Economia, Stati Uniti
10 Maggio

Nucholas Economides: "La recessione negli Stati Uniti sarà di breve durata"


Una disoccupazione al 14,7%, oltre venti milioni di posti di lavoro persi solo ad aprile. Unico paragone possibile: la Grande depressione degli anni Trenta. Ma secondo l’economista  Nicholas Economides la crisi provocata dal virus non durerà a lungo, a patto che si rimetta in modo presto il motore.

La disoccupazione era prevista. Il governo ha chiesto  alle aziende di fermare l’attività. Automaticamente i dipendenti sono diventati disoccupati. Non è una disoccupazione normale. Nel secondo trimestre mi aspetto un crollo del PIL del – 20% e il terzo sarà un trimestre di transizione. La ripresa arriverà nel quarto. E sarà una ripresa robusta. Il PIL crescerà del 3 – 4%. Ma bisogna tener conto del fattore tempo. Più lungo sarà il blocco, più lenta la ripresa. 

Negli Stati Uniti le riaperture degli  Stati  avvengono in ordine sparso, senza una decisione a livello centrale. Qual è la sua opinione?

Il sistema federale americano non consente al Presidente di decidere il confinamento a livello nazionale. Sono i governatori che hanno preso la decisione di chiudere e ora spetta a loro  di riaprire. Inoltre il contagio è diverso da Stato a stato. Ci sono Stati con moltissimi casi, altri con pochi. I tempi della riapertura sono diversi. Chi ha le le leve del potere ha paura di commettere errori. Allo stesso tempo c’è bisogno di coraggio. Le perdite economiche stanno diventando sempre più grave.

Cosa ci insegna la Cina, dove la vita sta tornato alla normalità?

L’epidemia in Cina è cominciata molto prima di quanto le autorità hanno riportato. L’Europa e gli Stati Uniti sono indietro. Allo stesso tempo la Cina ci dà speranza. Non  è una cosa che durerà  per sempre, tra un mese un mese e mezzo saremo dove è la Cina oggi.

 


Commenti

Puoi lasciare un commento, o trackback dal tuo sito.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*