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7 Agosto 2011

Un altro possibile Medioriente….


Questa sera ho partecipato all’ Iftar, la cena che rompe il digiuno nel mese di Ramadan, a Rahat, citta’ beduina nel Negev. L’invito mi era stato rivolto dall’Avraham Fund, una istituzione che promuove la coesistenza tra arabi e israeliani. Alla cena hanno partecipato autorita’ religiose e politiche locali:  musulmani, ebrei e cristiani. I due co-direttori, Ammon Be’eri Sulitzearu e Mohammad Darawshe mi hanno spiegato  che l’iniziativa intende inviare un  messaggio al governo: Israele e’ una societa’ multiculturale e multi religiosa e necessita di politiche conseguenti. Alle 19.40 in punto, il muezzin ha intonato la preghiera che segna la fine del digiuno. Un nutrito gruppo di beduini, incapaci di resistere alla tentazione della tavola imbandita di tutto punto, gia’ da qualche minuto  avevano  intinto la pita nell’humus. Non e’ cosa che accade spesso  vedere uomini con il dishdasha, l’abito tradizionale bianco e poliziotti con la kippa mangiare gomito a gomito. Alcune scene le ho catturate con la camera dell’Iphone. Ve le propongo, in segno di speranza. Il Medioriente puo’ essere diverso…


Commenti

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5 risposte a “Un altro possibile Medioriente….”

  1. Paolo ha detto:

    Ero curioso di leggere qualche info sull’argomento che nell’ultimo mese sta infiammando le diplomazie mondiali: la proposta di riconoscimento, da parte dell’ONU, dello Stato Palestinese.

    E invece nulla di nulla, zero assoluto.

    Certo che per essere il principale corrispondente RAI dal Mediorente, corrispondi ben poco…

    • Paolo ha detto:

      E’ pur vero che se ne parla da prima dell’estate, mica da ieri…e nei TG non è che se ne sia parlato un gran che, se non negli ultimissimi giorni.

      Anyway, grazie della risposta.

      Sono curioso di vedere il reportage…

      • daniel ha detto:

        RICINOSCIMENTO ONU questine vecchia !
        Dopo che Israele ha accettato e posto in applicazione la risoluzione ONU sulla spartizione della Palestina, gli arabi hanno fatto la guerra allo stato di Israele con cinque eserciti e non hanno fondato il loro stato nel 1948.
        Perché non lo hanno fondato nel 1949, 1950, 1951, 1952, 1953, 1954, 1955, 1956,1957,1958,1959,1960,1961,1962,1963,1964,1965,1966, e nel 1967 hanno cercato di buttare a mare gli ebrei ?
        hanno perso la guerra e si nono ritrovati occupati, e rimarranno occupati fintanto che con concluderanno un trattato di pace con l’”odiato Israele”.
        Ricordo che gli arabo-palestinesi erano alleati dei nazifascisti
        Pulizia etnica anche a migliaia di Km di distanza !
        il Muftì di Gerusalemme, Amin al-Husayni fu alleato di Hitler e Mussolini e ideatore della divisione di SS musulmane Handschar, che operò in Bosnia “eliminando” il 90% degli ebrei di Bosnia. Visitò i lager, raccomandando una “maggiore efficienza”.

        • daniel ha detto:

          PERCHE’ L’ ONU e non trattative dirette
          Nel 1967 c’è stato da parte araba, non era la prima volta, come hanno più volte ed in diverse forme dichiarato loro stessi, il tentativo di “buttare a mare gli ebrei”

          Tentativo terminato con una chiara sconfitta per i paese arabi.

          Come fare a riconquistare le terre perse ?

          Ma ecco che un abilissimo prestigiatore, la propaganda araba ci racconta che:
          i cittadini della Giordania, nello specifico della cisgiordania, o Giudea e Samaria, non sono in realtà cittadini giordani ma bensì PALESTINESI.

          I cittadini di Gaza non sono in realtà cittadini egiziani ma bensì PALESTINESI.

          Ecco che la sconfitta si trasforma in RIVENDICAZIONE per un, non due ma UN POPOLO SENZA PATRIA E SENZA STATO.

          Il prestigiatore è bravo, molto bravo ma non può cambiare la storia !!