Archivio 'Economia'

20 Novembre 2016

Il salto del dragone, Domenica 20 novembre – Rai Uno 23.30

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I cinesi riscoprono le tradizioni. Anche il Partito Comunista incentiva il ritorno a Confucio. Cardine dell’insegnamento del filosofo è il rispetto per l’autorità, la ricerca dell’armonia. Un principio che in tempi recenti ha assicurato coesione ad un Paese che in appena tre decenni da agricolo è diventato la seconda potenza economica del Pianeta.  Alla Cina è dedicato lo Speciale Tg1 “Il salto del Dragone”, di Claudio Pagliara, in onda domenica 20 novembre alle 23.30 su Rai1.
Nulla esemplifica meglio le ambizioni della Cina di oggi della sua prepotente irruzione nel mondo del calcio. Zhang Jindong, padrone dell’impero Suning, a giugno acquisisce l’Inter. Poche settimane dopo, una cordata cinese promette  di comprarsi il Milan. Si tratta della punta di un iceberg. Quest’anno lo shopping di aziende cinesi in Europa e Stati Uniti è destinato a polverizzare il record dello scorso anno. L’Occidente in affanno cede alcuni dei suoi gioielli più preziosi: Pirelli, Volvo, Club Med, il porto del Pireo. Persino l’azienda tedesca leader nel settore della robotica, la Kuka, è stata acquistata da Midea.
Ma il salto del dragone ora fa paura, gonfia le vele del protezionismo, in Europa e negli Usa. È il vento che ha sospinto Donald Trump alla Casa Bianca. Il presidente eletto, in campagna elettorale, ha accusato la Cina di fare concorrenza sleale, manipolando la valuta, e ha minacciato di imporre dazi doganali del 45 per cento sulle sue merci.
Stati Uniti e Cina non si amano, ma non possono fare a meno gli uni dell’altra. Se Trump innalzasse muri doganali per bloccare le merci cinesi, Pechino farebbe altrettanto contro quelle statunitensi. E una guerra commerciale tra la prima e la seconda potenza economica non avrebbe vincitori, solo vinti. Con conseguenze nefaste a livello planetario.
“Il salto del dragone” è un viaggio nella nuova Cina del miracolo economico, dello sviluppo tecnologico, dei robot, dell’inquinamento e della lotta allo smog, del vivace mercato del lavoro, degli stipendi che crescono, delle organizzazioni non governative che si sostituiscono ai sindacati, delle prime manifestazioni di protesta, del boom dell’e-commerce. E poi la vita notturna nelle città, i giovani vestiti alla moda che per divertirsi spendono in una sera l’equivalente dello stipendio di un operaio loro coetaneo. Lavorano nella galoppante industria hi-tech  oppure hanno stabilito un loro business o hanno fondato una start up.

1 Agosto 2016

La Cina di frontiera, Tg2 Dossier, 30/7/2016

Viaggio nelle metropoli cinesi dove il futuro è già cominciato: Shenzhen, Wuhan, Chongqing, Weifang. Pochi italiani saprebbero collocarle su una mappa eppure offrono grandi opportunità. Scopriamole assieme a quattro connazionali che ci vivono: Luisa Mengoni, Laura Trainini, Davide Muraro e Claudio Operti.

5 Aprile 2016

La Cina punta sull’auto elettrica

Semaforo-300x300Chi crede che la Cina sia finita perché invece di crescere a due cifre cresce “solo” al 6.9% potrebbe ben presto doversi ricredere. Uno dei settori di punta in cui la ricerca in Cina potrebbe battere gli Stati Uniti   e’ quello dell’auto senza conducente. L’industria del settore dalla sua ha un granitico sostegno da parte del governo. Mentre Google ha difficoltà  a convincere le autorità  di casa, la California, che le auto senza conducente sono pronte a circolare, Baidu – l’anti Google – ha già’ ottenuto il disco verde da numerose amministrazioni locali cinesi per far circolare autobus senza conducente in percorsi stabiliti entro due anni. Anche la propensione dei consumatori cinesi a mettersi al volante di un’auto senza guidarla e’ superiore a quella degli americani, scendono indagini di mercato.

Articolo completo sul mio nuovo blog: Cina duepuntozero

8 Dicembre 2014

Cina mon amour – Speciale Tg1 – 30/11/2014

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-65c03cb6-a0bd-4cf2-92f7-57f0cf5984d8-tg1.html#p=0

Viaggio nella Cina che cambia e che sta per strappare agli Stati Uniti lo scettro di prima potenza economica al mondo: le megalopoli nate dai vecchi villaggi rurali; le ultime frontiere della ricerca e dell’hi-tech; i nuovi stili di vita che si impongono sulla scia del benessere, dalla moda, al cibo, al divertimento. E soprattutto i giovani, la generazione figlia del boom economico, protagonista di questa rivoluzione. A Speciale Tg1 un viaggio, di settemila chilometri, per scoprire il volto sconosciuto della Cina e i suoi contrasti: le lotte sindacali per migliorare le condizioni di vita e i nuovi miliardari che conquistano la finanza mondiale, le nuove opportunità per gli imprenditori italiani, la tradizione che resiste al cambiamento, la sete di libertà che sfida la censura.

12 Maggio 2014

I profumi di Foshan

IMG_0187 IMG_0136 IMG_0138 IMG_0153 IMG_0158Ogni Paese ha il suo Meridione, caldo, accogliente, aperto. La Cina non fa eccezione. Oggi ho visitato Foshan, nella provincia di Guangzhou. La vicinanza con Hong Kong e Macao, due ore di treno, ha consentito a questa città di svilupparsi. Oggi conta 7 milioni di abitanti, di cui il 55 per cento immigranti. Di notte, lungo la strada principale  è un susseguirsi di fiorai e carretti che vendono frutta fresca. L’umidità è alta, i ragazzi vanno in giro in short.

La città si trova sul delta del fiume delle Perle. Un lungo ponte separa la città vecchia da quella nuova. Ed è qui, nella città nuova, che scopro il volto della Cina che ripensa al suo futuro. Sta prendendo forma, a ritmi inimmaginabili altrove, la Zona di servizi industriali sino-tedesca. Lanciata nel 2012,  si propone come  modello per uno sviluppo sostenibile: infrastrutture e servizi per il business, un’area residenziale di prestigi, servizi per gli abitanti  e un grande  polmone verde attrezzato  per lo sport e lo svago.

La municipalità di Foshan  vuole estedere la zona, trasformandola  da sino – tedesca a sino – europea. Una opportunità cuil’Italia farebbe bene a guardare da vicino.

 

10 Maggio 2014

Cina on line – Tv7 del 9/5/2014

I giovani cinesi sono pazzi per lo msartphone. Come e più di noi occidentali. 128 milioni gli iscritti al sito di dating on line, Quasi il doppio di quelli che cercano una relazione seria.

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Smartphones have driven young Chinese  crazy. As and even more than Westerns. The subscribers of the most popular dating web site are 128 millions, almost the double number of the ones who are looking for a serious relationship.

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