8 Giugno 2010

Coltello "sparito" dalle foto della Reuters


Errare umanum est … perseverare “Reuters”. Ci ricasca l’agenzia britannica nel vizietto di truccare le foto , quando di mezzo c’è Israele.  Il quotidiano turco Hurryiet, che non può essere sospettato di sionismo strisciante, pubblica foto scattate dai passeggeri della Marmara e sfuggite alla censura israeliana.  Mostrano i soldati sopraffatti dal gruppo dei “puri e duri” imbarcatisi nell’impresa “pacifista”. In due casi,  bradiscono un coltello.
Miracolosamente, si fa per dire, i coltelli sono spariti nelle foto rilanciate sui circuiti internazionali dalla Reuters. Osservate in basso a destra.

Originale

Reuters

Originale

Reuters

Recidiva la Reuters. Nel 2006, durnate l’offensiva israliana nel sud del Libano, l’agenzia britannica ritoccò la foto del cielo di Beirut per renderla più drammatica. E anti israeliana. Che vergogna!
Per chi conosce l’ebraico, ecco il link al servizio andato in onda ieri su Channel 10 israeliano

Commenti

Commenti temporaneamente chiusi, ma puoi lasciare un trackback dal tuo sito.

8 risposte a “Coltello “sparito” dalle foto della Reuters”

  1. Deborah ha detto:

    E’ incredibile ! Isreale urla ” Aiuto”, e nessuno la sente !
    E’ la sola a combattere contro il terrorismo islamico, e’ la sola a capire cosa sia , forse perche’ ce lo ha in casa ! Tutti gli altri stati ne sono lontani fisicamente !
    Il Mondo, pietoso per i palestinesi che ancora non hanno una Patria…. si allea con il loro terrorismo, senza accorgersene; il mondo facendo cio che fa, e’ convinto di dare il supporto a Gaza; invece non sa che Gaza non ha bisogno ne’ di navi di pacifisti/attivisti che sbarchino nelle proprie acque; Gaza non ha bisogno di manifestazioni mondiali dove bruciano le bandiere americane e israeliane. Cio’ di cui ha bisogno Gaza e’ la fine del terrorismo che regna li dentro, che la gente abbia una vita normale, lavorare e mandare i bimbi a scuola.

  2. Daniele ha detto:

    Che vergogna, un’agenzia seria (o almeno così credevo) come la Reuters che si presta a squallide manovre di disinformazione e venendo meno a quello che dovrebbe essere il valore primario di un’agenzia di stampa: raccontare i fatti senza guardare in faccia a nessuno.
    Grazie a Itaca e a Pagliara.

  3. Piero P. ha detto:

    Come sempre, purtroppo, ci sono giornalisti che più che documentare trasmettono solo quanto è conforme alla loro ideologia.

  4. Antonio ha detto:

    L’esempio più fulgido di quando l’ideologia offusca la VERITA’

  5. nemo profeta ha detto:

    Il coltello fuori campo e poi riapparso và sempre contro Israele:
    non si tratta di un coltello, bensì di un pugnale “EOD-Knife” di fabbricazione israeliana e in dotazione alle forze speciali dell’esercito israeliano.
    Per chi volesse controllare su internet, si cerchi i siti che descrivono l’armamento e l’equipaggiamento in dotazione ai militari israeliani.

    • Claudio ha detto:

      Egregio Nemo profeta,
      ho approvato il suo commento perché mi permette di sottolineare quanta partigianeria ci sia da parte di gente come lei che invece di abbracciare una causa giusta, quella di uno Stato palestinese che viva in pace con quello israeliano, ne hanno in mente un’altra, non dichiarabile, la distruzione dello Stato di Israele. Le foto in questione sono state pubblicate da un quotidiano turco nella loro interezza, fonte al di sopra di ogni sospetto.. La Reuters le ha “rimpicciolite e il coltello è sparito dalle due foto. In una terza è spartita anche una macchia si sangue. La Reuters non ha negato l’errore, ha solo detto che si trattava di un errore involontario, e ha ridiffuso le foto nella loro interezza.
      Tutto il resto, è propaganda.
      giornata.
      Claudio Pagliara

  6. nemo profeta ha detto:

    Egregio Claudio Pagliara, di quale partigianeria va sparlando e cosa ne sà di cosa ho in mente?
    La Sua certa partigianeria invece le fà vedere fischi per fiaschi.
    In merito alla distruzione dello stato di israele Lei sà benissimo che questa è auspicata da moltissimi eminenti Ebrei della Diaspora, che vedono in questo stato un abominio e una bestemmia contro D.o, dato che sarà Lui a decidere dove e quando si realizzerà la Terra Promessa. A me non interessa una mazza se questo stato esiste o no, chiaro?
    Si rilegga bene quanto ho scritto prima, altro che propaganda: L’arma tenuta tra le dita di un volontario umanitario (e non impugnata bellicosamente) non è un coltello ma un pugnale di fabbricazione israeliana, probabilmente sottratto al “povero e inerme soldatino” dopo che questi magari ha fatto fuori il “suo” pacifista! Gli errori di stampa non mi interessano, mi interessa solo la verità, su un massacro che si poteva evitare se non vi fosse stato un arrogante atto di pirateria in acque internazionali, e su un genocidio attuato scientificamente contro il popolo Palestinese con la solita scusa del “terrorismo”.
    Cordialmente.

  7. lilly piperno ha detto:

    é sconcertante…l’antisemitismo di”pancia” non conosce ragione. è istintuale,cieco e sordo;inguaribile. Solo energie perdute!