23 Dicembre 2009

L'Europa risponde con intransigenza al pragmatismo di Netanyahu


di

Claudio Pagliara

Il premier Netanyahu ha dato prova di grande pragmatismo. Trattando con Hamas per liberare Shalit, accettando la creazione di uno stato palestinese e il congelamento di nuove costruzioni negli insediamenti. In cambio, l’Europa ha definito Gerusalemme Est "un territorio occupato", mentre in Gran Bretagna un tribunale emetteva un mandato di cattura per l’ex ministro Tzipi Livni e il ministero dell’alimentazione inaugurava il boicottaggio dei prodotti israeliani.


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