Archivio 'l’altra metà del cielo'

Cina, Società
16 Marzo

Cina, spero che sia femmina

Cina, spero che sia femmina

Cina, spero che sia femmina. E’ una femmina! L’annuncio dell’ostetrica, fino a qualche tempo, accolto in Cina con rassegnata tristezza e malcelato sgomento. In una società patriarcale, meglio un figlio maschio, soprattutto se come è stato per quarantanni, destinato ad essere unico. Ma Chao e Lu di femmine non ne hanno avute due. Rourou, 3 anni e Qiaoqiao, 6 mesi. E sono felci così.

 

Li Lu, 31 anni
La situazione ottimale sarebbe stata un maschio e una femmina. Ma non è cosa che i genitori possano decidere. Prima di avere un figlio, non abbiamo mai dato peso a questo argomento. Ora siamo felicissimi di avere due bambine.

Ren Chao, 31 anni
Ci siamo semplicemente affidati al destino. Non avevamo neppure messo in conto un secondo figlio. Ma abbiamo accettato con gioia ciò che è arrivato.

Servizio tratto da Rai, Tv7 del 2 febbraio 2018

Il video sul mio canale YouTube

Una coppia con due bimbe

Chao, Lu e le due bimbe vivono con la governante in una casa minuscola – una sola camera da letto – in un elegante e centrale quartiere di Pechino. Lui è un fotografo professionista, il suo lavoro lo porta a viaggiare molto. Lei è restauratrice, il suo ufficio è dentro la Città proibita. Come tutti i cinesi della loro generazione, sono figli unici, così imponeva la politica di pianificazione familiare che la Cina comunista ha abbandonato solo due anni fa.

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Cina, Società
16 Dicembre 2017

La lunga marcia dell’altra metà del cielo

La lunga marcia dell’altra metà del cielo

Nello Speciale Tg1 del 26/11/2017 dedicato alla violenza contro le donne, un mio reportage sulla situazione in Cina. Segue il testo integrale:

Il Palazzo d’estate ci riporta ai fasti della dinastia Qing. Fu restaurato dall’imperatrice vedova Ci Xi. Fu questa donna dai nervi d’acciaio, una donna straordinaria che  nel 1902 emise  l’editto che aboliva la fasciatura dei piedi delle bambine. Incominciava la lunga marcia dell’altra metà del cielo verso la parità, una lunga marcia che è ancora  lungi dal suo traguardo .

Dipinti di epoca imperiale sono l’unica testimonianza nella Cina di oggi di una pratica millenaria inflitta alle donne per inseguire  un sadico ideale maschile di bellezza femminile.  La fasciatura dei piedi imposta sia dalla più tenera età provocava per tutta la vita dolori atroci e difficoltà a camminare.  Nonostante l’editto dell’imperatrice, questa barbara usanza era ancora diffusa quando, nel 1949,  nacque la nuova Cina.

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