Archivio 'Cina'

9 Gennaio 2015

Dopo Charlie Hebdo, basta con due pesi e due misure!

images

Pechino. Quando arrivai a Gerusalemme, all’alba del 19 agosto del 2003, il volo notturno Parigi – Tel Aviv era carico di ebrei parigini in fuga. Israele era sotto attacco terroristico eppure sceglievano di tornare nella terra degli avi, in prima linea, piuttosto che assistere impotenti in Francia alla crescita del nuovo antisemitismo di stampo islamista. Dopo ciò che e’ accaduto nelle ultime 50 ore – l’11 settembre dell’Europa – come dar torto a quei miei compagni di viaggio che stavano facendo alyia?

abdea20e-16d1-4a06-a30c-deea6b710540_16x9_600x338La sera stessa del mio arrivo, a Gerusalemme un terrorista di Hamas si travesti’ da ebreo ortodosso, al Muro del Pianto sali’ sull’autobus numero 2 e dopo poche fermate si fece saltare in aria, ammazzando 25 persone, la meta’ bambini. Attentati del genere , in quei primi anni Duemila, erano realtà quotidiana in Israele. Eppure, buona parte della stampa Occidentale – quella francese in testa – era schierata contro il falco Ariel Sharon che aveva lanciato “Defensive Shield” per sradicare l’infrastruttura del terrorismo palestinese nei Territori.

In queste ore, le democrazie occidentali si sono schierate compatte con la Francia nella sua “caccia all’uomo” che ha preso le sembianze di una vera e propria guerra, con 80 mila poliziotti e soldati mobilitati. Perché Israele non può contare sulla stessa granitica solidarietà quando, oggi come ieri, e’ colpita al cuore da un terrorismo che ha la stessa identica matrice di quello che ha aperto il fuoco contro la redazionedi Charlie Hebdo?

Nei confronti del terrorismo islamista ci sono sempre stati due pesi e due misure. A denunciarlo, per quanto strano possa apparire, e’ oggi la Cina, anch’essa sotto attacco terroristico. Il quotidiano semi ufficiale Global Times critica la stampa occidentale per la sua ritrosia nel definire terroristici gli attentati compiuti dagli estremisti musulmani nello Xinjiang, che negli ultimi tempi hanno fatto decine di vittime.

E’ ora di dire basta. E’ giusto ricordare alla Cina che il sistema giuridico opaco non garantisce il rispetto dei diritti civili degli imputati. E’ giusto spingere israeliani e palestinesi ad un accordo di pace. Ma il mondo civile deve fare fronte comune per distruggere i nuovi barbari del XXI secolo.

8 Dicembre 2014

Cina mon amour – Speciale Tg1 – 30/11/2014

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-65c03cb6-a0bd-4cf2-92f7-57f0cf5984d8-tg1.html#p=0

Viaggio nella Cina che cambia e che sta per strappare agli Stati Uniti lo scettro di prima potenza economica al mondo: le megalopoli nate dai vecchi villaggi rurali; le ultime frontiere della ricerca e dell’hi-tech; i nuovi stili di vita che si impongono sulla scia del benessere, dalla moda, al cibo, al divertimento. E soprattutto i giovani, la generazione figlia del boom economico, protagonista di questa rivoluzione. A Speciale Tg1 un viaggio, di settemila chilometri, per scoprire il volto sconosciuto della Cina e i suoi contrasti: le lotte sindacali per migliorare le condizioni di vita e i nuovi miliardari che conquistano la finanza mondiale, le nuove opportunità per gli imprenditori italiani, la tradizione che resiste al cambiamento, la sete di libertà che sfida la censura.

19 Ottobre 2014

Apocalypse Now

Cari amici,

e’ dal 30 giugno che non scrivo post. Me ne scuso e mi riprometto d’ora in avanti di essere presente almeno settimanalmente. Il processo di adattamento alla nuova realtà  pechinese ha preso più tempo del previsto. Per questo ho preso una pausa.

 

La vita quotidiana qui e’ decisamente complicata. Oggi la concentrazione di particelle sottili, l’agente più pericoloso per la salute, perché  entra nei bronchi e ci rimane, ha superato quota 400,  20 volte il livello raccomandato dall’OSM. Eppure la Maratona di Pechino, prevista proprio per oggi,  si e’ svolta lo stesso. Molti atleti indossavano le maschere per proteggersi dallo smog. Un partecipante, un cinese di 20 anni, mi dice che in queste condizioni, se non ci fosse stata la competizione sportiva, nessuno avrebbe corso all’aperto. Apocalypse now. In Pechino.

Io dopo aver visto l’avvio della gara, mi sono tappato a casa, a millimetro zero dal depuratore d’aria.

Voi avreste partecipato?

30 Giugno 2014

La grande bellezza dei parchi di Pechino

Una domenica al Tempio del Cielo. Lascio il flusso dei turisti che si dirige verso l’Altare sacrificale e mi addentro nell’immenso parco che lo circonda, seguendo il flusso delle note musicali e dello schiamazzo della gente. Sotto alberi secolari,  cinesi  dai quaranta anni in su si cimentano  in ogni sorta di attività  all’aria aperta: dal Tai-chi  allo yoga, dai giochi di abilita’ alla danza. I pechinesi amano i parchi e li vivono intensamente, come noi non facciamo più’. E’ la grande bellezza di questa città che da un lato e’  proiettata nel futuro dall’altro si ostina a conservare tradizioni antiche.

IMG_0586 IMG_0589 IMG_0590 IMG_0591 IMG_0599 IMG_0600 IMG_0614 IMG_0619

23 Maggio 2014

La Pechino che c’è ancora….

Pechino cambia a velocità strabiliante. Spuntsno grattacieli, centri cimmerciali, linee della metropolitana. A  fare le spese quasi sempre ol patrimonuio storico. Eppure, la Pechino che si vorrebbe scomparsa esiste ancora,  basta cercarla, come testimoniano queste foto che ho scattato stamattina. 

Da sinistra a destra: una antica porta; un signore e una signora che praticano il Tai QI;  Un uomo che nuota ( sullo sfondo) e un altro che pesca

17 Maggio 2014

Beijing by night

The night life in Beijing is vibrant. Look at these pictures….

From left to right: A Vietnamese restaurant; view of Hou Hai, street artists, pubs with live music, Mao era posters

Beijing by night IMG_0244 IMG_0249 IMG_0252 IMG_0261 IMG_0263 IMG_0264 IMG_0265 IMG_0281 IMG_0283

12 Maggio 2014

I profumi di Foshan

IMG_0187 IMG_0136 IMG_0138 IMG_0153 IMG_0158Ogni Paese ha il suo Meridione, caldo, accogliente, aperto. La Cina non fa eccezione. Oggi ho visitato Foshan, nella provincia di Guangzhou. La vicinanza con Hong Kong e Macao, due ore di treno, ha consentito a questa città di svilupparsi. Oggi conta 7 milioni di abitanti, di cui il 55 per cento immigranti. Di notte, lungo la strada principale  è un susseguirsi di fiorai e carretti che vendono frutta fresca. L’umidità è alta, i ragazzi vanno in giro in short.

La città si trova sul delta del fiume delle Perle. Un lungo ponte separa la città vecchia da quella nuova. Ed è qui, nella città nuova, che scopro il volto della Cina che ripensa al suo futuro. Sta prendendo forma, a ritmi inimmaginabili altrove, la Zona di servizi industriali sino-tedesca. Lanciata nel 2012,  si propone come  modello per uno sviluppo sostenibile: infrastrutture e servizi per il business, un’area residenziale di prestigi, servizi per gli abitanti  e un grande  polmone verde attrezzato  per lo sport e lo svago.

La municipalità di Foshan  vuole estedere la zona, trasformandola  da sino – tedesca a sino – europea. Una opportunità cuil’Italia farebbe bene a guardare da vicino.

 

10 Maggio 2014

Cina on line – Tv7 del 9/5/2014

I giovani cinesi sono pazzi per lo msartphone. Come e più di noi occidentali. 128 milioni gli iscritti al sito di dating on line, Quasi il doppio di quelli che cercano una relazione seria.

Guarda su YouTube

Smartphones have driven young Chinese  crazy. As and even more than Westerns. The subscribers of the most popular dating web site are 128 millions, almost the double number of the ones who are looking for a serious relationship.

Look at YouKu

4 Maggio 2014

Un alieno (italiano) all’Opera di Pechino

Giuseppe Cuccia da tre anni è il consulente artistico del Centro Nazionale per le Arti Sceniche di Pechino. E’ suo il merito di aver portato i migliori talenti italiani in Cina. E’ l’unico occidentale  in questa grande istituzione dove lavorano duemila professionisti cinesi.

Guarda su YouTube


Giuseppe Cuccia has been for three years the artistic adviser of the CNPA of Beijing. Thanks to him, the best Italian artists have been in China. He is the only Western working in an institution of two thousand professionals.
Look at YouKu