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Sostiene Christiana Amanpour

Come hanno reagito alleati e avversari degli Stati Uniti alla folla violenta che ha preso d’assalto il Campidoglio?

Christiane Amanpour, conduttrice capo CNN International  (in inglese: Chief International Anchor)

Tutto il mondo ha assistito in diretta a quello che stava accadendo. Gli alleati degli Stati Uniti sono rimasti sconvolti, davvero, non potevano crederci. Mi sono meravigliata nel vedere come abbiano immediatamente reagito, senza aspettare, senza passare attraverso i loro canali diplomatici. Hanno denunciato i fatti, l’incitamento all’insurrezione da parte del Presidente degli Stati Uniti.  Per la prima volta, in quattro anni di presidenza Trump, gli Alleati gli hanno addossato la colpa dell’accaduto. E si sono detti preoccupati per questo assalto alla democrazia americana, perché, ovviamente, colpisce anche loro.

Gli avversari degli Stati Uniti hanno avuto una reazione completamente diversa. Erano contenti …  da Russia o Iran o Cina, Venezuela il commento è stato: “Ah! Pretendevate di darci delle lezioni di democrazia, ora non più! “.

Crede che l’assalto al Congresso abbia creato un danno a lungo termine all’immagine degli Stati Uniti?

Christiane Amanpour, conduttrice capo CNN International 

Biden è una personalità ben conosciuta in tutto il mondo. Parla  come uno statista. E quando si riferisce al  posto che  l’America occupa  nel mondo, usa sempre questa frase “Il ruolo guida non viene  dal nostro potere, ma dal potere del nostro esempio”. Per il bene comune, spero  che l’America possa riguadagnare la sua reputazione, la sua capacità di promuovere i valori della democrazia, non vogliamo vivere in un mondo dominato dalla Cina, o dalla Russia, o da qualsiasi altro potere  autocratico,  non democratico. Però ci vorrà molto tempo per superare lo shock del presidente degli Stati Uniti che incita all’insurrezione contro il suo Paese, contro le istituzioni democratiche. E’  stato un enorme shock per tutti.

il Trumpismo è al tramonto? E chi prenderà la guida del Partito Repubblicano?

Christiane Amanpour, conduttrice capo CNN International 

 Nel partito repubblicano è scoppiata una sorta di guerra civile. Non c’è  un programma, non ci sono idee e principi. La piattaforma finora prevedeva solo  lealtà verso Donald Trump. Il gruppo dirigente deve decidere se continuare a cavalcare  la base elettorale di Trump, o riorganizzarsi in un vero partito all’interno di un sistema bipartitico.

Facebook e Twitter hanno chiuso gli account Trump con una decisione controversa.

Christiane Amanpour, conduttrice capo CNN International 

Non penso che sia una decisione controversa.

Perché?

Christiane Amanpour, conduttrice capo CNN International 

Perché non è in gioco la libertà di espressione. So che in Europa la decisione ha suscitato perplessità, anche da leader fenomenali come Angela Merkel. Ma la libertà di espressione, in questo caso,  è uno specchio  per le allodole. L’assalto al congresso è stato un atto di terrorismo.  E coloro che  l’hanno compiuto sono  stati incitati dal loro leader, il presidente degli Stati Uniti. E questa attività è stata agevolata negli ultimi quattro anni dalle stesse aziende hi-tech che ora la censurano perché sanno che saranno chiamate a renderne conto ed hanno deciso di muoversi per prime.

La nuova amministrazione Biden intende rientrare nell’accordo sul nucleare iraniano. E’ un obiettivo realistico?

Christiane Amanpour, conduttrice capo CNN International 

Dipende da come verrà condotto il negoziato  con gli iraniani e con quali intenzioni gli iraniani tornano al tavolo.  Penso che tutte le parti vogliano che accada. l’Iran, l’amministrazione Biden,  gli alleati in Europa, le Nazioni Unite, e  anche la Cina e la Russia, che sono firmatari dell’accordo, vogliono che accada. Un accordo ridurrebbe  una delle peggiori  minacce alla civiltà,  la minaccia delle armi nucleari.

La linea dura di Trump verso la Cina ha un consenso trasversale. Cosa cambierà con Biden?

Christiane Amanpour, conduttrice capo CNN International 

E’ vero,  c’è un consenso trasversale su come la Cina deve essere affrontata. Non  sembra però che il presidente Trump abbia avuto un enorme successo, ha  sempre avuto parole buone  sul regime incredibilmente autoritario di Xi Jinping. E vediamo che Xi Jinping ne è stato incoraggiato, ha sentito di  poter spegnere la democrazia a Hong Kong, sta accadendo  ora,  davanti ai nostri occhi. La Cina si è rafforzata notevolmente in campo militare, economico e, in una certa misura, anche in campo diplomatico. Gli Stati Uniti debbano decidere come procedere. il presidente Trump ha ritirato gli Stati Uniti dal TPP., il Trattato trans pacifico, un accordo commerciale che l’amministrazione Obama aveva organizzato o proposto, e  che avrebbe isolato la Cina. E ora,  la Cina e l’Unione Europea  hanno appena raggiunto  un grande accordo sugli investimenti.  l’Unione Europea considera probabilmente  gli Stati Uniti un partner non molto affidabile e ha deciso di fare accordi con la Cina da sola, anche al prezzo di irritare gli Stati Uniti. E’ una situazione molto difficile,  che deve essere risolta in modo da prese3rvare   i principi democratici degli Stati Uniti, dell’Europa, dei paesi occidentali, tutelando  i diritti umani.. La Cina non ha amici o alleati; nessuno vuole imitare la Cina. La Cina è solo una grande potenza con un potere molto autoritario. È un braccio di potere antidemocratico, potrebbe fare  grandi cose, in campo  economico,  scientifico, e forse anche  per il clima, ma non aderisce ai nostri  valori, ai valori più alti. Quindi, rappresenta una grande sfida per Biden. L’accordo tra Unione Europea e Cina, a pochi giorni dell’insediamento di Biden, è  un chiaro segnale.

Claudio Pagliara, giornalista e autore, racconto gli Stati Uniti al pubblico della RAII. Ho scritto “La tempesta perfetta. USA e Cina sull’orlo della terza guerra mondiale”, Edizioni Piemme

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