Archivio 'Cina'

Cina
9 Ottobre

Crediti sociali, in Cina affidabilità a punti per i cittadini

Cina, crediti sociali

Servizio andato in onda nella puntata del 6/9/2018 di Codice

Testo del servizio:

Il promontorio su cui sorge  Roncheng è di rara bellezza. Siamo nello Shangdong, ricca provincia della Cina Orientale.

Qui il futuro è già cominciato. Basta attraversare la strada per rendersene conto. Le auto rispettano le strisce pedonali. Non accade quasi mai altrove.

STAND UP

Questa città si è distinta, guadagnandosi  il primo posto, nell’applicazione del cosiddetto certificato di affidabilità., un sistema che il governo cinese  intende applicare  su scala nazionale  entro il 2020.

Davanti alla sede dell’anagrafe, un futuristico edificio a forma di disco volante,  campeggiano i tabelloni con la lista dei cittadini e delle società modello.

STAND UP

Questa donna ha trovato una grossa somma di denaro e l’ha restituita. … nel medaglione verde il carattere cinese “Cheng”, che significa “affidabile”.

Nello sforzo di semplificare la burocrazia, il municipio ha radunato qui  tutti i servizi al cittadino. Questo è lo sportello per richiedere  il certificato di affidabilità (crediti sociali). L’ufficio che stabilisce il punteggio di ogni residente  si trova al piano superiore. Il responsabile non accetta interviste. Ronchcheng non vuole accendere i riflettori su un esperimento sociale che in Occidente echeggia la serie tv Black Mirror.

I cartelli esplicativi piazzati nel corridoio però sono sufficienti per farsi un’idea di come funziona il sistema. Ad ognuno dei 700 mila abitanti è assegnato un credito sociale di  mille punti. Da qui si parte. Si può salire o scendere sulla base di criteri sono molto più  estesi e intrusivi di quelli che regolano una patente a punti. Nel sistema confluiscono dati provenienti dalle banche, da internet, dai tribunali, dalle aziende.  Comportamenti deplorevoli determinano la perdita di punti, attività socialmente utili ne fanno

Cina
7 Settembre

La Cina promuove l’e-commerce per sviluppare le campagne

La Cina promuove l’e-commerce per sviluppare le campagne.

Se vuoi vedere il servizio su Raiplay clicca  CODICE

Casette tutte uguali e ben allineate,  su ogni tetto un pannello solare. Siamo nel  nuovo villaggio di Xue Yi Chang;  quello vecchio, minacciato dagli smottamenti, giace semi abbandonato a poche centinaia di metri da qui.  E’ la Cina di un tempo, quella agricola, che fatica ad uscire dal circolo vizioso della povertà.

Meng Binglin, capo villaggio

Sono nato in campagna, mi sono trasferito  a Pechino per studiare all’università,  nel 2013, dopo la laurea, sono venuto in questo villaggio. Volevo   mettere al servizio dei contadini i miei studi, le mie conoscenze.  Il governo incoraggia i giovani laureati che conoscono la realtà agricola a tornare in campagna dopo gli studi.

E-COMMERCE: Boom in Cina di Alibaba e Jd.com

Il villaggio si trova nella contea di Miyun, nella zona montuosa che cinge a nord Pechino. Da qui proviene   l’acqua che disseta i 23 milioni di cittadini della capitale cinese.  Per questa ragione,  le autorità hanno imposto limiti sono stringenti all’utilizzo di sostanze chimiche nelle attività agricole. I  contadini  devono praticare  per forza un’agricoltura biologica.  Questo frutteto  è concimato con lo sterco e irrigato con un sistema a goccia per evitare sprechi.

Pei Yonghe, agricoltore

Fino a poco tempo fa, per vendere  i prodotti della mia terra, non avevo altro modo che mettermi sul  ciglio della strada e aspettare  che si fermasse qualcuno. D’inverno, era durissima: trascorrevo la giornata sotto una tenda, per ripararmi dal freddo e la notte nei campi per prendermi cura del frutteto.

Cina
25 Giugno

Italians. In Cina con onore.

Italians. In Cina con onore. Le storie di successo di Giuseppe Cuccia e Rosanna Terminio. Speciale Tg1 del 24/06/2018

Sono alcune migliaia gli italiani che vivono in Cina, sono concentrati soprattutto a Shanghai e qui a Pechino. Un goccia nel mare del miliardo e quattrocento milioni di cinesi. Eppure il contributo che questi Marco Polo del XXI secolo danno allo sviluppo delle relazioni bilaterali è molto più rilevante di quanto la loro consistenza numerica lascerebbe intendere

Giuseppe Cuccia, Consulente artistico NCPA

Giuseppe Cuccia, consulente artistico NCPA

Sotto questa enorme cupola lavorano duemila persone, 1999 sono cinesi, io solo l’unico occidentale come parte stabile del personale, , passo 10 mesi e mezzo ‘ANNO , organizzando, controllando questa capolavori, che hanno fatto si che un pubblico che sconosceva questa forma d’arte, oggi lo affolla. Abbiamo un riempimento media dello nostre opere del 95 per cento.

Un  alieno italiano sbarcato nel pianeta Cina. Da sette  anni, Giuseppe Cuccia è il  consuete artistico  per l’opera occidentale del Centro nazionale per le Arti sceniche di Pechino, la più grande struttura del genere al mondo, quattro  sale,  quella per  l’opera ha 2400 posti.

Giuseppe Cuccia, consulente artistico NCPA

Noi abbiamo prodotto in questi sette anni che sono stato qui e nei tre anni precedenti un totale di 69 opere liriche, delle quali ben 53 sono occidentali, e delle opere occidentale ne abbiamo prodotte trentacinque italiane. Quindi posso affermare che la cultura italiana la fa da padrone.

Cuccia, una vita dietro le quinte

Una vita dietro  quinte, mosso da una passione che un entusiasmo che non lo hanno mai abbandonato.

Giuseppe Cuccia, consulente artistico NCPA

 La cosa meravigliosa è che ancora riesco a commuovermi quando sento determinati brani musicali, e gioisco, e ho osservazioni enormi quando vedo il pubblico applaudire quando vede uno spettacolo cui io ho contribuito scgliendo il cast il regista il direttore.

In Cina esistono 70 centri per le arti sceniche.. E il numero continua a crescere.  Molti sostengono che per ironia della sorte Il futuro della musica occidentale è qui, in Estremo Oriente..

Giuseppe Cuccia, consulente artistico NCPA

Entrare in un teatro italiano significa sentire odore di naftalina, vedere capelli bianchi un po’ dappertutto. , Entrare nel nostro teatro, significa vedere giovani, la cui età non supera i 35 anni, massimo i 40, giovani entusiasti di europeità e vogliosi di cultura occidentale, europea e italiana in particolare.

Rosanna Terminio, esperta Risorse umane

Rosanna Terminio

Sono nove anni che sono in Cina, compirò dieci anni in Cina a ottobre, stando in Cina è complesso capire la Cina. Penso che sia ancora più complesso se non sei in Cina.  La sensazione è che se non sei cinese, non capirai mai la Cina.

Rosanna Terminio ha moti volti. Uno è quello cangiante dell’attrice.  .Inm questo antico teatro di Shanghai , oggi va in scena le Pillole di Ercole.  La  compagnia ha un nome evocativo.

Rosanna Terminio

Si chiama Officia teatrale chabuduo. Abbiamo aggiunto chabuduo perché siamo attori, ma non professionisti. Chabuduo in cinese significa più o meno.

Attrice per passione, consulente nel settore delle risorse umane  per professione.  Con due partner  cinesi, gestisce  Asecorp China, l’ufficio di Shanghai  si affaccia  sulla centralissima piazza del Popolo.

Rosanna Terminio

Mi occupo di consulenza strategica e di accesso al mercato cinese. Quello che cerchiamo di offrire è un supporto a 360 gradi per chi vuole entrare nel mercato cinese o per chi c’è già.

Rosanna e i suoi sogni

Rosanna ha lasciato l’Italia, a 21 anni, grazie all’Erasmus, per  inseguiva i suoi sogni. Oggi può dire di averli in gran parte realizzati.

Rosanna Terminio

Il sogno che avevo all’epoca era quello  di parlare altre lingue, mi sono sempre piaciute le lingue, lo scambi, capire diverse culture e vivere e viaggiare in diversi Paesi.  Mi trovavo molto stretta nella realtà locale, che è un paesino della provincia di Piacenza. Leggevo tantissimo. E viaggiavo con la fantasia leggendo i libri. E un giorno ho deciso che volevo smettere di viaggiare con i libri  e volevo viaggiare io.

Prima tappa Barcellona, dove ha completato  gli studi e iniziato la sua attività professionale.   Verso la Spagna nutre un misto di amore e riconoscenza, che onora anche ora che vive a Shanghai, pranzando ogni giorno in questo tapas bar, vicino all’ufficio.

Rosanna Terminio

Barcellona mi ha dato delle opportunità che difficilmente avrei avuto in quel momento  in Italia.  E poi la Spagna mi ha dato l’opportunità di stare qui, perché è una società spagnola per cui lavoravo in consulenza che mi ha mandato qui, a Shanghai, a gestire l’ufficio nel 2008.

La magia di Shanghai by night

Di notte, Oriente e Occidente si specchiamo nel Hanmgpu , il fiume che attraversa Shanghai.

Rosanna Terminio

Shanghai mi piace perché è Shanghai , perché ci sono tantissimi contrasti. Le strade larghe che si accompagnano a stradine strette. Il Bund, il  miscuglio di  Cina e presenza occidentale  che c’è stata nel passato e le costruzioni della Cina moderna.

Il sabato sera è tempo di salsa, altra passione maturata a Barcellona. Le  apparenze non ingannino.  Shanghai è la più cosmopolita metropoli cinese ma gli Occidentale che vogliono capirne l’anima devono valicare alte barriere culturali e linguistiche. Con la certezza, che ispira ogni vero viaggiatore di  tornre  in patria più ricchi.

Rosanna Terminio

Ai giovani italiani direi  per favore uscite, andate via dall’Italia almeno per un po’, per capire che ci sono cose diverse, per arricchirsi personalmente e poi tornare in Italia con un bagaglio più grosso che può anche aiutare il Paese a migliorarsi.

Cittadini del mondo: talenti italiani in Corea del Sud

Cina
9 Giugno

Selezione innaturale in Cina e India

Selezione innaturale in Cina e India: servizio per Tv7

La Cina è forse l’unico Paese al mondo ad aver  inventato l’anti San Valentino, ovvero la festa dei single Cade nella data che in cifre si può leggere come 1-1-1-1- ovvero, l’11 novembre. Jack Ma – il re  delle vendite on line – ci ha costruito una parte delle sue fortune.  Sulla sua piattaforma si possono acquistare prodotti a prezzi stracciati. La Cina comunista diventa il tempio del consumismo. Lo scorso anni i saldi hanno fatto fruttato incassi  25 miliardi di dollari nelle 24 ore consacrate a celebrare la solitudine sentimentale. L’11 novembre a Shenzhen – una metropoli di 10 ,milioni abitanti lì dove fino a 30 anni fa c’era un villaggio di pescatori – si organizzano  dating party come questo.

Ran Changjun,  organizzatore Dating Party

Tutti i giovani ancora single  vorrebbero trovare l’anima gemella in questo giorno speciale. Questo evento offre un’opportunità per risolvere il problema del matrimonio, che li affligge tutti, anche per via della pressione familiare.

Ragazzi e ragazze sono invitati a apporre loro foto su un tabellone dove sono già scritte le generalità fornite durante la registrazione. Gli incontri avvengono ad un tavolo stretto, che spinge  i partecipanti a interloquire. Il modello è simile a quello in voga in Occidente. Ma con una differenza fondamentale. La Cina, e l’India – i due Paesi più popolosi –  sono anche i Paesi dove c’è la forbice numerica più ampia tra i due sessi. Gli uomini superano le donne di 70 milioni, più della popolazione dell’Italia.   In Cina, che ha una popolazione di un miliardo e quattrocentomilioni , il divario e è di 34 milioni, in gran parte in età di matrimonio. Dunque – matematicamente  –ci sono milioni di ragazzi  che non hanno alcuna possibilità di trovare l’anima gemella. Lo stesso avviene in India.

Liu Zhong Yi, Centro di Ricerca e Sviluppo sulla Popolazione 

Il divario tra maschi e femmine si è allargato nei decenni in cui la società  cinese è progredita più rapidamente e la competizione è aumentata.  In un’atmosfera del genere, la gente tende a valicare i limiti, per trarre beneficio personale, facendo cose sbagliate, come   decidere il sesso del nascituro.

La politica del figlio unico

E’ stata la politica del figlio unico, in vigore fino al 2015 – assieme alla pratica illegale – ma dura da debellare – degli aborti selettivi – ad aver progressivamente squilibrato in Cina il rapporto tra i due sessi alla nascita, fino al raggiungere all’inizio Duemila il  picco di 120 maschi ogni 100 femmine .

L’India, secondo Paese più popoloso del mondo, col suo miliardo e cento milioni di abitanti, ha conosciuto un fenomeno simile a causa della preferenza che per  tradizione è al figlio maschio, cui spetta l’eredità.

Il risultato è che in entrambi i Paesi – che insieme totalizzano un terzo della popolazione mondiale,  per i ragazzi in età di matrimonio trovare l’anima gemella può essere un’impresa titanica. Ne sa qualcosa Qing Song, trentenne, rientrato da quasi due anni a Pechino, dopo averne trascorsi otto all’estero, con un obiettivo finora mancato: quello di mettere su famiglia.

Qing Song

Sì, ho difficoltà a trovare la persona giusta e infatti sono ancora single. Il lavoro assorbe gran parte del mio tempo. Ciò che resta lo spendo prevalentemente a chattare, su internet, con nuove persone nuove. Ma avrei bisogno di più tempo.

Tantan, il paradiso cinese del dating on line

Tantan è l’app di dating più popolare della Cina, 100 milioni di utenti, in continua crescita.

Wang Yu, fondatore Tantan

Lo squilibrio tra uomini e donne è un problema serio in Cina. Si riflette nel comportamento dei nostri utenti. Tan Tan è una app che consente a ciascuno di selezionare  i profili che piacciono. I ragazzi tendono a mettere “LIKE” sul 60 per cento dei profili femminili. Le ragazze invece solo sul 6 per cent. Sono dieci volte più selettive.

Wang Yu a  sette anni si è trasferito con i genitori  in Svezia. E’ rientrato in Cina dopo gli studi e  quattro anni fa ha fondato con una partner, ora diventata sua maglie, Tantan   Ha una conoscenza diretta delle differenze culturali tra Europa e Cina

Wang Yu, fondatore Tantan

Trovare un partner è molto più difficile in Cina che in Europa. Qui  non esiste la cultura del flirt. Attaccare bottone con una persona incontrata per caso è considerato un pessimo comportamento. Non si può fare. I giovani non partecipano a feste. Neppure all’università, nei campus. Una percentuale minima frequenta  pub  e bar.  Inoltre, i  giovani in grande maggioranza studiano e lavorano in città che non sono quelle dove sono nati. Di solito emigrano da  città piccole a megalopoli. Si allontanano dalla famiglia e dagli amici d’infanzia. Sono molto soli. 

Un oceano di solitudine

Il successo di Tantan affonda le radici in questo oceano di solitudine.  Ma la sproporzione tra i sessi rende per i maschi l’impresa di trovare una partner molti più difficile che per le femmine. Senza contare il peso della tradizione, che un tempo imponeva all’uomo di provvedere al sostentamento della famiglia e che si traduce oggi nell’assicurare un tetto e un’auto, meglio se di grossa cilindrata.

Le difficoltà maggiori le incontrano i ragazzi che si trovano sui gradini più bassi della scala sociale.   Ogni fine settimana, nei parchi delle metropoli cinesi, non è difficile  imbattersi in capannelli come questo. Mamme e papà che espongono cartelli sui quali sono descritte sommariamente le qualità  dei loro figli troppo impegnati col lavoro per cercarsi da soli moglie. In evidenza età, mestiere  – raramente c’è  una foto.  E’ il dating prima di internet. Che continua a sopravvivere, nella Cina  dalle molte facce.

La Cina invecchia nonostante l’abbandono della politica del figlio unico

Cina
7 Maggio

Cina, vivere green. Con una foto al giorno

Testo del reportage su Cina, vivere Green andato in onda nello Speciale Tg1 del 29/4/2018

La Grande muraglia, una delle opera più straordinarie dell’uomo, icona della Cina. Qui siamo in uno dei segmenti meno turistici, raggiungibile solo a piedi, dopo una lunga camminata. Eppure, anche questo angolo di paradiso rischia di essere sommerso dalla spazzatura. Ogni fine settimana, volontari vengono qui per ripulire. Segno di una nuova sensibilità verde dei cinesi, che peraltro affonda la sue radici nelle più autentiche tradizioni di questo Paese.

 

Ogni sabato, questo gruppo di volontari ecologisti in due ore di autobus raggiunge da Pechino il villaggio di Jian Kou e da qui, a piedi, lungo un sentiero scosceso, la Grande Muraglia. L’anima della spedizione è Zou Yi, che  da 5 anni ha fatto della protezione dell’ambiente la sua ragione di vita. Usa il suo popolare account Weibo, il Twitter cinese, per promuovere le sue campagne.

Cina, Economia
19 Marzo

La Cina invecchia nonostante l’addio alla politica del figlio unico

La Cina invecchia

La Cina invecchia  prima di diventare ricca, dicono i demografi.  E’ l’effetto perverso della politica del figlio unico, abbandonata dal governo solo due anni fa.  Troppo tardi: non c’è stato l’atteso baby boom. E non c’è da stupirsi: con  la maggioranza della popolazione  che ormai vive in città, mettere al mondo un secondo figlio è una scelta che non si può fare a cuor leggero.

Xu Jie 

Mi sveglio, mi lavo, mangio qualcosa al volo, poi aiuto  mio figlio – il più grande – a lavarsi e vestirsi. Sono io ad accompagnarlo a scuola.  Mia moglie resta a casa ad occuparsi del  figlio più piccolo. Cerco di arrivare  all’asilo antro le 8, a quell’ora può fare colazione lì. Poi vado in ufficio.  Lavoro fino alle 6 del pomeriggio, l’asilo chiude alle 4,  quindi non ce la faccio ad  andare a riprenderlo, è mia moglie o i nostri genitori, a  turno, che se ne occupano.

Dura essere genitori in una metropoli

Non è facile la vita in una metropoli di 23 milioni di abitanti come Pechino per una giovane coppia con due bambini. Xu Jie e Li Zhou – nome italiano Gianna – hanno due maschietti, Dou Dou,  3 anni e mezzo  e Duo Duo, 3 mesi e mezzo.

Gianna Li Zhou 

Prima di avere i figli ho lavorato per una società italiana, per un ufficio di rappresentanza a Pechino. Mi piaceva  molto questo lavoro. Ma quando mio figlio maggiore e’ nato ho lasciato il mio lavoro, perché a casa ci deve essere una persona che si prenda cura del bambino.

Xu Jie 

Se mia moglie andasse a lavorare, quando il più grande dei nostri due figli è all’asilo, chi si prenderebbe cura del piccolo? Dovremmo assumere una baby sitter, ma il suo stipendio sarebbe lo stesso di quello di mia moglie. Per questo abbiamo deciso che per ora  la cosa migliore è che sia lei resti a casa.

Gianna Li Zhou 

Vorrei andare fuori a lavorare. Ma con due figli come faccio? I genitori sono già vecchi. Hanno quasi settanta anni. Non possono aiutarci molto. Ogni giorno vengono qui i miei genitori per aiutarci a pulire casa a lavare i vestiti e preparare la cuna e basta.

Niente baby boom

Le autorità comuniste erano convinte che il cambiamento di politica, dopo 40 anni di figlio unico, avrebbe portato a un boom di fiocchi rosa e azzurri.  I reparti maternità si erano preparati a fronteggiare la richiesta. E invece l’aumento è stato bel al di sotto delle aspettative.

Song Jian, demografa, Università del Popolo della Cina, Pechino

Negli ultimi due anni sono nati  diciassette milioni di bimbi l’anno. Questo per la Cina non e’ un baby boom. Basti pensare che nel 1963, quando è stato toccato il picco, sono nati  più di 29 milioni di bambini.

Negli anni Settanta, la famiglia media cinese era composta di 5 bambini. Oggi il tasso di natalità è sceso a 1,5.   E non sembra che l’abbandono della politica del figlio unico sia in grado di rovesciare la tendenza.  Una delle ragioni del mancato baby boom è la totale assenza di strutture pubbliche o private che si occupino  dei nuovi nati durante la prima infanzia.

Xu Jie 

In Cina ancora non ci sono ancora asili nido.   E se anche venissero istituiti, si tratterebbe di una novità, dovrebbero guadagnarsi  la fiducia dei genitori. Io mi fiderei solo  di un nido pubblico o gestito da un’organizzazione famosa.

Figli unici e … viziati

In compenso fioriscono  corsi extra scolastici di ogni tipo, compreso questo:  promette di sviluppare le capacità cognitive dei bambini attraverso le costruzioni. Piccole ingegneri crescono.

Xu Jie

Molti dei miei amici fanno fare ai loro figli altre cose dopo la scuola.   Io penso che la cosa più importante è che i bambini a quest’età si divertano.  L’anno scorso, portavo mio figlio a nuoto. Ma quest’anno non gli piace, così gli abbiamo proposto altre attività: musica, pittura, scacchi. Alla fine ha scelto le costruzioni: gli piacciono moltissimo. 

Nella Cina imperiale, l’ascensore sociale per eccellenza era l’esame per diventare mandarino, funzionario pubblico. Oggi è il gaokao – il temuto esame di maturità -, dal cui voto dipende l’accesso alle università più prestigiose.

Xu Jie 

In futuro dovremo far frequentare ai nostri figli vari corsi integrativi. E’ assolutamente necessario. Non in tutte le materie, ma in quelle dove non sono particolarmente bravi o alle quali sono più interessati.

Due figli, mamma a casa

Con i genitori che si sentono obbligati ad investire così tante energie e risorse nell’educazione dei figli – e senza alcun incentivo governativo – non ci si può stupire che la possibilità di avere un secondo figlio non abbia prodotto un baby boom.  Chi come Gianna di figli ne ha messi al mondo due, deve rinunciare al lavoro  … e non solo.

Gianna Li Zhou

A lui piace molto andare al parco. Prima, con un solo figlio, io e mio marito andavamo  insieme al parco col bambino. Adesso solo mio marito può andare fuori, devo restare a casa.

Il rischio per la Cina è racchiuso in questa cifra: oggi per ogni pensionato, ci sono  circa cinque persone in età lavorativa; nel 2030 solo due. E i numeri sono cinesi, quindi giganteschi: si prevedono per quella data 380 milioni di ultra sessantenni. In nessun altro Paese – anche in quelli a crescita zero – il sistema previdenziale è sottoposto ad una simile, enorme pressione.

La lunga marcia dell’altra metà del cielo

Cina, Politica
18 Marzo

TG1 – CINA, Presidente a vita

CINA, PRESIDENTE A VITA: servizio Tg1 ore 20 del 17/3/2018

Cina, presidente a vita

 

Andato in onda il: 17/03/2018

Voto unanime dell’assemblea del popolo per il secondo mandato di Xi Jinping. Dopo la riforma della costituzione, il Presidente potrà ricandidarsi senza limiti. Il corrispondente Claudio Pagliara

Sorgente: TG1 – CINA.Presidente a vita

Testo del servizio:

Xi Jinping vota per primo, seguono i  quasi  tremila delegati dell’Assemblea nazionale del popolo, massimo organo legislativo della Cina. Come era facile prevedere, con un voto unanime, il  nuovo Mao è confermato presidente della Repubblica popolare per almeno altri cinque anni. Il suo orizzonte, però, ora è senza limiti. Da poco rimosso il vincolo di un ricambio di leadership dopo due mandati.  Inoltre è segretario del Partito e Capo delle forze armate

Il leader più potente del mondo

Secondo l’ Economist è  il leader più poterete del mondo. Lo dimostra imponendo come vicepresidente  l’uomo di cui si fida di più,  Wang Qishan, 69 anni: ha guidato la commissione che in ha messo sotto inchiesta per corruzione centinaia di migliaia di tigri e mosche, uomini potenti e semplici funzionari. Per averlo al suo fianco, Xi Jinping ha fatto carta straccia di  una regola fin qui osservata, il pensionamento dei dirigenti più anziani.

Quando i delegati escono dalla Grande sala del Popolo, piazza Tienanmen è imbiancata.   “Secondo un proverbio cinese una forte nevicata fa sperare in  un buon raccolto”.   Si distinguono, per i loro abiti tradizionali, i rappresentanti delle minoranze etniche.  “Xi riporterà la Cina al centro del mondo”.

E’ questo un parlamento con caratteristiche cinesi. Il Partito comunista ne ha il controllo assoluto. Del resto il suo ruolo guida è sancito dalla Costituzione.

Altri servizi su Xi Jinping riconfermato Presidente e per giunta a vita:

Cina, Xi Jinping senza rivali apparenti riconfermato all’unanimità

Cina, Xi Jinping presidente a vita

Xi Jinping presidente a vita – Tg1

 

Cina, Politica
17 Marzo

Cina, Xi Jinping senza rivali apparenti riconfermato all’unanimità

 Xi Jinping senza rivali

Xi Jinping riconfermato all’unanimità.

Servizio su Tg1 ore 20 del 17/3/2018

Davanti ai 2.970 delegati dell’Assemblea nazionale del popolo, l’organo legislativo cinese,  la nomenclatura comunista è schierata – come vuole la consuetudine – secondo un rigoroso ordine di importanza. Xi Jinping è al centro – il nocciolo del partito – uno dei titoli coniati per elevare il suo status. Ai suoi lati, gli altri 6 membri del Comitato permanente del Politburo. E accanto a loro, Wang Qishan, 69 anni, il nuovo vice presidente della Repubblica popolare. Ottiene un solo voto contrari, mentre Xi Jinping, senza sorpresa, è eletto all’unanimità. Ora  è ufficialmente confermato  Presidente per almeno altri cinque anni. Almeno, perché è stato appena rimosso  il termine di due mandati presidenziali, e  Xi Jinping può in teoria restare al vertice del Paese a vita.

Wang Qishang è conosciuto per la sua integrità e competenza. Ha guidato la commissione inquirente che in cinque anni ha estromesso dal potere centinaia di migliaia di funzionari e quadri del Partito, accusati di corruzione. E’ l’uomo di cui cui Xi Jinping si fida maggiormente. Per questo l’ha voluto accanto, ignorando una regola non scritta secondo cui gli alti dirigenti del partito vanno in pensione al compimento del sessantasettesimo anno.

Xi Jinping presidente a vita

Quando I delegati escono dalla Grande sala del popolo,  a piazza Tienanmen cado in primi fiocchi di neve di questa stagione. “Una forte nevicata – mi dice questa deputata dello Jiansu – fa sperare in  un buon raccolto”.

Xi Jinping prescindete a vita Tg1 20 dell’11/3/2018

Con l’elezione degli uomini più fidati nel posti chiave, Xi Jinping ha completato il processo di consolidamento del suo enorme potere. Un potere che può essere paragonato solo a quello che prima di lui ebbe il presidente Mao. Con la differenza che oggi la Cina è la seconda potenza economica mondiale.

Cina, Società
16 Marzo

Cina, spero che sia femmina

Cina, spero che sia femmina

Cina, spero che sia femmina. E’ una femmina! L’annuncio dell’ostetrica, fino a qualche tempo, accolto in Cina con rassegnata tristezza e malcelato sgomento. In una società patriarcale, meglio un figlio maschio, soprattutto se come è stato per quarantanni, destinato ad essere unico. Ma Chao e Lu di femmine non ne hanno avute due. Rourou, 3 anni e Qiaoqiao, 6 mesi. E sono felci così.

 

Li Lu, 31 anni
La situazione ottimale sarebbe stata un maschio e una femmina. Ma non è cosa che i genitori possano decidere. Prima di avere un figlio, non abbiamo mai dato peso a questo argomento. Ora siamo felicissimi di avere due bambine.

Ren Chao, 31 anni
Ci siamo semplicemente affidati al destino. Non avevamo neppure messo in conto un secondo figlio. Ma abbiamo accettato con gioia ciò che è arrivato.

Servizio tratto da Rai, Tv7 del 2 febbraio 2018

Il video sul mio canale YouTube

Una coppia con due bimbe

Chao, Lu e le due bimbe vivono con la governante in una casa minuscola – una sola camera da letto – in un elegante e centrale quartiere di Pechino. Lui è un fotografo professionista, il suo lavoro lo porta a viaggiare molto. Lei è restauratrice, il suo ufficio è dentro la Città proibita. Come tutti i cinesi della loro generazione, sono figli unici, così imponeva la politica di pianificazione familiare che la Cina comunista ha abbandonato solo due anni fa.

Cina
12 Marzo

Cina, la nuova era di Xi Jinping

La nuova era di Xi Jinping

Sorgente: Cina, Xi Jinping ottiene presidenza a vita

La nuova era della Cina ora comincia veramente. Xi Jinping può restare al timone potenzialmente a vita. L’assemblea nazionale, il Parlamento cinese, ha approvato con una maggioranza granitica – 2958 sì, due no e tre astensioni, l’emendamento alla Costituzione che abolisce il limite dei due mandati presidenziali. Ha  anche inscritto il pensiero di Xi Jinping nella Costituzione e istituito una nuovo organismo per combattere la Corruzione..

Dal  Paese si levano alcune voci di dissenso. La censura ha faticato a rimuovere dalla rete immagini ironiche che paragonavano Xi ad un nuovo imperatore. Anche alcuni esponenti dell’ala libera della società cinese hanno criticato la mossa, paventando  il ritorno al caos, come durante l’epoca di Mao.

Per  il capo del Comitato affari legali dell’Assemblea, Shen Chunyao, è un  timore infondato. Il partito – dice – nei suoi 90 anni di storia ha sviluppato un sistema che garantisce l’ ordinata successione al vertice

Iscrizione dello Xi-pensiero nella Costituzione

Xi Jinping  ha anche ottenuto l’iscrizione del suo pensiero nella Costituzione e l’istituzione di un nuovo organismo per la lotta alla corruzione, il suo cavallo di battaglia.

Quando nel 2012 Xi Jinping ereditò lo scettro, nessuno avrebbe immaginato che la sua statura si sarebbe stagliata bel al di sopra del suo  predecessore, Hu Jingtao. Il consolidamento del potere è avvenuto  di pari passo all’estromissione  di tigri e mosche, dirigenti di rango e peschi piccoli, travolti dalla campagna anti corruzione.   A sancire l’ascesa di Xi Jinping al vertice tre fattori:
1) il titolo che il Partito gli ha attribuito, nocciolo.
2) Una teoria, il socialismo con caratteristiche cinesi della nuova era
3) Un orizzonte temporale senza  limiti.

Xi Jinping ottiene presidenza a vita – Tg1 delle 20