Archivio 'Hong Kong'

2 Luglio

Hong Kong, paradiso dei ricchi Inferno dei poveri

Hong Kong. Migliaia di donne in abiti variopinti, quasi tutte col e lo islamico, alcune anche col chador. Ogni fine settimana, dall’alba al tramonto, si ritrovano nella zona del Victoria Park, sui marciapiedi di strade a quattro corsie, sotto i cavalcavia che consentono ai pedoni zuppi di sudore di attraversare il groviglio di strade a scorrimento veloce della città più densa e verticale del mondo.
Sono le COLF dei ricchi, uomini d’affari, broker finanziari, rappresentanti diplomatici. Siccome nessuno dei loro datori di lavoro accetterebbe che la propria “maid” inviti nella sua stanza amiche o parenti, nei giorni liberi (i weekend) danno vita sulle strade che incorniciano il Victoria park un gigantesco picnick. Si radunano in gruppetti, omogenei per lingua e provenienza geografica, cantano, giocano, mangiano.
Il luogo in cui si ritrovano, per chi non è’ mai stato a Hong Kong, è’ una selva di strade trafficate. Le COLF dei ricchi (molti dei loro datori di lavoro sono expat) usano il cartone per isolarsi dall’asfalto. Trascorrono all’aperto le ore più calde, in una città dal clima sub tropicale. Provengono dal sud est asiatico ancora povero: Filippine, Indonesia, Malesia.
I cinesi della madrepatria dicono che Hong Kong e’ un Paradiso per ricchi. Io aggiungo che anche l’inferno dei poveri.

1 Luglio

Hong Kong 20 anni dopo, tra festeggiamenti e proteste

   

A Hong Kong sono stati celebrati in pompa magna i 20 anni dalla restituzione della ex colonia britannica alla Cina. Ai festeggiamenti ha preso  parte   il presidente cinese Xi Jinping. Innanzitutto,  Xi Jinping ha presenziato al giuramento del nuovo chief executive, Carrie Lam, Xi jinping. Subito dopo  ha lanciato un duro monito all’opposizione: “Sfidare il potere centrale e mettere a repentaglio la stabilita della Cina è assolutamente inaccettabile”.

Ma mentre i fuochi d’artificio coloravano il cielo, migliaia di ragazzi scendevano per le strade in difesa della democrazia. Secondo gli organizzatori, in corteo c’erano 65 mila manifestanti; secondo la polizia 14 mila. Ma al di là dei dati sulla partecipazione, è significativo che una simile manifestazione non sarebbe possibile in nessuna altra città della Cina.  A tenere insieme il variegato campo della protesta, la richiesta di suffragio universale.

C’è però un’altra Hong Kong, quella che ha visitato la mostra sui progressi tecnologici della Cina. Una donna di una certa età dice: “I manifestanti non hanno memoria storica, sono giovani che non hanno vissuto gli anni più difficili”.

La giornata fotografa una Hong Kong divisa.

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30 Giugno

Intervista a Joshua Wong

Parla al mio microfono Joshua Wong, lo studente che 3 anni fa paralizzò Hong Kong per due mesi e mezzo.

Nel ventesimo anniversario della restituzione di Hong Kong alla Cina, Joshua Wong torna a sfidare Pechino. Definisce il presidente Xi Jinping un imperatore e invita i cittadini a scendere in piazza. “Questo non è tempo per celebrare ma per manifestare. Spera che centinaia di migliaia di persone raccolgano il suo appello.

30 Giugno

Hong Kong, un anniversario tra le tensioni

Hong Kong. Xi Jinping passa in rassegna la guarnigione dell’Esercito popolare di liberazione e l’opposizione democratica promette per domani una grande manifestazione di protesta.  Le due facce del 20 esimo anniversario del passaggio dell’ex colonia britannica sotto il controllo di Pechino.

Ho intervistato per Rai News  uno dei capi della protesta, Joshua Wong, il giovanissimo studente che tre anni fa ha fatto tremare la Cina con la cosiddetta “rivolta degli ombrelli”.

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29 Giugno

Hong Kong, arriva Xi, città blindata


Il presidente cinese Xi Jinping arriva per la prima volta in visita a Hong Kong in coincidenza con le solenni celebrazioni che il primo luglio segneranno il ventesimo anniversario della restituzione della ex colonia britannica alla Cina. La città è blindata, mentre si preparano manifestazioni di protesta.

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