Archivio per ‘Politica’


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Libano, sull’orlo del baratro – Tv7 del 18 gennaio 2014

27 gennaio 2014

Attentati e contro attentati terroristici in Libano, come conseguenza della guerra civile nella vicina Siria. Imprenditori in fuga, turismo azzerato, niente vita notturna. E come sempre, le sorti del Paese si decidono nelle capitali delle potenze regionali.

Il Natale di Boris, Tv7 del 20 dicembre 2013

23 dicembre 2013

Ad alleviare le sofferenze dei bambini di Arsaal, il villaggio libanese con la più alta concentrazione di profughi siriani, c’è un operatore umanitario che durante la sua infanzia ha vissuto lo stesso trauma: . Boris Vitlacis, di Terre des Homme, ex profugo bosniaco: “Anch’io come questi bimbi  collezionavo proiettili…”

Arafat morto di vecchiaia! Vuoi vedere che non ci crede nessuno?

3 dicembre 2013

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Il rais non è stato avvelenato, è morto di vecchiaia, una sorte che neppure lui è riuscito a evitare.  La parola FINE alla saga è stata messa dall’inchiesta condotta dagli esperti francesi   sotto la supervisione  dell’autorità giudiziaria.

Parola FINE  ho scritto? Un refuso… Non è difficile incontrare persone  dotate di senno  pronte a darti benevolmente una pacca sulla spalla se affermi che Bin Laden ha compiuto l’attentato dell’ 11 settembre: a lanciare gli arei kamikaze contro le Torri gemelle è stato ovviamente  George Bush in persona, alla ricerca di un pretesto  per fare guerra all’islam. Figuriamoci ora chi crederà mai al rapporto degli esperti francesi che smentisce clamorosamente quello dei colleghi svizzeri! Nell’immaginario collettivo  (e non solo in Palestina, l’Europa è piena di tali benpensanti)  il Rais è stato assassinato da Israele.  Una verità che si impone. Punto e basta!

Gerusalemme: la BBC decreta la fine di un’ipocrisia

25 luglio 2013

La BBC, sì proprio la BBC che nella vulgata popolare israeliana è il diavolo filo arabo fatto televisione, fa infuriare i palestinesi. Sotto accusa la decisione del suo “trust” – il comitato etico – di definire tutta  Gerusalemme, senza distinzione tra Ovest e Est,  città israeliana. Anche se il suo status non è riconosciuto dalla comunità internazionale, è la conclusione del “trust”, la città nella sua interezza è di fatto amministrata da Israele.  

E’una svolta , che pone fine ad un’ipocrisia durata 45 anni. Si spera, visto il rispetto di cui gode la BBC nel mondo giornalistico, che la decisione faccia scuola anche in Italia, dove espressioni come “il governo di Tel Aviv” sono ancora in voga.

Vale la pena di leggere la lettera di risposta di  Leanne Buckle, Consigliere per la strategia editoriale della BBC,  al PSC – Palestine Solidarity Campaign – che protestava per la decisione del “trust”:

“The advisor [Buckle] acknowledged that Israel’s sovereignty over the whole of Jerusalem was not recognized under international law. However, she considered that Israel had de facto control over the entire city in a political, administrative and military sense. She also noted that Jerusalem was administered as a single entity by the Jerusalem municipal authority which made no distinction between East and West.”

Questo il link all’articolo che compare sul sito del PSC sotto il titolo: “Anger at BBC’s insistence alla Jerusalem is Israel”

 

“Ballando sul Titanic” – TV7 del 24 maggio 2013

28 maggio 2013

Un viaggio nel Libano che scivola inesorabilmente nella guerra civile, dopo che Hezbollah ha deciso di combattere in Siria a fianco delle truppe di Bashar el-Assad.

REPORTAGE dal Libano: Tv7, stasera, ore 23: “Ballando sul Titanic”

24 maggio 2013

“Ballando sul Titanic”. Stasera, su Rai Uno,  a TV7 (ore 23 circa), mio reportage dal Libano che rischia di essere risucchiato dal vortice siriano, dopo che Hezbollah ha inviato migliaia di miliziati a combattere a fianco di Bashar el-Assad. Vi porterò a Tripoli, dove la guerra civile è già una realtà; a Sidone, dove uno sceicco jihadista ha costruito il suo piccolo esercito per aiutare i fratelli sunniti di Qussair; al confine on Israele, dove l’Unifil a guida italiana ha rafforzato la vigilanza;  a Beirut inondata dai profughi. Soprendente ma non troppo, i locali notturni sono pieni: i giovani della Beirut bene abituati a ballare sul Titanic

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