Archivio 'Cina'

19 Ottobre

La Cina nell’era di Xi

Xi Jinping, in apertura del XIX Congresso del Partito comunista, ha annunciato che la Cina è entrata in una nuova era. Sottinteso: la sua.

Il mio servizio su Xi per il Tg1 delle ore 20 del 18/10/2017

 

22 Settembre

Corea del Nord, Rocket man minaccia test atomico nel Pacifico

Il leader della Corea del Nord, Kim Jong-un, “rocket man” nella definizione del presidente Trump, minaccia una risposta che andrà al di là delle peggiori aspettative del capo della Casa Bianca, definito un “rimbambito” e “squilibrato”.

Il suo ministro degli esteri, Ri Yong-ho precisa che potrebbe trattarsi di un test di una bomba all’idrogeno nel Pacifico.  Per tutta risposta, Trump ha annunciato un nuovo ordine esecutivo teso a punire individui e società che fanno business con il regime di Pyongyang

La guerra delle parole tra Trump e Kim, tra gli Stati Uniti e la Corea del Nord, ha raggiunto un nuovo pericoloso livello di animosità. Quali sono le reali opzioni a disposizione degli Stati Uniti? Rimando alla mia analisi di qualche settimana fa: cliccare qui .

La stampa cinese critica apertamente il tono del discorso di Trump all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, sostenendo che il tono usato fa diminuire le prospettive di pace e preconizzando una escalation  dei test nucleari e balistici della  Corea del Nord, con l’obiettivo di ridicolizzare la minaccia di distruzione totale del Paese pronunciata dal capo della Casa Bianca. Sui rapporti sempre più difficili tra la Cina e la Corea del Nord, leggi il mio precedente post: cliccare qui .

9 Settembre

Kim Jong-un atomico, difficile alleato per la Cina

Kim

Kim Jong-un è un sempre più difficile alleato per la Cina. Sono andato a Dandong, la città cinese frontaliera, per cercare di capire cosa pensano i cinesi della Corea del Nord. Il terremoto causato dall’esplosione sotterranea di un ordigno all’idrogeno dieci volte più potente della bomba di Hiroshima si è sentito fin qui. La gente non nasconde di temere fughe radioattive, ma pensa che la Cina è forte abbastanza per tenere a bada il riottoso alleato.

Il parere di Zhao Tong, della Carnegie-Tsinghua Center for Global Policy : “La guerra che nessuno vuole può scoppiare per un errore di calcolo”.

Il servizio è andato in onda venerdì Tv7 dell’8 settembre. Per vedere la trasmissione integrale, clicca qui.

Per vedere in miei video sul canale Youtube, clicca qui 

27 Agosto

Codice, La Cina a due ruote, la rivincita delle biciclette


Testo del reportage andato in onda su Codice, Rai 1, del 25/8/2017:

C’era una volta la Pechino di Michelangelo Antonioni …. un fiume di biciclette che scorre, senza apparente fretta, lungo le strade della capitale di un Paese nel mezzo della rivoluzione culturale. Correva l’anno 1972.

Di lì a poco, tutto cambierà. Quattro decenni di sviluppo hanno portato benessere … e auto di grande cilindrata come status symbol, scimmiottando l’Occidente, con qualche eccesso.Ma da un anno a questa parte, il dragone sta cambiando nuovamente pelle.
Un fiume di biciclette è tornato ad inondare le strade delle metropoli cinesi. Sono biciclette colorate: gialle, arancioni, verdi … ad ogni colore corrisponde una società di bike

Continua a leggere »

12 Agosto

Codice, e-commerce boom in Cina Alibaba e Jd.com

Testo del reportage andato in onda su Codice, Rai 1, del 13/8/2017:

L’11 novembre in Cina è la festa dei single, una sorta di San Valentino al contrario. Da sette anni, Alibaba, il colosso dell’ e-commerce fondato da Jack Ma, ha trasformato la giornata nel black friday cinese, 24 ore di vendite on line a prezzi stracciati. Lo scorso anno, dopo appena 53 secondi era già stata venduta merce per un miliardo di yuan – 150 milioni di euro. Al termine delle 24 ore di promozione, totalizzati 15 miliardi e mezzo di euro di incassi.

Ora i nostri fattorini dovranno lavorare parecchio, commenta Jack Ma.

L’11 novembre, le vendite on line in Cina raggiungono il picco. Ma anche negli altri giorni le cifre sono da capogiro. Entriamo nella sala di controllo di JD.com, l’altro gigante cinese dell’e-commerce. Sullo schermo, la cifra a caratteri cubitali indica il

Continua a leggere »

10 Agosto

Codice: L’occhio di Dio una realtà in Cina, addio privacy

Testo del reportage andato in onda su Codice, Rai 1, del 4/8/2017:

Tienanmen è considerata la piazza più grande del mondo. Certamente è quella con la maggiore concentrazione di telecamere di videosorveglianza. Non c’è angolo, per quanto remoto, che non sia scrutato 24 ore al giorno da questa selva di occhi elettronici. Il grande fratello, qui, è già una realtà. Ma un’altra invenzione cinematografica, God’s eye , l’occhio di Dio, di Fast and Furious sta per entrare nella vita di tutti i giorni. Per scoprire cosa ci riserva il matrimonio tra tecnologia di riconoscimento facciale e intelligenza artificiale, siamo andati a Shenzhen, la più giovane, più ricca, più innovativa metropoli cinese, 15 milioni di abitanti in un lembo di terra dove fino a 40 anni fa c’era solo un sonnolento villaggio di pescatori.

Chen Ning, amministratore delegato Intellifusion 
Il nostro chip, installano in una videocamera, trasforma le caratteristiche dei volti in dati e li confronta con i dati immagazzinati in una banca dati cloud. E’ un sistema veloce e accurato: è in grado di passare al setaccio centomilioni di volti in meno di un secondo.

Continua a leggere »

31 Luglio

Taiwan, sapore antico

Taipei, Taiwan, primo giorno della mia vacanza studio (fullbimertion di cinese). Venendo da Pechino, la prima impressione è quella di un paese che ha perso smalto. Eppure, a guardar bene c’è una sapienza antica nei ritmi lenti di questo Paese. È’ la Cina come era, rispettosa delle sue tradizioni, dove la gente di sera si riversa nei mercati all’aperto e gusta le delizie del posto.
Una Cina che affascina più di quella che insegue l’Occidente…

Y

29 Luglio

Codice: Wechat, così la Cina ha messo in soffitta il portafogli

Venerdì 28 luglio 2017, alle 23 40, su Rai 1, è andata in onda la prima puntata di Codice, trasmissione sulle nuove frontiere dell’hi-tech. Io ho raccontato come si può sopravvivere a Pechino un’intera giornata senza portafogli né carte di credito, grazie solo ad un’app: Wechat.

Testo

E’ possibile sopravvivere un’intera giornata senza contante, senza portafoglio, senza carta di credito? In Cina assolutamente sì. E’ necessario un solo strumento, il telefonino.

Ore 8, all’uscita della metropolitana, c’è l’immancabile bancarella che offre cibo di strada, presa d’assalto a questa ora di punta, da una folla famelica. Ordino anch’io la pietanza più popolare, una sorta di frittata che si può imbottire a piacimento  di vari tipi di carne, verdure e tofu. Costo 8 yuan, poco più di un euro. Col  cellulare scannerizzo il codice QR, esposto in bella evidenza, digito l’importo, certifico la mia identità con l’impronta digitale – più sicuro di così? – e il gioco è fatto. Posso

Continua a leggere »

2 Luglio

Hong Kong, paradiso dei ricchi Inferno dei poveri

Hong Kong. Migliaia di donne in abiti variopinti, quasi tutte col e lo islamico, alcune anche col chador. Ogni fine settimana, dall’alba al tramonto, si ritrovano nella zona del Victoria Park, sui marciapiedi di strade a quattro corsie, sotto i cavalcavia che consentono ai pedoni zuppi di sudore di attraversare il groviglio di strade a scorrimento veloce della città più densa e verticale del mondo.
Sono le COLF dei ricchi, uomini d’affari, broker finanziari, rappresentanti diplomatici. Siccome nessuno dei loro datori di lavoro accetterebbe che la propria “maid” inviti nella sua stanza amiche o parenti, nei giorni liberi (i weekend) danno vita sulle strade che incorniciano il Victoria park un gigantesco picnick. Si radunano in gruppetti, omogenei per lingua e provenienza geografica, cantano, giocano, mangiano.
Il luogo in cui si ritrovano, per chi non è’ mai stato a Hong Kong, è’ una selva di strade trafficate. Le COLF dei ricchi (molti dei loro datori di lavoro sono expat) usano il cartone per isolarsi dall’asfalto. Trascorrono all’aperto le ore più calde, in una città dal clima sub tropicale. Provengono dal sud est asiatico ancora povero: Filippine, Indonesia, Malesia.
I cinesi della madrepatria dicono che Hong Kong e’ un Paradiso per ricchi. Io aggiungo che anche l’inferno dei poveri.

1 Luglio

Hong Kong 20 anni dopo, tra festeggiamenti e proteste

   

A Hong Kong sono stati celebrati in pompa magna i 20 anni dalla restituzione della ex colonia britannica alla Cina. Ai festeggiamenti ha preso  parte   il presidente cinese Xi Jinping. Innanzitutto,  Xi Jinping ha presenziato al giuramento del nuovo chief executive, Carrie Lam, Xi jinping. Subito dopo  ha lanciato un duro monito all’opposizione: “Sfidare il potere centrale e mettere a repentaglio la stabilita della Cina è assolutamente inaccettabile”.

Ma mentre i fuochi d’artificio coloravano il cielo, migliaia di ragazzi scendevano per le strade in difesa della democrazia. Secondo gli organizzatori, in corteo c’erano 65 mila manifestanti; secondo la polizia 14 mila. Ma al di là dei dati sulla partecipazione, è significativo che una simile manifestazione non sarebbe possibile in nessuna altra città della Cina.  A tenere insieme il variegato campo della protesta, la richiesta di suffragio universale.

C’è però un’altra Hong Kong, quella che ha visitato la mostra sui progressi tecnologici della Cina. Una donna di una certa età dice: “I manifestanti non hanno memoria storica, sono giovani che non hanno vissuto gli anni più difficili”.

La giornata fotografa una Hong Kong divisa.

Per il video clicca qui