Politica
6 Giugno 2010

Flottiglie, guerra nei media


I “pacifisti” italiani della Flottiglia “Free Gaza” non hanno mancato di dire idiozie al loro rientro in patria. La più grossa, quella dei cadaveri buttati a mare, falsità grossolana prontamente rilanciata da tutti i media, per poi finire, come tutte le “pinocchiate”  nel dimenticatoio.

Il web si è confermato l’arena privilegiata dove i due campi, pro “pacifisti” e pro israeliani se le sono date di santa ragione. Almeno sulla rete, il secondo campo ha prevalso. Il video che mostra i “pacifisti” della Marmara armati di bastoni ha battuto, con quasi un milione di contatti, l’altro video, il risultato della battaglia, lo spargineto di sangue.

Un buon colpo l’ha messo a segno MEMBRI, che ha trovato nei suoi archivi l’infuocato discorso con cui  Bulient Yildirim, organizzatore della “Flottiglia della pace”, lo scorso anno, a Gaza, glorificava  il martirio (per questo video, clicca qui).

Messo sotto accusa per la lentezza nello spiegare l’accaduto, il ministero dell’Informazione israeliano è incappato però in un errore. Ha inviato ai giornalisti accreditati il link al video We con the world, una parodia del celebre “We are the world”, che sberleffa i pacifisti. Divertente, ma non utilizzabile come arma ufficiale del governo. Dopo tre ore, gli stessi giornalisti hanno ricevuto una mail di contrite scuse: “Il video non rappresneta la posizione ufficiale del governo”.


Commenti

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9 risposte a “Flottiglie, guerra nei media”

  1. Mara Marantonio ha detto:

    Il video non rappresenta la posizione ufficiale del governo israeliano, certo: occorre essere seri.
    Ma il filmetto è così ben fatto e pieno di humour.
    Una volta tanto il detto “Una risata li seppellirà” si attaglia benissimo ai “pinocchi” pacivendoli, sempre presi come oracoli dalla stampa, e non solo.
    E’ proprio vero: WE con the world……
    E poi mi sono divertita un sacco a vedere la sempre ottima Caroline Glick in versione musical-ironica, con quella specie di kefiah in testa.

    • Gadi Polacco ha detto:

      Caro Dr. Pagliara,
      è sempre un piacere seguire i suoi pezzi, un vero esempio di libertà ,senza ossequi verso alcuno sia ben chiaro, nello svolgere il dedicato ruolo del giornalista.
      Buon lavoro e grazie,
      Gadi Polacco

      • Giuseppe ha detto:

        Come si dimostra che nel video la nave è la MARMARA?

        http://www.youtube.com/watch?v=0LulDJh4fWI

        • evandro ha detto:

          Credo che qualsiasi reportage se prescinde dalla verità e risulta frutto solo della posizione ideologica del giornalista renda un cattivo servizio, purtroppo molti tuoi colleghi si sono dilettati in questo scrivendo verità” pazzesche su quanto è accaduto sul Marmara, ho seguito i tuoi reportage su rai 1 e 2 devo dire che sono sempre molto buoni e curati se mi consenti una critica io avrei calcato di più la mano sui “presunti pacificisti”. Il blocco di Gaza … è solo di stanotte l’intercettamento di uomini rana palestinesi pronti per attacchi su israele uccisi dalla marina israeliana. E’ difficile giudicare dall’esterno situazioni obiettivamente complesse ma la ragione di Israele a mio parere è fuori discussione.
          Con stima
          Evandro

          • Claudio ha detto:

            @Maram condivido. Un divertissement
            @Gadi. La ringrazio di essere un lettore così attento.
            @Giuseppe. C’è chi mette in discussione anche l’11 settembre!
            @Evandro. Benvenute le critiche. Sono calutari. Da ogni parte.

            • bruno ha detto:

              caro claudio,i tuoi servizi sono apprezzabili dal punto di vista tecnico ,ma
              non dal punto di vista reale. a prescindere da chi ha ragione o torto nei
              singoli avvenimenti se ne deduce che chi ha un grande arsenale atomico
              non può essere credibile e non ha il diritto di proibirlo a nessuno,salvo
              essere il primo a disarmare. In secondo luogo chi abborda navi in mare
              internazionale si chiama pirata, sia nell’antichità che che oggi,vedi per
              esempio gli etiopi combattuti anche dalla nato e mi sembra sciocco fare
              dell’ironia su chi subisce.In terzo luogo chi ruba territori al vicino si
              chiama anche oggi ladro aggravato dal fatto che è un popolo affamato
              e bombardato, è ingiusto stare sempre dalla parte dei ricchi.BRUNO

                • Claudio ha detto:

                  Caro Zio 🙂
                  Bello averti nel mio blog!
                  La differenza tra i pirati e gli israeliani è che i primi derubano mercantili per impossessarsi del contenuto, i secondi rivendicano il diritto di ispezionare i mercantili per assicurarsi che non trasportino armi iraniane ad Hamas. Anche il paragone tra il nucleare iraniano e quello israeliano non sta in piedi. Israele non ha mai minacciato nessuno Stato di distruzione, cosa che invece fa ogni giorno il presidnete iraniano Ahmedinejad.

                • bruno ha detto:

                  caro Claudio, guarda che esistono regole e diritti internazionali che TUTTI
                  devono rispettare .Nessuno stava portando armi,ma viveri e medicine ad un popolo affamato e bombardato.La nave era stata ispezionata da un paese
                  amico di Israele . I pirati oltre che sequestrare il carico hanno assassinato
                  9 cittadini del paese amico.Non si può minimizzare,altrimenti ci sentiremmo
                  tutti complici di queste atrocità. Guarda che io non ho nessuna simpatia
                  nè per Hamas nè per Ahmenegiad .In quanto al nucleare rimare valido
                  quanto ho già detto con l’aggiunta che penso che sarà un bel giorno se
                  tutti i paesi lo metteranno fuorilegge come il gas asfissiante.ciao zio bruno

                    • Claudio ha detto:

                      Caro zio,
                      peccato che tu non abbia accettato il mio reiterato invito a visitare la regione. Avresti avuto l’opportunita’ di renderti conto di persona della complessa realta’ mediorientale. Israele e’ il solo Stato al mondo che dalla nascita e’ minacciato di distruzione dai suoi vicini. Ciononostante, ha firmato due accordi di pace, con l’Egitto e la Giordania. Cio’ e’ stato possibile solo grazie al suo potere di deterrenza, arma nuclaere inclusa, che ha convinto il mondo arabo moderato che Israele e’ qui per restarci. Oggi il piu’ radicale dei nemici del mondo libero, l’Iran che spara nelle piazze contro chi dimostra contro il regime, ha puntato migliaia di missili su Israele attraverso i suoi alleati a Gaza (Hamas) e in Libano (Hezbollah). Uno Stato sovrano ha diritto di imporre un blocco navale ad un Paese dichiaratamente nemico (Hamas a Gaza si rifiuta di riconoscere Israele) e di ispezionare i carho per accertare che non contengano armi ancor piu’ sofisticate. Gli aiuti umanitari della famosa nave turca, dopo l’ispezione, sono stati trafseriti a Gaza via terra come fin dall’inizio promesso da Israele. Lo scopo dei militanti islamici sulla nave turca non era quello di aiutare la popolazione di Gaza ma di legittimare il governo radicale di Hamas, in barba ai principi stabiliti dalla comunita’ internazionale per il suo sdoganamento: riconoscimento di Israele, rifiuto della violenza, accettazione dei passati accordi firmati dall’Autorita’ palestinese. Per capire che non erano pacifisti alcuni dei membri della Mave Marmara ti invito a riguardarti i video che li mostrano armati di bastoni e di coletelli e che mostrano il loro leader incitarli al martirio in nome di Allah. Ti invito anche a leggere gli articoli sui legami tra l’origanizzazione che ha armato la nave e i circoli dell’islam estremista.
                      Quanto ad Ahmedinajad e’ troppo facile cavarsela con una presa di distanze. E’ un nemico della pace modiale, non di Israele. Se acquisisse l’arma nucleare, minaccerebbe il mondo intero. Per costringere l’Iran a fermare le sue centrifughe, l’Onu, non Israele, ha imposto ben 4 round di sanzioni economiche.