Archivio 'Stati Uniti'

Politica, Stati Uniti
10 Maggio

Stati Uniti Cina, la nuova guerra fredda

Il coronavirus ha reso ancor più gelidi i rapporti tra Stati Uniti e Cina. La credibilità del presidente Xi Jinping in bilico dopo le accuse americane secondo cui la pandemia poteva essere fermata nel luogo d’origine e i sospetti che il virus sia fuoriuscito dal laboratorio di Wuhan. Le opinioni di Matthew Kroenig, docente Georgetown University e autore del libro “The return of Great Power Rivalry; Dali Yang, docente Università di Chicago; Laura Rosenberger, direttrice Alliance for Security Democracy; George F. Will, editorialista Washington Post . Immagini e montaggio: Rocco Contini. Ricerche: Stefano Corti.

TESTO

Matthew Kroenig, docente Georgetown University

L’opinione prevalente è che il virus abbia avuto origine nel  mercato di Wuhan, dove si vendono  animali selvatici. Non lontano però c’è anche un laboratorio noto per condurre ricerche su coronavirus e pipistrelli. E’ anche possibile che il virus venga da li. Ma non ci sono prove certe. Quelle mostrate dal governo americano ad alcuni alleati non sono risultate convincenti.

Economia, Stati Uniti
10 Maggio

Nucholas Economides: “La recessione negli Stati Uniti sarà di breve durata”

Una disoccupazione al 14,7%, oltre venti milioni di posti di lavoro persi solo ad aprile. Unico paragone possibile: la Grande depressione degli anni Trenta. Ma secondo l’economista  Nicholas Economides la crisi provocata dal virus non durerà a lungo, a patto che si rimetta in modo presto il motore.

La disoccupazione era prevista. Il governo ha chiesto  alle aziende di fermare l’attività. Automaticamente i dipendenti sono diventati disoccupati. Non è una disoccupazione normale. Nel secondo trimestre mi aspetto un crollo del PIL del – 20% e il terzo sarà un trimestre di transizione. La ripresa arriverà nel quarto. E sarà una ripresa robusta. Il PIL crescerà del 3 – 4%. Ma bisogna tener conto del fattore tempo. Più lungo sarà il blocco, più lenta la ripresa. 

Stati Uniti
3 Maggio

David Quammen, lo scrittore che aveva previsto la pandemia

Lo scrittore David Quammen quasi dieci anni fa in “Spillover” aveva previsto che ci sarebbe stata una pandemia, che sarebbe stata causata da un coronavirus, che il balzo dall’animale all’uomo sarebbe avvenuto in un mercato ittico in Cina, che il contagio si sarebbe diffuso in tutto il mondo, che avrebbe provocato una catastrofe economica. Oggi dice: “Non ho la sfera di cristallo, ho solo ascoltato la voce degli scienziati. Ora bisogna trarre la lenizione giusta e prepararci alla prossima pandemia”.

TESTO

Sembra la trama di un romanzo scritto oggi. Un virus che passa da un animale selvatico, un pipistrello, all’uomo in un mercato ittico  in Cina e si diffonde rapidamente nel mondo. Eppure, Spillover – il titolo del libro – è uscito 8 anni fa. Il suo autore, David Quammen, spiega che non ha la sfera di cristallo.

Non sono un profeta né un veggente. Semplicemente ho parlato con scienziati ed esperti. Sono loro che mi hanno raccontato dieci anni fa ciò che sta accadendo oggi.

Stati Uniti
1 Febbraio

Caucus in Iowa, gli sfidanti di Donald Trump ai blocchi di partenza

LA CORSA COMINCIA. Nel piccolo Stato agricolo dell’Iowa, come da tradizione, il via alla corsa per decidere chi sarà lo sfidante di Trump alle presidenziali di novembre. Reportage per scoprire da vicino chi sono i candidati che si fronteggiano in queste primarie del partito democratico, i temi che accendono il dibattito e le attese degli elettori, agricoltori spesso alle prese con difficoltà economiche e preoccupati dal cambiamento climatico

LINK ALLA PUNTATA DI tv7 DEL 31 GENNAIO 2020

TESTO

Des Moines, capitale dell’Iowa.  In questo stato del Mid West, d’inverno, la colonnina di mercurio non sale mai sopra lo zero. Già di buon mattino, a dispetto del freddo pungente, i  volontari dei diversi candidati  sono all’opera:  preparano  i banchi con i gadget, allestiscono il palco, regolano l’afflusso dei  partecipanti. Comincia da qui, la corsa democratica alla Casa Bianca.  Otto i candidati ai blocchi di partenza, quattro i favoriti, ad una spanna l’uno dall’altro.

Catie Wiltanger, Comitato Democratici della Brake University, Des Moines (Iowa)

Negli ultimi sondaggi, Barnie Sanders è in testa. Seguono Elizabeth Warren, Joe Biden e Pete Buttigeg a poca  distanza. E gli indecisi sono ancor atanti. Ognuno di loro potrebbe vincere.

L’Iowa, come da tradizione, sarà  il primo stato a pronunciarsi.  Il 3 febbraio,  in serata, gli elettori parteciperanno ad assemblee pubbliche e dopo un dibattito si raggrupperanno nel settore del candidato prescelto.  E’ il sistema del Caucus, in vigore in un  quarto degli Stati,  diverso  dalle primarie, vere e proprie elezioni, che si tengono in  tutti gli altri.

Ambiente, Stati Uniti
29 Novembre 2019

La Mela Verde? Il Green New Deal della città più sprecona del mondo

Ad Aprile 2019 il Sindaco di New York, Bill De Blasio, ha varato il piano OneNYC 2050, il Green New Deal, la risposta della Grande Mela ai cambianti climatici. L’ obbiettivo è arrivare ad emissioni zero entro il 2050. Un traguardo ambizioso visto che New York vanta – alcuni sostengono vantava fino a poco tempo fa – il poco invidiabile primato di metropoli più sprecona del mondo. In media un newyorchese consuma più energia, più acqua e produce più spazzatura di un cittadino di qualunque altra megalopoli.

Tv7 del 26 ottobre 2019

Lina

E’ una emozione che se uno non la prova non può capire. Lcittà di Manhattan è unica al mondo

Alice (

Io vivo a 10 minuti a piedi da questo parco, e sono qua da un anno.  Nonostante venga qui quasi tutti i giorni è sempre un’emozione, un paesaggio mozzafiato, penso che passerei tutte le giornate a guardare questo panorama.

Cultura, Stati Uniti
29 Novembre 2019

Il Traditore in marcia verso gli Oscar

 

Anteprima a New York per il pubblico americano di Il Traditore, candidato agli Osar nella categoria “Miglior film straniero”. Le interviste a Marco Bellocchio e a Pierfrancesco Favino.

TESTO

Con un’anteprima a New York, Il Traditore comincia la sua marcia verso gli  Oscar  –  dove concorre nella categoria miglior film straniero.  Marco Bellocchio e Pierfrancesco Favino, che nella cornice del Lincoln Center   ricevono la targa Wind of Europe, non si bilanciano sull’assegnazione della statuetta più ambita, ma  Il successo di critica che il film ha incontrato in questa prima uscita lascia ben sperare

Un film sulla mafia – il pentimento di Tommaso Buscetta – nel paese del Padrino. Il paragone  è d’obbligo

Intervista a Marco Bellocchio

Intervista a Pierfrancesco Favino

L’Italia presente agli Oscar 2020 con una storia di successo della magistratura sulla mafia. Anche se il prezzo pagato è stato enorme. E la vittoria solo parziale.

hi-tech, Stati Uniti
29 Novembre 2019

Startup italiane a New York

Startup italiane a New York Startup, tutti i segreti per avere successo. In collegamento da ERA, un acceleratore di New York, racconto la storia di Cuebiq, una startup Italo americana che ha già raccolto oltre trenta milioni di dollari di capitale di rischio e quelle di giovani Imprenditori che approfittando del programma dell’ICE hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con la dinamica realtà statunitense.

http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-aafaf18d-f3b6-4dcf-adc6-2c0a0fed5cc3.html

Stati Uniti
13 Ottobre 2019

Homeless a New York

Sul luogo del  delitto  i ceri che ricordano le  4 vittime sono accesi anche di giorno.

Carlos 

Quando lavoriamo fino a tardi, non abbiamo più alcun posto dove andare. I dormitori chiudono.  Così cerchiamo un posto  dove la polizia non ci infastidisca.  Quei poveretti si saranno trovati nella stessa situazione.    Era tardi, erano stanchi per il lavoro, hanno cercato un angolo dove passare la notte.

Qui alle 2 di notte del 6 ottobre è accaduto  l’inimmaginabile.

Simmba 

Ero seduto assieme  ad una delle persone che è stata uccisa. Mi ha detto, non ho una lira. Gli ho risposto, non ti preoccupare, ho 20 dollari, vado a comprare qualcosa da bere. Sono tornato, ci siamo seduti, abbiamo bevuto assieme e dopo un po’ gli ho detto. Si sta facendo buio, io vado, non è sicuro.  L’indomani ho scoperto che era  stato ammazzato lì dove lo avevo lasciato e dall’altro lato c’era un giovane con un tubo di metallo.  

Quest’uomo, 24 anni, senzatetto, ha impugnato una spranga e ha colpito, uno dopo l’altro, senzatetto come lui, che dormivano, avvolti

Politica, Stati Uniti
14 Novembre 2017

Trump e lo sceriffo Duterte

Trump e lo sceriffo Duterte

Testo del servizio sul viaggio di Trump in Asia andato in onda sul tg1 delle 13,30 del 13/11/2017

“Sei la luce del mio mondo, la metà di questo mio cuore….”

Rodrigo Duterte si improvvisa cantante, alla serata di gala per i 50 anni dell’Associazione dei Paesi del sud est asiatico.  E lui stesso a dire che lo ha fatto su richiesta di Trump. I due presidenti usano il linguaggio del corpo per dimostrare che c’è intesa e simpatia.

“Le nostre relazioni sono eccellenti”, dice il presidente americano  dopo l’incontro bilaterale. Ben poco trapela sul contenuto dei colloqui: Corea del Nord, lotta al terrorismo, cooperazione  economica. La Casa bianca sostiene che in privato Trump  ha fatto cenno anche  ai diritti umani, ma il portavoce del presidente filippino smentisce.

Duterte è un leader controverso. Conduce una sanguinosa battaglia contro la criminalità organizzata. Si sospetta che abbia dato alla polizia mano libera. E’ il campione indiscusso del politicamente scorretto. Nella lunga lista dei leader che ha insultato pesantemente ci sono Papa Francesco e Obama. La settimana scorsa, ha anche rivelato che lui stesso a 16 anni ha ucciso.

Trump al termine del suo lungo viaggio asiatico delinea un nuovo concetto geopolitico: l’area “Indo-pacifica”. E infatti uno degli incontri più calorosi è col premier indiano  Modi. L’inclusione dell’India suggerisce un’alleanza tra democrazie, per contenere la crescita d’influenza della Cina