese, che dovrebbe, secondo certi schemi, essere anti-israeliano esattamente quanto loro, ma rimane la mia perplessità di fronte al fatto che Arrigoni era conosciuto e stimato dalla popolazione di Gaza. Può essere corretto pensare che questo delitto rappresenta un segnale di intimidazione verso Hamas e verso coloro che operano per la pace? Dal suo osservatorio "privilegiato" ha modo di saperne cosa ne pensano gli israeliani di idee progressiste, intendo dire quelli che non stanno dalla parte del Governo e non ne condividono certe uscite un po' troppo sopra le righe (per usare un eufemismo)? Come vede, sono uscito fuori con nome e cognome, e se ha modo di passare da Saxa Rubra prima del 5 giugno mi potrà anche vedere in faccia e conoscere di persona (lavoro da "precario" lì, e il 5 giugno, appunto, come si dice da queste parti "scado"). Non voglio buttarmi a fare dietrologia, non tanto perché non abbia voglia di domandarmi a chi giova l'uccisione di Arrigoni (secondo quello che siamo abituati a pensare qui da noi si potrebbe facilmente concludere che giova a chi ritiene che la guerra infinita scatenata da quelle parti sia un ottimo affare e un motivo di distrazione di massa assai utile a tenersi il potere, ma chissà se questo metro di giudizio funziona anche lì). Vengo da una città con una comunità israelitica antica e numerosa, il ricordo della Shoah non mi impedisce di avere dei dubbi sulla maniera in cui Israele tratta i palestinesi, anzi, rafforza dentro di me questi dubbi. Io vedo due popolazioni stremate che si stanno assediando a vicenda. Si riuscirà a vedere la fine di questo martirio? Chi è che non vuole che regni la pace?

  • Claudio

    Caro Marco, con la dietrologia non si va da nessuna parte. Per i fanatici islamici che hanno ucciso Vittorio la vita umana di un "infedele" non ha valore. Sono ispirati dalla convinzione di essere gli artefici di un progetto divino, l'islamizzazione del mondo. Basta leggere i loro document ufficiali. Non nascondono i loro progetti. Non fanno mistero dei loro disegni. Eppure, molti in Occidente pensano che questi proclami non corrispondano alle loro vere convinzioni. Purtroppo si sbagliano. Come mostra, da ultima, la tragica fine di Arrigoni.

  • narco

    gentile Pagliara forse mi confonde con qualcuno perchè lei in privato con me non ha mai parlato. Vede per quello che penso io un giornalista non deve essere neutrale, sarebbe impossibile esserlo perchè tutti abbiamo una propria idea di quello che accade. Il giornalista ha però l'ingrato compito di raccontare quello che avviene così come farebbe una macchina fotografica..nei suoi pezzi invece la foto è invece modificata con photoshop per farla piacere a qualcuno ma soprattutto per influire sulla idea pubblica che si ha dei palestinesi. Il che non sarebbe grave se l'attacco provenisse da un novizio della Palestina -e non mi sembra il suo caso- la sua forse è malafede.. Perchè discredita così tanto la tesi che ad uccidere Vittorio sia stato il mossad o, senza magari spingersi così oltre, un gruppo sì di estremisti, ma finanziati forse forse da qualcuno a lei così caro ? Perchè non approfondisce maggiormente e preferisce accettare la tesi piu' semplice ? Magari salta fuori lo scoop :) Concludo dicendo che palesare la mia identità non le sarebbe di grande aiuto non conoscendomi.

  • Francesco

    Probabilmente lo pseudonimo narco indica una abitudine (narcodipendente) più che una attività (narcotrafficante). Il guaio è che sono in tanti a drogarsi con le fesserie sinistre che pretendono di vedere nei palestinesi dei poveri oppressi. La verità è che sono oppressi da se stessi! Dalla loro incapacità di essere qualche cosa di più di baraccati permanenti bisognosi di aiuti esterni. Ed i popoli arabi che avrebbero potuto assorbirli ed integrarli hanno fatto di tutto per renderli il fulcro della loro lotta all'unica democrazia della regione : Israele. La madre dei fessi è sempre incinta! E nel caso dei filopalestinesi si tratta di parto gemellare!

  • Marco PM

    Narco: Magari dietro i finanziatori che hanno ucciso Arrigoni ci sei proprio tu, e perché no? Con la logica che esprimi anche i problemi intestinali sotto sotto sono provocati ad arte dal mostro sionista. Anch'io, in effetti, vado sempre a vedere film dove la trama si svolge come piace a me. Avrai letto da qualche parte che in Medio Oriente oltre ad esserci da molto tempo una guerra tra il mondo arabo e israele, c'è anche una guerra altrettanto dura per il controllo del potere all'interno del mondo arabo. In questa seconda guerra lo sport preferito è dare del sionista all'avversario per delegittimarlo. Se ricordi la cronaca di pochi anni fa, quando hamas prese il potere a Gaza pensò fosse cosa saggia non discutere con gli avversari politici di Fatah e preferì farli volare dai tetti. Però capisco che di queste cose non si deve parlare perché si distoglie l'attenzione dall'unica causa di tutti i mali del mondo, l'esistenza del bubbone sionista. Arrigoni ha avuto il coraggio di mollare tutto e andare a Gaza a fare la sua guerra privata e, pur avendo evidentemente opinioni opposte alle sue, ne rispetto la scelta di vita. Hai mai pensato di fare la stessa cosa? Vomitare odio dal salotto di casa è facile, mollare famiglia e lavoro per andare in mezzo ad una guerra, un po' meno. Infine vorrei fare anch'io qualche valutazione visionaria. Sai cosa penso dell'omicidio di quel ragazzo? Penso che mi ricorda molto le punizioni mafiose per quelli che cacciano il naso in giochi più grandi di loro e quando sanno ormai troppe cose devono essere eliminati.

  • Claudio

    Narco, non ho tempo da perdere con persone come lei. Passo e chiudo

  • Marco PM

    narco hai toppato, i sionisti non centrano proprio nulla. Tu usi il termine "sionista" come il peggiore degli insulti, come alcuni ultras usano insultare gli avversari dandogli del negro o dell'ebreo. Se ti fa piacere, ti diverti con poco. A te basta vomitare odio sugli israeliani e lo faresti anche se Israele fosse in Anrtartide. Il problema è che sputi sui cittadini di Israele che sono ebrei, mussulmani, cristiani, protestanti, buddisti, indù, bah'ai, drusi, sunniti e shiiti in un mix che neanche ti immagini. Ma forse a te non interessa sapere quanti sono i mussulmani in Israele e non ti interessa sapere che sono molto orgogliosi della loro cittadinanza e non hanno alcuna intenzione di essere governati dai loro vicini di Ramallah o Gaza. Sei mai stato in Israele? Non credo, perchè avresti visto quante moschee ci sono e tutte senza bisogno di avere la polizia a proteggerle come succede con le chiese nei paesi arabi. A te dei palestinesi non interessa nulla, non ti interessa che possano formarsi uno stato libero e democratico, che possano avere uno sviluppo di benessere, in pace e collaborazione coi vicini. A te i palestinesi piacciono solo se sparano o se si immolano sugli scuolabus. Per te è tutto un videogioco, di quelli sparatutto, altrimenti non ti diverti. Peccato che nonostante la pressione di gente come te la Cisgiordania stia fiorendo (pil + 9%, nel 2010) e lo sviluppo stia avvenendo proprio grazie a due cose: un eroico ministro (Fayad) che rifiuta il modello arafattiano dell'intascarsi gli aiuti internazionali, e soprattutto al moltiplicarsi dell'interscambio economico con Israele. Ah già per te questa non è collaborazione ma è collaborazionismo o tradimento. Sei soltanto un razzista (non ti offendere, so che per te è una parola priva di significato) caro narco, i poveracci palestinesi li usi come carne da cannone per le tue visioni oniriche di un mondo senza ebrei. Contento tu...

  • rino raz della volpe

    Marco PM, complimenti per le tue risposte lucide e concise. mi ci rispecchio in pieno.

  • Piero Terracina

    La pace in Palestina la devono volere per primi i Palestinesi, ma gli interessi economici diretti che le autorità di uno stato che non esiste (perchè è bene ricordare che la Palestina non si autodetermina in quanto il riconoscimento di Israele come confinante significherebbe il riconoscimento automatico dell' esistenza e del diritto di vita di israele stesso, mentre il punto 6 della carta costituzionale di Hamas recita "distruzione di israele e degli ebrei") alle dirette dipendenze di Iran e Siria fanno si che un popolo completo (1,5 milioni di persone) è ridotto alla fame ed alla instabilità ed a vivere in uno stato di degrado e corruzione inenarrabile. Se volessero, il primo alleato per loro sarebbe Israele; purtroppo sino a quando l' Islam non capità che siamo nel 2011 e non nel medioevo e non ostracizzeranno il fondamentalismo, quella pace non ci sarà mai. Riguardo al ragazzo morto per mano dei Salafiti (o Salafisti) , ne avrei da dire: di antisraeliani, novelli Che e finti Marcos con tanto di pipa ne sono piene le fosse, putroppo; è stata solo una delle tante pedine sacrificabili, in luoghi dove il concetto del valore della vita altrui rasenta quasi lo zero. Che questa morte sia di monito a chi cavalca come lui l' odio antiisraeliano, altro che pacifista. Ed in particolare alla madre, che ha ottenuto e preteso di far passare la salma dall' egitto, rifiutando l' aiuto di israele. PS. Mi sento di quotare in toto l' ottimo intervento di Marco PM. PSS. Ricordo che si parla di un "pacifinto" morto "quasi" per sua scelta; ma di Shalit, oramai ostaggio di Hamas da 5 anni, non se ne ricorda nessuno, un ragazzo che aveva 20 anni. Evidentemente paga il torto di essere israeliano. PSSS. Confermo che si può dire Salafiti o Salafisti con riferimento etimologico alla parola araba "Salaf" che significa "predecessore" "antenato".

  • LuisaC

    narco e cosa vuol dire "il vittimismo spicciolo degli ebrei come lei?" Non mi pare che chi ti ha scritto abbia detto di essere ebreo. Ah già hai la lista in casa dei cognomi degli ebrei, facilmente reperibile su Internet. Hai anche le foto delle loro facce? Se smanetti un po' trovi anche quelle. E' questo che ti ossessiona? Che ti ha detto la mamma? Guardati dagli ebrei? Ogni volta che fai una cazzata sul lavoro dai la colpa agli ebrei? Hai provato a prendertela con i ciclisti? Semanticamente (fatti spiegare che vuol dire..) è la stessa cosa.

  • alex

    i deliri di certi sinistri sono imbarazzanti (per loro). Claudio continua così sei un ottimo giornalista, il resto non conta

  • Marco PM

    Pur senza alcuna notizia a conforto, resta l'idea, al di là delle trombonate retoriche post-mortem, è che Arrigoni dopo anni di entusiastico e volontario trasporto per la causa, abbia creduto di aver raggiunto il diritto iniziatico alla piena appartenenza clanica nella famiglia di Hamas e sii sia lasciato andare in atteggiamenti non graditi. Per esempio, insinuo senza prova alcuna, che abbia magari partecipato con entusiasmo alla rivolta cibernetica dei mesi scorsi che ha travolto il mondo arabo e Gaza, e che la cosa abbia convinto i dirigenti di Hamas che l'italiano non fosse più una marionetta da usare a bacchetta e che quindi non serviva più.

  • Ted

    Solo due parole: il posto per "certi" ghuluww, massimo & similari ke qua nitriscono (o belano) è a Teheran, vita natural durante. Claudio, SEI UNICO!

  • Gabriele

    Grazie infinite Sig. Pagliara del suo continuo impegno nel divulgare notizie in modo obbiettivo e senza tralasciare cio' che la maggior parte italiana semplicemente sembra non cogliere. Magari ce ne fossero di piu' di giornalisti come lei.

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