Archivio 'Stati Uniti'

Stati Uniti
3 Maggio

David Quammen, lo scrittore che aveva previsto la pandemia

Lo scrittore David Quammen quasi dieci anni fa in “Spillover” aveva previsto che ci sarebbe stata una pandemia, che sarebbe stata causata da un coronavirus, che il balzo dall’animale all’uomo sarebbe avvenuto in un mercato ittico in Cina, che il contagio si sarebbe diffuso in tutto il mondo, che avrebbe provocato una catastrofe economica. Oggi dice: “Non ho la sfera di cristallo, ho solo ascoltato la voce degli scienziati. Ora bisogna trarre la lenizione giusta e prepararci alla prossima pandemia”.

TESTO

Sembra la trama di un romanzo scritto oggi. Un virus che passa da un animale selvatico, un pipistrello, all’uomo in un mercato ittico  in Cina e si diffonde rapidamente nel mondo. Eppure, Spillover – il titolo del libro – è uscito 8 anni fa. Il suo autore, David Quammen, spiega che non ha la sfera di cristallo.

Non sono un profeta né un veggente. Semplicemente ho parlato con scienziati ed esperti. Sono loro che mi hanno raccontato dieci anni fa ciò che sta accadendo oggi.

Stati Uniti
1 Febbraio

Caucus in Iowa, gli sfidanti di Donald Trump ai blocchi di partenza

LA CORSA COMINCIA. Nel piccolo Stato agricolo dell’Iowa, come da tradizione, il via alla corsa per decidere chi sarà lo sfidante di Trump alle presidenziali di novembre. Reportage per scoprire da vicino chi sono i candidati che si fronteggiano in queste primarie del partito democratico, i temi che accendono il dibattito e le attese degli elettori, agricoltori spesso alle prese con difficoltà economiche e preoccupati dal cambiamento climatico

LINK ALLA PUNTATA DI tv7 DEL 31 GENNAIO 2020

TESTO

Des Moines, capitale dell’Iowa.  In questo stato del Mid West, d’inverno, la colonnina di mercurio non sale mai sopra lo zero. Già di buon mattino, a dispetto del freddo pungente, i  volontari dei diversi candidati  sono all’opera:  preparano  i banchi con i gadget, allestiscono il palco, regolano l’afflusso dei  partecipanti. Comincia da qui, la corsa democratica alla Casa Bianca.  Otto i candidati ai blocchi di partenza, quattro i favoriti, ad una spanna l’uno dall’altro.

Catie Wiltanger, Comitato Democratici della Brake University, Des Moines (Iowa)

Negli ultimi sondaggi, Barnie Sanders è in testa. Seguono Elizabeth Warren, Joe Biden e Pete Buttigeg a poca  distanza. E gli indecisi sono ancor atanti. Ognuno di loro potrebbe vincere.

L’Iowa, come da tradizione, sarà  il primo stato a pronunciarsi.  Il 3 febbraio,  in serata, gli elettori parteciperanno ad assemblee pubbliche e dopo un dibattito si raggrupperanno nel settore del candidato prescelto.  E’ il sistema del Caucus, in vigore in un  quarto degli Stati,  diverso  dalle primarie, vere e proprie elezioni, che si tengono in  tutti gli altri.

Ambiente, Stati Uniti
29 Novembre 2019

La Mela Verde? Il Green New Deal della città più sprecona del mondo

Ad Aprile 2019 il Sindaco di New York, Bill De Blasio, ha varato il piano OneNYC 2050, il Green New Deal, la risposta della Grande Mela ai cambianti climatici. L’ obbiettivo è arrivare ad emissioni zero entro il 2050. Un traguardo ambizioso visto che New York vanta – alcuni sostengono vantava fino a poco tempo fa – il poco invidiabile primato di metropoli più sprecona del mondo. In media un newyorchese consuma più energia, più acqua e produce più spazzatura di un cittadino di qualunque altra megalopoli.

Tv7 del 26 ottobre 2019

Lina

E’ una emozione che se uno non la prova non può capire. Lcittà di Manhattan è unica al mondo

Alice (

Io vivo a 10 minuti a piedi da questo parco, e sono qua da un anno.  Nonostante venga qui quasi tutti i giorni è sempre un’emozione, un paesaggio mozzafiato, penso che passerei tutte le giornate a guardare questo panorama.

Cultura, Stati Uniti
29 Novembre 2019

Il Traditore in marcia verso gli Oscar

 

Anteprima a New York per il pubblico americano di Il Traditore, candidato agli Osar nella categoria “Miglior film straniero”. Le interviste a Marco Bellocchio e a Pierfrancesco Favino.

TESTO

Con un’anteprima a New York, Il Traditore comincia la sua marcia verso gli  Oscar  –  dove concorre nella categoria miglior film straniero.  Marco Bellocchio e Pierfrancesco Favino, che nella cornice del Lincoln Center   ricevono la targa Wind of Europe, non si bilanciano sull’assegnazione della statuetta più ambita, ma  Il successo di critica che il film ha incontrato in questa prima uscita lascia ben sperare

Un film sulla mafia – il pentimento di Tommaso Buscetta – nel paese del Padrino. Il paragone  è d’obbligo

Intervista a Marco Bellocchio

Intervista a Pierfrancesco Favino

L’Italia presente agli Oscar 2020 con una storia di successo della magistratura sulla mafia. Anche se il prezzo pagato è stato enorme. E la vittoria solo parziale.

hi-tech, Stati Uniti
29 Novembre 2019

Startup italiane a New York

Startup italiane a New York Startup, tutti i segreti per avere successo. In collegamento da ERA, un acceleratore di New York, racconto la storia di Cuebiq, una startup Italo americana che ha già raccolto oltre trenta milioni di dollari di capitale di rischio e quelle di giovani Imprenditori che approfittando del programma dell’ICE hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con la dinamica realtà statunitense.

http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-aafaf18d-f3b6-4dcf-adc6-2c0a0fed5cc3.html

Stati Uniti
13 Ottobre 2019

Homeless a New York

Sul luogo del  delitto  i ceri che ricordano le  4 vittime sono accesi anche di giorno.

Carlos 

Quando lavoriamo fino a tardi, non abbiamo più alcun posto dove andare. I dormitori chiudono.  Così cerchiamo un posto  dove la polizia non ci infastidisca.  Quei poveretti si saranno trovati nella stessa situazione.    Era tardi, erano stanchi per il lavoro, hanno cercato un angolo dove passare la notte.

Qui alle 2 di notte del 6 ottobre è accaduto  l’inimmaginabile.

Simmba 

Ero seduto assieme  ad una delle persone che è stata uccisa. Mi ha detto, non ho una lira. Gli ho risposto, non ti preoccupare, ho 20 dollari, vado a comprare qualcosa da bere. Sono tornato, ci siamo seduti, abbiamo bevuto assieme e dopo un po’ gli ho detto. Si sta facendo buio, io vado, non è sicuro.  L’indomani ho scoperto che era  stato ammazzato lì dove lo avevo lasciato e dall’altro lato c’era un giovane con un tubo di metallo.  

Quest’uomo, 24 anni, senzatetto, ha impugnato una spranga e ha colpito, uno dopo l’altro, senzatetto come lui, che dormivano, avvolti

Politica, Stati Uniti
14 Novembre 2017

Trump e lo sceriffo Duterte

Trump e lo sceriffo Duterte

Testo del servizio sul viaggio di Trump in Asia andato in onda sul tg1 delle 13,30 del 13/11/2017

“Sei la luce del mio mondo, la metà di questo mio cuore….”

Rodrigo Duterte si improvvisa cantante, alla serata di gala per i 50 anni dell’Associazione dei Paesi del sud est asiatico.  E lui stesso a dire che lo ha fatto su richiesta di Trump. I due presidenti usano il linguaggio del corpo per dimostrare che c’è intesa e simpatia.

“Le nostre relazioni sono eccellenti”, dice il presidente americano  dopo l’incontro bilaterale. Ben poco trapela sul contenuto dei colloqui: Corea del Nord, lotta al terrorismo, cooperazione  economica. La Casa bianca sostiene che in privato Trump  ha fatto cenno anche  ai diritti umani, ma il portavoce del presidente filippino smentisce.

Duterte è un leader controverso. Conduce una sanguinosa battaglia contro la criminalità organizzata. Si sospetta che abbia dato alla polizia mano libera. E’ il campione indiscusso del politicamente scorretto. Nella lunga lista dei leader che ha insultato pesantemente ci sono Papa Francesco e Obama. La settimana scorsa, ha anche rivelato che lui stesso a 16 anni ha ucciso.

Trump al termine del suo lungo viaggio asiatico delinea un nuovo concetto geopolitico: l’area “Indo-pacifica”. E infatti uno degli incontri più calorosi è col premier indiano  Modi. L’inclusione dell’India suggerisce un’alleanza tra democrazie, per contenere la crescita d’influenza della Cina

 

Corea del Nord, Stati Uniti
14 Novembre 2017

Trump nelle Filippine, lo sfogo contro Kim, leader Corea del Nord

Trump  nelle Filippine, sfogo contro Kim, il leader della Corea del Nord.

Testo del servizio sul viaggio di Trump in Asia andato in onda nel Tg1 delle 20 del 12/11/2017

Donald Trump si unisce ai leader dell’Asia che festeggiano i 50 anni dell’Asean. il padrone di Casa è il presidente filippino Rodigo Duterte: lo sceriffo di Manila, titolo che si è guadagnato per la sua discussa lotta contro i narcotrafficanti.

In strada,  incidenti davanti all’ambasciata americana. La polizia usa gli idranti per disperdere i manifestanti.

Trump è in Asia con l’obiettivo di forgiare un fronte contro la Corea del Nord. Torna ad attaccare  Kim Jong-un con un tweet tagliente. mi definisce vecchio? Io non lo chiamerei mai basso e grasso.  Poi sibillino aggiunge: ci sto provando a farmelo amico. Chissà un giorno accadrà.

Ad Hanoi, faccia a faccia col presidente del Vietnam. Le ferite della guerra ormai rimarginate. Trump gli chiede di fare la sua parte per isolare la Corea del Nord, un problema grave, dice. Rivela che la Cina potrebbe inasprire le sanzioni. E’ convinto che anche Putin sta dando una mano. E’ tempo di normalizzare le relazioni con la Russia, sostiene. Precisa però di credere alla Cia, secondo cui Mosca si è immischiata nelle elezioni americane. Ieri, nel riferire la smentita di Putin,  aveva detto che il capo del Cremlino gli era sembrato sincero.

Cina, Corea del Nord, Politica, Stati Uniti
12 Novembre 2017

Russiagate. Trump: Putin non interferì nelle elezioni

Russiagate. Trump: Putin non interferì nelle elezioni

Testo del servizio sul viaggio di Trump in Asia andato in onda sul Tg1 delle ore 20 delll’11/11/2017

Trump e Putin, pacche e sorrisi, parole bisbigliate all’orecchio. A Da Nang, in Vietnam, i due presidenti non si sono incontrati formalmente ma hanno  sfruttato ogni momento offerto dal cerimoniale per scambiarsi opinioni.

Sull’Air force one, che lo porta  a Hanoi, Trump racconta ai giornalisti che Putin  ha negato ancora una volta di essersi intromesso nelle elezioni americane.  “Ogni volta che mi vede, mi dice ‘non l’ho fatto’. – aggiunge – Credo davvero che quando lo dice ne sia convinto”. Parla anche, Trump, dei suoi rapporti con gli altri grandi della terra, da Angela Merkel. a Theresa May, a Xi Jinping. “Con tutti, mi intendo bene anche se voi giornalisti non lo scrivete”, sostiene. E poi aggiunge: “Stimo molto Xi Jinping. E’ un grande leader. E penso che lui stimi me”.

Il suo cruccio maggiore è costituito dalla freddezza delle relazioni tra Stati Uniti e la Russia. Ne imputa la responsabilità ai democratici, Per Trump queste polemiche hanno eretto un muro artificiale tra i due Paesi, che limita la sua  capacità di lavorare con Putin alla soluzione di importanti problemi, compresa  la Corea del Nord. Putin in conferenza stampa lo sostiene: “Il russiagate – dice – è una trama dei suoi avversari politici”.

Le battute scambiate tra i due leader a margine del summit economico comunque hanno portato  ad una prima intesa sulla Siria. I punti salienti: no a una soluzione militare, progressiva riduzione dell’intensità dei combattimenti e invito  alle parti a partecipare ai colloqui di pace sotto l’egida dell’Onu.