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Stati Uniti
13 Ottobre

Homeless a New York

Sul luogo del  delitto  i ceri che ricordano le  4 vittime sono accesi anche di giorno.

Carlos 

Quando lavoriamo fino a tardi, non abbiamo più alcun posto dove andare. I dormitori chiudono.  Così cerchiamo un posto  dove la polizia non ci infastidisca.  Quei poveretti si saranno trovati nella stessa situazione.    Era tardi, erano stanchi per il lavoro, hanno cercato un angolo dove passare la notte.

Qui alle 2 di notte del 6 ottobre è accaduto  l’inimmaginabile.

Simmba 

Ero seduto assieme  ad una delle persone che è stata uccisa. Mi ha detto, non ho una lira. Gli ho risposto, non ti preoccupare, ho 20 dollari, vado a comprare qualcosa da bere. Sono tornato, ci siamo seduti, abbiamo bevuto assieme e dopo un po’ gli ho detto. Si sta facendo buio, io vado, non è sicuro.  L’indomani ho scoperto che era  stato ammazzato lì dove lo avevo lasciato e dall’altro lato c’era un giovane con un tubo di metallo.  

Quest’uomo, 24 anni, senzatetto, ha impugnato una spranga e ha colpito, uno dopo l’altro, senzatetto come lui, che dormivano, avvolti

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28 Settembre

I due volti di El Paso

È passato oltre un mese dalla strage degli innocenti di El Paso, ma le lacrime ancora scorrono a fiotti dagli occhi della gente che visita il memoriale allestito accanto a Walmart,  il grande magazzino teatro della  sparatoria. Come ogni mattina, Antonio Basco arriva di buon ora con borse stracolme di doni. Ne ha ricevuti a bizzeffe da sconosciuti  in un afflato di solidarietà  per la tragedia che lo ha colpito, l’uccisione della moglie, Margie Reckard.

Antonio Basco

Il 3 agosto, ero al lavoro e mia moglie, come ogni sabato, è andata a fare spesa a Walmart. L’aspettavo a casa per le due.  Non vendendola arrivare, ho acceso la televisione e ho visto cosa era successo. Ho capito all’istante, ho sentito che non c’era più.

Margie è una delle 22 vittime dell’odio razzista di quest’uomo,  Patrick Crusius, 21 anni. E’ entrato nel grande magazzino, all’ora di punta, armato. Ha scaricato il fucile automatico sulla folla prima di arrendersi. Nel sito internet 8Chan – una piattaforma del suprematismo bianco – aveva pubblicato il suo manifesto,  passato inosservato fino a dopo la strage. “Voglio liberare l’America dagli invasori ispanici”, le sue parole.

El Paso, Texas  è una citta di seicento mila abitanti, l’80 per cento ispanici. Il Messico a pochi chilometri di distanza.

Raphael e la moglie hanno vissuto qui a lungo, prima di trasferirsi altrove, tre anni fa. Sono tornati apposta per rendere omaggio alle vittime.

Raphael

Siamo messicani. Questo eccidio ci unisce ancora di più. Non ce ne andremo mai, anche se siamo vittima di razzismo, come altre minoranze americane.

Maria

Appena ho visto le immagini in TV, ho cominciato a chiamare ogni singola persona che conosco, per assicurarmi che stesse bene. La disperazione mi ha assalito. L’unica cosa che potevo fare era di pregare E ho chiesto al Signore: perché permetti che questo accada?

Per Antonio, Margie era tutta la sua vita. Un angelo, la definisce.

Antonio Basco

Se quell’uomo si fosse preso la briga di guardarla negli occhi, sono certo che non l’avrebbe uccisa. Avrebbe avvertito l’amore che sgorgava dal suo cuore. Tutti ne erano colpiti.

Un amore a prima vista. 22 anni vissuti in simbiosi. Un legame che non si è mai allentato. Bastavano i suoi passi a fargli palpitare il cuore. Dal vuoto lasciato, l’idea che ha commosso l’America. E non solo

Antonio Basco

Ho detto in TV: non ho parenti da invitare, tutti possono venire ai funerali. A mia moglie piacerebbe.  La risposta mi ha lasciato di stucco. Margie ha  avuto il funerale più grande del mondo. 400 bouquet di rose, Oltre duemila perone, arrivate da mezzo mondo.

The savior is born – il Salvatore è nato. The gun Central, con la T fatta a croce. Fede e pistole, un matrimonio improbabile nei  murales di questa armeria. Il proprietario mi riceve con la pistola alla cintola. Qui sono in vendita al  grande pubblico armi concepite per  un teatro di guerra. Il top della gamma è questa Barret, il proiettile ha un raggio di un miglio, un chilometro e seicento metri.

Michael McIntyre, proprietario Gun Central

Non si può usare contro persone, lo proibisce la Convenzione di Ginevra. E’ solo per divertimento”

Rassicurato? Non proprio.  Questo fucile d’assalto è venduto  a civili come  arma di auto difesa.  Al contrario di altri Stati, una ventina, che hanno messo limiti   alla vendita di armi da guerra, nel Texas, uno degli stati più permissivi,  il  secondo emendamento –  il diritto costituzionale a possedere un’arma   – è considerato una   Bibbia.

Michael McIntyre, proprietario Gun Central

La grande maggioranza della popolazione di El Paso è  giunta alla conclusione che solo se sei armato puoi fermare un “bad guy”, Dopo quel che è successo a Walmert,  le  vendite di armi sono quintuplicate.

L’armeria ha un poligono di tiro indoor.  I clienti provano  le armi, prima di acquistarle. A pagamento, possono frequentare un corso di addestramento. Secondo il proprietario,  un’ora è sufficiente.   Il tarlo del dubbio però si fa strada anche tra chi le armi le ama.

René

Sono favorevole ad una riforma del sistema, Oggi basta una carta d’identità e in una manciata di minuti esci dal negozio  con un’arma. Ci sono  persone che non dovrebbero averla.  Ci vogliono controlli più efficaci, più estesi

Il backgroud check – il controllo sul retroterra di chi acquista armi  in Texas consiste in un modulo con i dati anagrafici che viene sottoposto on line alle autorità di polizia. La risposta arriva  in pochi minuti. Se si è incensurati, è quasi certamente positiva.

In  questa steak House, dove inglese e spagnolo si fondono in armonia,  la consapevolezza che sulle armi è necessario voltare pagina è diffusa.

Matthew

Bisogna  accertare che chi possiede armi  sia mentalmente  stabile e che sia una persona responsabile.

Le  strage di El Paso e le altre che si sono succedute nelle ultime settimane  – Dayton, Odessa, –  hanno  riacceso il pluridecennale dibattito sulle armi.  Una proposta di legge già approvata dalla Camera, che rafforza i controlli, attende di passare all’esame del Senato.  Le posizioni di Democratici e Repubblicani non sembrano inconciliabili, ma il presidente Trump tentenna, Guardiani dello status quo,  la National Rifle Association, la potente lobby delle armi.

Di fronte allo stillicidio di sangue, perché la politica non agisce??

Antonio Basco non ha una risposta, Ho forse ha l’unica risposta possibile.

Antonio Basco

Dico ai bambini, siate bravi a scuola, voi siete la prossima generazione. Forse sarete capaci di fermare tutto questo  odio

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28 Settembre

NewYork, startup italiane crescono

E’ stato ribattezzato l’Erasmus delle startup:  un periodo di formazione  all’estero per insegnare a giovani innovatori  di non  aver paura di sognare.

Francesco De Stefano, Caracol

La Caracol ha sviluppato un sistema innovativo di stampa 3D . Automotive, aeronautica, industria  militare,  i mercati di sbocco.  Nel futuro c’è una raccolta fondi per entrare nel competitivo mercato americano.

Francesco De Stefano, C Caracol

Il ministero per lo sviluppo economico e l’ICE hanno offerto a  100 start up italiane un soggiorno all’estero di tre mesi in alcuni tra gli acceleratori più rinomati. Trentatré, un terzo del totale, sono venute negli Stati Uniti, sette a New York.

Massimiliano Brustia, Doralia  

Doralia ha progettato una piattaforma e-comemrce per raffinati orafi abituati a muoversi su un mercato angusto. Dopo l’esperienza newyorkese, il salto di qualità:  mille artigiani, il mercato europeo e statunitense come orizzonte.

Cina
2 Maggio

Cina, le vie della droga

Quattro decenni di crescita tumultuosa hanno permesso a centinaia di milioni di cinesi di uscire dal vortice della povertà. Nessun Paese è riuscito in tale impresa,  in un lasso di tempo così breve. C’è però il rovescio della medaglia. La rapida urbanizzazione, ha scosso vincoli familiari e valori tradizionali.  E’ aumentata la disparità  tra ricchi e poveri.   Terreno favorevole per la diffusione  della droga.  Le cifre ufficiali dicono che ad usare sostanze stupefacenti sono due milioni e mezzo di persone. In realtà molti di più.

Zhao Haiqing, Istituto di riabilitazione Tian Kang

Questa arte marziale  ha ottocento anni di storia, risale alla dinastia Song. Gli esercizi non rafforzano solo il fisico, ma anche lo spirito. Curano i danni provocato alla droga al sistema nervoso, alla circolazione,  agli organi interni. 

Antiche tecniche applicate ad un problema dei nostri giorni: la tossicodipendenza.

Cina
2 Febbraio

Capodanno cinese: La frenata del Dragone

Tv7 del 1/2/2019 sul Capodanno cinese e la frenata del dragone

http://v.youku.com/v_show/id_XNDA0NDMyMzA3Mg==.html?spm=a2h0j.11185381.l

Tv7 del 1/2/2019 sul Capodanno cinese e la frenata del dragone. I link ai siti di Rai Play e Tg1

Alla stazione di Pechino da giorni la gente si accalca alle biglietterie. E’ cominciato l’esodo per il capodanno cinese: la più grande migrazione umana dei tempi moderni,  centinaia di milioni di persone lasciano le grandi città e ritornano nei villaggi d’origine per trascorre in famiglia, come impone la tradizione, la festività più importante del calendario.

Capodanno cinese
Capodanno cinese: la frenata del Dragone

Il 4 febbraio il gigante asiatico si lascerà alle spalle l’anno del cane e entrerà in quello del maiale, simbolo di prosperità nello zodiaco cinese. Ma all’orizzonte si addensano nubi scure che preannunciano tempesta.  La locomotiva economica del pianeta rallenta.   Conseguenza anche della guerra commerciale con gli Stati Uniti.  Ci sono aziende che hanno preferito dare più vacanze ai dipendenti invece della attesa gratifica di fine anno. C’è chi ha perso o non riesce a trovare lavoro. Chi si lamenta che il caro vita corre più veloce degli stipendi. Davanti alla stazione, non è difficile imbattersi in passeggeri che hanno preso il solo biglietto d’andata. Bye bye, Pechino. Si torna a casa. Per sempre.

Cina
21 Gennaio

Le Vie della Seta: dove va la Cina – Speciale Tg1

A cavallo tra l’antica Via della Seta e quelle nuove progettate dalla Cina di Xi Jinping

http://v.youku.com/v_show/id_XNDAyNjE4NjAzMg==.html?spm=a2h3j.8428770.3416059.1

Speciale Tg1 “Le vie della Seta, di Claudio Pagliara, del 20 gennaio 2019. Link al sito Rai Play e Tg1

L’esercito di Terracotta … un’opera che va al di là dell’immaginazione.

Una invincibile armata schierata a eterna difesa del mausoleo dell’uomo che nel terzo secolo avanti Cristo unificò sette regni e si proclamò Primo imperatore.

Il viaggio che in un ping-pong tra passato e presente ci porterà alternativamente nei più affascinanti luoghi dell’antica Via della seta – Xi’an, Dunhuang, Kashgar –  e nelle più dinamiche metropoli delle Nuove vie della seta – Chongqing, Shenzhen, Shanghai – non può che partire da qui, dove oltre due millenni fa è nata la Cina.

La Via della Seta: Xi’an

Via della Seta
L’antica Via della Seta: Xi’an, l’Esercito di Terracotta

(

Lan Desheng, ricercatore  dipartimento Restauro del Museo del Primo Imperatore, Xi’an

Cina
16 Gennaio

SPAZIO: SULLA LUNA SBOCCIA GERMOGLIO DI COTONE

Potenza di un germoglio. Trasforma la finzione in realtà. Colonizzare lo spazio, è possibile.

Lo dimostra questo esperimento biologico.  Una piantina di cotone sta crescendo sulla luna. E’ la prima volta che la vita si riproduce fuori della terra. Il vaso con  semi di cotone  è a bordo del lander cinese chang-e 4. Ora si attendono segni di vita dagli altri organismi piantati nel contenitore speciale: semi di patate, uova di moscerini della frutta. 

http://www.tg1.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-6a8109d8-272a-48b9-8093-a9f5b4629c71-tg1.html#p=0

L’esperimento intende creare nella inospitale luna  una mini biosfera, un ambiente artificiale favorevole alla vita, che consenta all’uomo  di sostenersi in modo autonomo.

Proprio come in questo film, “Sopravvissuto” dove il protagonista Matt Damon, nel ruolo di un’astronauta della Nasa che rimane  bloccato su Marte a causa di una tempesta di vento,  sopravvive coltivando patate.  L’esperimento cinese, un passo importante nella marcia verso la conquista dello spazio.  La costruzione di una base lunare  non dipendente dagli approvvigionamenti terrestri avvicina il  grande balzo dell’uomo verso Marte.  L’unica differenza rispetto ai film prodotti da  Hollywood è che la realtà non è a stelle e strisce, ma  parla mandarino.

Corea del Sud
16 Gennaio

Corea del Sud: teen agers senza trucco

Gli aspiranti idoli del k-pop si esibiscono nelle strade di Seoul, davanti a cerchie di fan adoranti. Si vede a colpo d’occhio che queste adolescenti sono tutte pesantemente truccate. Corea del Sud: teen agers senza trucco

http://www.tg1.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-d85aba57-e328-4723-978e-7cd2937694da-tg1.html#p=1

 Lida Lee   per anni,  ha postato video per insegnare alle giovani  le più sofisticate tecniche di make up. Mica  una spolverata di cipria e una pennellata di rossetto! No, ciglia finte, matita per disegnare le doppie palpebre, lenti a contatto colorate. Fino a due ore di preparativi prima di mettere piede fuori di casa.  Qualche tempo fa però ha detto basta.   La  confessione  di una tredicenne che rubava ore al sonno  per farsi bella l’ha spinta a denunciare  un modello di bellezza costruito da una società profondamente maschilista.   Ha realizzato questo  video-denuncia in cui si mostra intenta a struccarsi,  con rabbia,  per regalare alla fine un sorriso liberatorio. Non sono bella, ma va bene così, dice la scritta. Il video   -visto da oltre sei milioni di internauti –  è diventato il manifesto delle movimento femminista   sudcoreano, “Escape the corset”, rinuncia al corsetto. La prima iniziativa su scala nazionale è  lo sciopero degli acquisti di prodotti di bellezza, ogni prima domenica del mese. Una sfida ad un’industria, quella della cosmesi, che in Corea fattura oltre dieci miliardi di euro. E alla chirurgia estetica, di cui Seul è uno dei templi: una donna su cinque vi si sottopone.

Cina
24 Novembre 2018

Florentia Village, outlet dal sapore italiano in Cina

Florentia Village, outlet dal sapore italiano in Cina.

In Cina gli outlet di qualità più popolari sono italiani. Florentia village è un marchio di successo, 16 milioni di visitatori nel 2018 in sei outlet. Un investimento importante in un Paese con una classe media in robusta crescita e con grande potere d’acquisto.

Uno dei segreti del successo, il passaparola digitale, amplificato da scorci di monumenti italiano, davanti ai quali i clienti si fanno selfie che postano nei potenti sociali media del Dragone.