Archivio 'Economia'

27 Agosto

Codice, La Cina a due ruote, la rivincita delle biciclette


Testo del reportage andato in onda su Codice, Rai 1, del 25/8/2017:

C’era una volta la Pechino di Michelangelo Antonioni …. un fiume di biciclette che scorre, senza apparente fretta, lungo le strade della capitale di un Paese nel mezzo della rivoluzione culturale. Correva l’anno 1972.

Di lì a poco, tutto cambierà. Quattro decenni di sviluppo hanno portato benessere … e auto di grande cilindrata come status symbol, scimmiottando l’Occidente, con qualche eccesso.Ma da un anno a questa parte, il dragone sta cambiando nuovamente pelle.
Un fiume di biciclette è tornato ad inondare le strade delle metropoli cinesi. Sono biciclette colorate: gialle, arancioni, verdi … ad ogni colore corrisponde una società di bike

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12 Agosto

Codice, e-commerce boom in Cina Alibaba e Jd.com

Testo del reportage andato in onda su Codice, Rai 1, del 13/8/2017:

L’11 novembre in Cina è la festa dei single, una sorta di San Valentino al contrario. Da sette anni, Alibaba, il colosso dell’ e-commerce fondato da Jack Ma, ha trasformato la giornata nel black friday cinese, 24 ore di vendite on line a prezzi stracciati. Lo scorso anno, dopo appena 53 secondi era già stata venduta merce per un miliardo di yuan – 150 milioni di euro. Al termine delle 24 ore di promozione, totalizzati 15 miliardi e mezzo di euro di incassi.

Ora i nostri fattorini dovranno lavorare parecchio, commenta Jack Ma.

L’11 novembre, le vendite on line in Cina raggiungono il picco. Ma anche negli altri giorni le cifre sono da capogiro. Entriamo nella sala di controllo di JD.com, l’altro gigante cinese dell’e-commerce. Sullo schermo, la cifra a caratteri cubitali indica il

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10 Agosto

Codice: L’occhio di Dio una realtà in Cina, addio privacy

Testo del reportage andato in onda su Codice, Rai 1, del 4/8/2017:

Tienanmen è considerata la piazza più grande del mondo. Certamente è quella con la maggiore concentrazione di telecamere di videosorveglianza. Non c’è angolo, per quanto remoto, che non sia scrutato 24 ore al giorno da questa selva di occhi elettronici. Il grande fratello, qui, è già una realtà. Ma un’altra invenzione cinematografica, God’s eye , l’occhio di Dio, di Fast and Furious sta per entrare nella vita di tutti i giorni. Per scoprire cosa ci riserva il matrimonio tra tecnologia di riconoscimento facciale e intelligenza artificiale, siamo andati a Shenzhen, la più giovane, più ricca, più innovativa metropoli cinese, 15 milioni di abitanti in un lembo di terra dove fino a 40 anni fa c’era solo un sonnolento villaggio di pescatori.

Chen Ning, amministratore delegato Intellifusion 
Il nostro chip, installano in una videocamera, trasforma le caratteristiche dei volti in dati e li confronta con i dati immagazzinati in una banca dati cloud. E’ un sistema veloce e accurato: è in grado di passare al setaccio centomilioni di volti in meno di un secondo.

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2 Luglio

Hong Kong, paradiso dei ricchi Inferno dei poveri

Hong Kong. Migliaia di donne in abiti variopinti, quasi tutte col e lo islamico, alcune anche col chador. Ogni fine settimana, dall’alba al tramonto, si ritrovano nella zona del Victoria Park, sui marciapiedi di strade a quattro corsie, sotto i cavalcavia che consentono ai pedoni zuppi di sudore di attraversare il groviglio di strade a scorrimento veloce della città più densa e verticale del mondo.
Sono le COLF dei ricchi, uomini d’affari, broker finanziari, rappresentanti diplomatici. Siccome nessuno dei loro datori di lavoro accetterebbe che la propria “maid” inviti nella sua stanza amiche o parenti, nei giorni liberi (i weekend) danno vita sulle strade che incorniciano il Victoria park un gigantesco picnick. Si radunano in gruppetti, omogenei per lingua e provenienza geografica, cantano, giocano, mangiano.
Il luogo in cui si ritrovano, per chi non è’ mai stato a Hong Kong, è’ una selva di strade trafficate. Le COLF dei ricchi (molti dei loro datori di lavoro sono expat) usano il cartone per isolarsi dall’asfalto. Trascorrono all’aperto le ore più calde, in una città dal clima sub tropicale. Provengono dal sud est asiatico ancora povero: Filippine, Indonesia, Malesia.
I cinesi della madrepatria dicono che Hong Kong e’ un Paradiso per ricchi. Io aggiungo che anche l’inferno dei poveri.

29 Giugno

Cina, Panda d’oro

 

Nei giorni scorsi a Shanghai, in Cina, si è svolta la cerimonia di consegna dei Panda d’oro, il prestigioso premio della Camera do Commercio Italiana in Cina alle aziende del nostro Paese che hanno avuto successo nel mercato più difficile e competitivo del mondo, quello della Cina

Per il video clicca qui

 

27 Novembre 2016

Il salto del Dragone, di Claudio Pagliara – Speciale Tg1 – 20/11/2016


Le nuove frontiere della Cina: la rivoluzione dei robot, investimenti nella ricerca, anche scientifica, crescita vertiginosa dell’e-commerce: viaggio in un Paese che sta cambiando rapidamente pelle e ora sfida l’Occidente sul terreno delle tecnologie più’ avanzate.

20 Novembre 2016

Il salto del dragone, Domenica 20 novembre – Rai Uno 23.30

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I cinesi riscoprono le tradizioni. Anche il Partito Comunista incentiva il ritorno a Confucio. Cardine dell’insegnamento del filosofo è il rispetto per l’autorità, la ricerca dell’armonia. Un principio che in tempi recenti ha assicurato coesione ad un Paese che in appena tre decenni da agricolo è diventato la seconda potenza economica del Pianeta.  Alla Cina è dedicato lo Speciale Tg1 “Il salto del Dragone”, di Claudio Pagliara, in onda domenica 20 novembre alle 23.30 su Rai1.
Nulla esemplifica meglio le ambizioni della Cina di oggi della sua prepotente irruzione nel mondo del calcio. Zhang Jindong, padrone dell’impero Suning, a giugno acquisisce l’Inter. Poche settimane dopo, una cordata cinese promette  di comprarsi il Milan. Si tratta della punta di un iceberg. Quest’anno lo shopping di aziende cinesi in Europa e Stati Uniti è destinato a polverizzare il record dello scorso anno. L’Occidente in affanno cede alcuni dei suoi gioielli più preziosi: Pirelli, Volvo, Club Med, il porto del Pireo. Persino l’azienda tedesca leader nel settore della robotica, la Kuka, è stata acquistata da Midea.
Ma il salto del dragone ora fa paura, gonfia le vele del protezionismo, in Europa e negli Usa. È il vento che ha sospinto Donald Trump alla Casa Bianca. Il presidente eletto, in campagna elettorale, ha accusato la Cina di fare concorrenza sleale, manipolando la valuta, e ha minacciato di imporre dazi doganali del 45 per cento sulle sue merci.
Stati Uniti e Cina non si amano, ma non possono fare a meno gli uni dell’altra. Se Trump innalzasse muri doganali per bloccare le merci cinesi, Pechino farebbe altrettanto contro quelle statunitensi. E una guerra commerciale tra la prima e la seconda potenza economica non avrebbe vincitori, solo vinti. Con conseguenze nefaste a livello planetario.
“Il salto del dragone” è un viaggio nella nuova Cina del miracolo economico, dello sviluppo tecnologico, dei robot, dell’inquinamento e della lotta allo smog, del vivace mercato del lavoro, degli stipendi che crescono, delle organizzazioni non governative che si sostituiscono ai sindacati, delle prime manifestazioni di protesta, del boom dell’e-commerce. E poi la vita notturna nelle città, i giovani vestiti alla moda che per divertirsi spendono in una sera l’equivalente dello stipendio di un operaio loro coetaneo. Lavorano nella galoppante industria hi-tech  oppure hanno stabilito un loro business o hanno fondato una start up.

1 Agosto 2016

La Cina di frontiera, Tg2 Dossier, 30/7/2016

Viaggio nelle metropoli cinesi dove il futuro è già cominciato: Shenzhen, Wuhan, Chongqing, Weifang. Pochi italiani saprebbero collocarle su una mappa eppure offrono grandi opportunità. Scopriamole assieme a quattro connazionali che ci vivono: Luisa Mengoni, Laura Trainini, Davide Muraro e Claudio Operti.

5 Aprile 2016

La Cina punta sull’auto elettrica

Semaforo-300x300Chi crede che la Cina sia finita perché invece di crescere a due cifre cresce “solo” al 6.9% potrebbe ben presto doversi ricredere. Uno dei settori di punta in cui la ricerca in Cina potrebbe battere gli Stati Uniti   e’ quello dell’auto senza conducente. L’industria del settore dalla sua ha un granitico sostegno da parte del governo. Mentre Google ha difficoltà  a convincere le autorità  di casa, la California, che le auto senza conducente sono pronte a circolare, Baidu – l’anti Google – ha già’ ottenuto il disco verde da numerose amministrazioni locali cinesi per far circolare autobus senza conducente in percorsi stabiliti entro due anni. Anche la propensione dei consumatori cinesi a mettersi al volante di un’auto senza guidarla e’ superiore a quella degli americani, scendono indagini di mercato.

Articolo completo sul mio nuovo blog: Cina duepuntozero