Archivio 'Arrigoni'

19 Febbraio 2013

Assassinio Arrigoni, l’ingiustizia trionfa a Gaza

La giustizia – o meglio l’ingiustizia – fa il suo corso nella Striscia di Gaza sotto il dominio di Hamas. L’Alta corte militare di Gaza City ha accolto l’appello presentato da Tamer Hasasna e Mahmoud Salfit, condannati lo scorso settembre all’ergastolo, riducendo la pena a 15 anni. Secondo i giudici di secondo grado, i due salafiti non sono responsabili dell’uccisione di Arrigoni, come sostenuto nel primo giudizio, ma solo del suo rapimento. Tra una settimana la stessa corte esaminerà anche l’appello degli altri due estremisti islamici coinvolti nella vicenda, Khader Jiram e Amer Abou Houla, condannati rispettivamente a 10 e un anno. Vista la sentenza odierna, hanno buone ragioni per essere ottimisti.

Da garantista quale sono, non ho nulla da eccepire sul fatto che i colpevoli abbiano diritto all’appello. Resta il fatto che il processo ai responsabili dell’assassinio dell’attivista italiano abbia fatto sin dall’inizio acqua da tutte le parti. L’epilogo lascia l’amaro in bocca alla famiglia ea gli amici di Vik.  Alla prima tragica ironia, un attivista pro palestinese ucciso per mano palestinese, se ne aggiunge una seconda, ancora più tragica: Hamas, la cui causa Arrigoni aveva sposato, non gli  è stata riconoscente neppure nel momento in cui si imponeva di fare giustizia.

15 Aprile 2011

Arrigoni assassinato da fanatici islamici

Nel cuore della notte, Hamas, in un   comunicato ha annunciato che  le sue forze speciali hanno trovato il corpo di Vittorio Arrigoni nel covo dove il gruppo salafita (o salafista) lo aveva fatto prigioniero.  L’attivista italiano sarebbe stato strangolato. Altre fonti riferivano che era stato  impiccato. Ci uniamo al dolore di familiari e amici per la scomparsa di un uomo che aveva scelto la causa palestinese ed e’ rimasto vittima  dell’odio più’  cieco di fanatici islamici. La sua morte segue di due settimane quella di un altro attivista filo palestinese, Juliano Mer-Khamis, l’attore e regista che si definiva palestinese ed ebreo: lui, di madre ebrea e di padre cristiano,  aveva scelto di insegnare teatro ai bambini del campo rifugiati di Jenin. Anche lui è rimasto vittima dell’odio cieco:  un commando di estremisti islamici lo ha ucciso sparandogli 5 pallottole a bruciapelo.

Riportiamo il comunicato di Hamas: contiene l’implicita ammissione che gruppi radicali islamici operano a Gaza per destabilizzare il regime assieme alla scontata accusa di servire gli interessi del nemico sionista.
“The Italian was killed by suffocation and his body was found in a street of the city of Gaza

Ehab Al-Ghsain, spokesman of Hamas interior ministry spokesman said during an urgent news conference that the arrest and the interrogation of one of the  group led to disclosing the location where they kept the abducted man. “The forces moved quickly and wisely to the place and found  that the abducted was killed hours ago and in an ugly manner  according to the pathologist,”
“The government condemns the ugly crime which does not reflect  our values, nor our religion nor our tradition and it confirms  it will chase the remaining members of the group,” Ghsain said the crime was the first in years and therefore n it did not reflect a retreat in the security stability of Gaza. He also accused those behind it of trying to serve the agenda  of Israel by “trying to terrorize those people who support the  Palestinian people in Gaza, especially in the time the  occupation announced they are trying to prevent the arrival of  more solidarity missions to Gaza.”