15 Aprile 2010

It's the Iran, stupid!


La comunita’ internazionale perde tempo prezioso, concentra le sue energie per spingere Israele a fare concessioni ai palestinesi, invece di investirle per imporre stringenti sanzioni economiche all’Iran, “la piu’ grande singola minaccia alla stabilita’ e alla pace globale”. E’ Danny Ayalon, vice di Avigdor Lieberman, a parlare cosi’. L’ho incontrato stamani, nella cornice del Mishkenot Shananin, a Gerusalemme. Il vice ministro degli Esteri ha risposto ad una raffica di domande incentrate su tutti i temi caldi dell’attualita’: dalla risposta israeliana alle richieste statunitensi alle costruzioni a Gerusalemme Est, dal riarmo Hetzbollah alle condizioni di una pace con la Siria, dal vaso di Pandora della corruzione che i giudici hanno scoperchiato al deterioramento delle relazioni con Paesi un tempo amici.

Ayalon ha risposto  a tutte le domande, puntualmente ma in modo scontato. Il suo intervento si e’ fatto incisivo solo quando ha affrontato la questione del programma nucleare iraniano. “Il tempo passa e le sanzioni non sono ancora in dirittura d’arrivo. C”e’ chi propone addirittura un rinvio per dare maggiore spazio al dialogo. Si investe invece molta energia per fare pressioni su Israele, con l’unico risultato di allontanare invece di avvicinare la ripresa del negoziato”

Danny Atalon, che e’ stato ambasciatore a Washington, non ha mai pronunciato il nome di Barak Obama. Mail suo indice era chiaramente puntato sul presidente americano. Parafrasando il celebre slogan con cui Bill Clinton folgoro’ George Bush nel 1992 e vinse le presidenziali (“It’s the economics, stupid!), avrebbe volto dire all’attuale inquilino della Casa Bianca: “It’s the Iran, stupid!”.


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