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21 Maggio

Finestra sull’Oriente: tessere la seta, come un tempo a Hetian

Hetian (Hotan) lavorazione tradizionale seta

Il mio buongiorno in una foto al giorno: Hetian (Hotan): una fabbrica dove ancora si producono tessuti di seta utilizzando le tecniche tradizionali.

Vicino Hetian (Hotan in italiano) c’è una fabbrica, finanziata dal governo, dove la seta si lavora ancora con le tecniche di un tempo.

Ai telai lavorano anziani maestri che fanno questo mestiere da quando erano bambini. Ogni giorno, un artigiano può produrre dai 4 ai 5 metri di tessuto. E’ un lavoro faticoso, che richiede l’uso delle mano e dei piedi.

Si tratta di una produzione marginale. La stragrande maggioranza della seta “made in China” viene oggi prodotta in fabbriche completamente automatizzate.

La seta era solo uno dei manufatti
cinesi che transitavano lungo l’omonima  via. Grande cliente era l’antica Roma: il disavanzo nella bilancia commerciale provocato dall’acquisto di seta all’epoca era fonte di grande preoccupazione. A ben vedere, duemila anni dopo, in modo non dissimile, Stati Uniti e Europa si sono alle prese con problemi analoghi.

20 Maggio

Finestra sull’Oriente: il mercato della giada di Hetian

Sassi di giada in vendita a Hetian

Il mio buongiorno in una foto al giorno: il mercato della giada di Hetian.

Hetian (Hotan in italiano) nello Xinjiang, vanta la giada più pregiata della Cina. Ogni domenica, i mercanti mettono in vendita la materia grezza trovata nei dintorni. La trattativa si conclude, come vuole la tradizione, con una stretta di mano.

Un sasso di giada di medie dimensioni può costare decine di migliaia di euro. La più pregiata giada di Hetian e’ bianca, non verde come quella della Birmania.

E’ l’ultima tappa del mio viaggio lungo l’antica via della seta. Stasera rientro  a Pechino.

Grazie per avermi accompagnato.

19 Maggio

Finestra sull’Oriente: bere il tè a Kashgar

Il mio buongiorno in una foto al giorno: bere il tè a Kashgar

Il mio viaggio lungo l’antica Via della seta mi porta oggi a Kashgar, nell’angolo nord-ovest della Cina, alla stessa distanza, 4.000 chilometri, da Pechino e Roma.

E’questo anche luogo di altissima tensione tra la ministanza uiguri, di origini turche e religione musulmana, e le autorità cinesi.

Kashgar, durante questo mese di ramadan appare in stato d’assedio,

18 Maggio

Il mio buongiorno: i volti dello Xinjiang

Finestra sull’Oriente. Il mio buongiorno in una foto al giorno. I volti dello Xinjiang

Oggi condivido con voi alcune foto scattate in questi giorni ad Urumqi, il capoluogo dello Xinjiang, la regione più Occidentale della Cina.

Per millenni, questo immenso territorio ha visto incontrarsi e combattersi popoli di etnie e religioni diverse.  Una diversità che ancora oggi si riflette negli usi e nei costumi dei suoi abitanti.

Mi trovo nello Xinjiang per realizzare un documentario (Speciale Tg1) su “le vie della seta”.

16 Maggio

Il mio buongiorno: l’Amore non ha età

Una coppia di ottantenni in vacanza per la prima volta

Finestra sull’oriente: il mio buongiorno in una foto al giorno. L’Amore non ha età.

Nell’oasi di Mingsha Shan, nel Gansu, in Cina, durante il viaggio sull’antica Via della seta, ieri mi sono imbattuto in questa coppia di ottantenni che per la prima volta si sono concessi una vacanza.

Provengono da un villaggio che dista mille chilemtri, hanno trascorso una notte in treno per arrivare fin qui. Sono stati i figli e i nipoti ad insistere perché finalmente si prendessero una vacanza.

Raramente  mi e’ capitato di vedere  una coppia di questa età così felice. Lei si mette in posa come una teenager e lui le scatta foto il cellulare come un fidanzatino.

E una foto che simboleggia bene la Cina di ieri e quella di oggi, la distanza che la separa, la strada che ha percorso.

Viva l’Amore a tutte le età.

15 Maggio

Il mio buongiorno: le grotte di Mogao

Restauratori all’opera nelle grotte di Mogao

Finestra sull’Oriente: il mio buongiorno in una foto al giorno. Le grotte di Mogao.

Nuova tappa del mio viaggio sull’antica Via della seta.

Oggi il buongiorno vi giunge  dalle grotte di Mogao, una delle più sconvolgenti opere dell’arte buddhista: oltre 400 templi, riccamente decorati.

Nella foto, tecnici al lavoro per riparare i danni inflitti dal tempo agli affreschi della grotta dove si erge uno dei due Buddha  giganti rinvenuti in questo sito.

Grotte di Mogao

14 Maggio

Il mio buongiorno: Jiayuguan, l’ultimo avamposto

Finestra sull’Oriente. Il mio buongiorno in una foto al giorno: Jiayuguan, l’ultimo avamposto

La fortezza sin Jiayuguan,  costruita nel 1372, venne chiamata “l’inespugnabile gola sotto il cielo” In effetti era l’ultimo avamposto della Cina ad occidente, oltre il quale le carovane che percorrevano la Via della Seta trovavano solo i demoni del deserto e gli eserciti barbari dell’Asia Orientale.

Oggi sono qui per le riprese del documentario “Le vie della Seta”, Speciale Tg1. Condivido volentieri   con voi l’emozione che questo luogo emana.

Jiayuguan, l’estremita occidentale della Grande Muraglia

Jiayuguan, l’ultimo avamposto Ming

13 Maggio

Il mio buongiorno: i volti di Xi’an

Il mio buongiorno in una foto al giorno:  i volti  di Xi’an

Il minareto camuffato da pagoda della Grande moschea di Xi

Xi’an, la Grande pagoda dell’oca selvatica

 

 

Xi’an, punto di partenza dell’antica via della seta e’ ancora oggi un crogiolo di culture, etnie, religioni.

Il minareto della Grande moschea, camuffato da pagoda e la Grande pagoda dell’oca selvatica, costruita nel 652 per ospitare i sutra buddisti portato dall’india dal monaco Xi’an Zang

12 Maggio

Finestra sull’Oriente. Il mio buongiorno: i guerrieri di Xi’an resuscitati

Il direttore del Centro di restauro dell’Esercito di terracotta di Ci’an

Il mio buongiorno in una foto al giorno: i guerrieri di Xi’an resuscitati.

Oggi vi porto nel centro di restauro dell’Esercito di terracotta: mille guerrieri degli ottomila riportati alla luce sono stati ricomposti e restaurati.

Come un puzzle …

La sfida più difficile e’ quella di preservarne i colori: senza trattamento,  basta un’esposizione  di soli quattro minuti all’ambiante circostante estremamente secco  per far saltare la lacca che li ricopre e che la sepoltura ha preservato per duemila anni.