Archivio 'Stati Uniti'

News, Stati Uniti
30 Giugno

Il rabbino Shaul Robinson: “Le nuove sfide della comunità ebraica di New York”

Shalom.it: Intervista a Shaul Robinson, rabbino della “Lincoln Square Synagogue di New York, di Claudio Pagliara

Shaul Robinson mi accoglie con un sorriso smagliante. Affronta le sfide della post pandemia con l’ottimismo della ragione. E’ certo che anni meravigliosi seguiranno a quello orribile che ci stiamo mettendo alle spalle. Dal 2005 è rabbino capo della sinagoga “Lincoln Square”.  Una comunità ortodossa moderna tra le più variegate, per età, status sociale, estrazione economica. Riflette la realtà dell’upper-west side di Manhattan, un mix di banchieri, professori universitari, scrittori, poeti, artisti. La sinagoga, che è stata inaugurata nel 2013, è la più grande costruita a New York in mezzo secolo. Ha 429 posti e si trova di fronte al Lincoln Center, nell’area dei teatri di Broadway, a poca distanza dai grandi musei.

La sua comunità come sta vivendo l’uscita dalla pandemia?

Il Covid ci ha colpiti quando ci preparavamo a festeggiare il Purim, occasione di grandi raduni. Abbiamo chiuso le sinagoghe prima che chiudessero gli altri luoghi di culto. Nessuno immaginava che l’emergenza sarebbe durata così a lungo.  Ora stiamo affrontando la sfida della ripresa.  Abbiamo riaperto da un anno. All’inizio molti avevano paura.  Ma pian piano è tornata la

News, Stati Uniti
30 Giugno

Antisemitismo in USA: intervista a Oren Segal

Shalom.it: intervista a Oren Segal, Anti Defamation League  

A Times Square, nel cuore di Manhattan, un ragazzo ebreo è stato malmenato da manifestanti filo palestinesi violenti. Un episodio analogo a Brooklyn. A Los Angeles, aggrediti alcuni ebrei in un ristorante. In un’altra parte della metropoli, le telecamere di sicurezza hanno mostrato un ortodosso in fuga, inseguito da un corteo di auto sulle quali sventolavano bandiere palestinesi. A Chicago danneggiata una sinagoga. Il conflitto tra Israele e Hamas ha portato alla luce un fenomeno allarmante. L’antisemitismo ha fatto breccia anche negli Stati Uniti, che si credevano se non immuni almeno migliori dell’Europa. L’appello a condannare gli episodi di antisemitismo, lanciato da diverse organizzazioni ebraiche, è stato accolto dal presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. “Gli attacchi agli ebrei sono deprecabili e devono cessare” – ha scritto in un tweet -.  “L’odio non deve avere diritto di cittadinanza, né all’estero né in patria”.

L’impennata di casi di antisemitismo non è stata un fulmine a ciel sereno per chi monitora costantemente il fenomeno. Oren Segal, vice presidente del Centro sull’Estremismo dell’Anti Defamation League, da tempo punta l’indice sul ruolo che i social media giocano nel fare da cassa di risonanza ai messaggi di incitamento all’odio. Lo abbiamo intervistato.

Da quando è esploso il conflitto, l’Anti Defamation League ha registrato un aumento del 63 per cento di incidenti antisemiti rispetto al periodo precedente.

È un balzo spaventoso. È accaduta la stessa cosa in passato o è un fenomeno nuovo?

Storicamente, ogni volta che c’è stato un conflitto tra Israele e i suoi vicini, Hamas, Libano, sono state organizzate manifestazioni e cortei di protesta nel Paese e in alcuni casi ci sono stat episodi di antisemitismo. In una certa misura, ciò che è accaduto in questi giorni ha similitudini con il passato. Ma ci sono due importanti differenze. In primo luogo, questa volta ci sono stati aperti atti di violenza. A New York, ad esempio, ebrei sono stati malmenati in strada. Lo stesso è accaduto a Los Angeles. In secondo luogo, il ruolo giocato dai social media è stato maggiore che in passato. Twitter, Facebook, TikTok hanno veicolato una campagna di antisemitismo di ampiezza mai vista. Sono stati coinvolti un numero maggiore di internauti e un numero maggiore di piattaforme.

Politica, Società, Stati Uniti
1 Maggio

Ombre nel buio





 

Di Claudio Pagliara. Riprese e montaggio: Anthony Sanfilippo. Producer: Stefano Corti  Tv7 30 aprile 2021

Fernando Nelson 

C’è molta delinquenza in Messico. Un cartello ci ha sequestrati. Ha preteso 2mila dollari per lasciarci andare. Sette  cugini che vivono negli Stati Unit hanno racimolato i soldi. Se non avessi pagato, quelli del cartello avrebbero ucciso me e il bambino.

Fernando e il figlio Manuel, che pollice al posto del ciuccio, ora dorme beatamente tra le sue braccia, vengono dall’Honduras. Hanno appena guadato il Rio Grande, che segna il confine tra il Messico e gli Stati Uniti. Il viaggio è durato 45 giorni. Fernando mi svela un piccolo segreto, il significato dei braccialetti colorati che i migranti hanno al polso quando

Scienza, Stati Uniti
11 Aprile

Italiani su Marte





Alessandro Buscicchio, Nasa – Jet Propulsion Laboratory

Il giorno in cui il lander è atterrato, eravamo tutti tutti terrorizzati perché di fatto 5 anni di lavoro e di sacrifici e di in quei famosi sette minuti di terrore, che e’ appunto la fase tra l’ingresso dell’atmosfera la discesa e l’atterraggio; tanto può andare storto. E purtroppo basta un errore e l’intera missione e’ andata. Quindi vi assicuro che quando il lander e’ atterrato quando il Rover e’ atterrato tutti noi abbiamo gioito di una gioia vera proprio pura e.. perché è una emozione bellissima vedere vedere il proprio lavoro finalmente entrare in funzione.

 Marco Dolci, Nasa – Jet Propulsion Laboratory

 Una volta che atterra, che ammarta, è una grande festa. E poi una volta che vediamo le prime immagini uno si rende proprio conto che ce l’abbiamo fatta

Anni di lavoro, investimenti colossali, sette mesi di viaggio interplanetario E poi una manciata di secondi in cui non si può far altro che trattenere il fiato. I sette minuti che trascorrono da quando il

Economia, Società, Stati Uniti
22 Marzo

La rinascita di New York





New York si risveglia dal suo lungo sonno. Molti sono i segni della rinascita. Nuove attività commerciali aprono i battenti negli spazi lasciati liberi da quelle spazzate via dal virus. Le strade della Grande Mela brulicano di gente, nonostante l’assenza di turisti. I ristornati che sono sopravvissuti ad un inverno particolarmente rigido grazie agli spazi esterni concessi dall’amministrazione comunale, ora possono servire pasti anche nelle sale interne, al 35 % della loro capienza. Le luci di Broadway resteranno spente ancora a lungo, ma i cinema hanno già riaperto i battenti sia pure con limitazioni e dal 2 aprile lo stesso faranno alcuni teatri e sale musicali.

Le big tech statunitensi hanno approfittato del calo del mercato immobiliare per affittare a Manhattan nuovi spazi da adibire ad uffici per le molte migliaia di nuovi dipendenti che hanno in programma di assumere. Facebook ad esempio ha preso in affitto questo ex ufficio postale. Una scommessa sul futuro della metropoli proprio nell’anno in cui gli uffici esistenti si sono svuotati e ai dipendenti è stato chiesto di  lavorare da casa. Ryan Naples, vicedirettore di TechNYC

New York è unica tra le grandi città americane. Ha un sistema di trasporti in funzione 24 ore al giorno, ha università d’eccellenza, importanti istituzioni culturali. E inoltre vanta la più estesa  diversità demografica di qualunque i altra città americana

New York come l’araba fenice, rinasce sempre dalle sue ceneri. Così fu dopo l’11 settembre, così sarà una volta schiacciato il virus.  I profeti di sventura sempre smentiti.

Politica, Stati Uniti
15 Marzo

Capire QAnon, retroscena dell’assalto al Congresso statunitense





TM Garret, attivista diritti umani

Temevo che qualcosa del genere potesse accadere, anche se speravo il contrario. E ho avuto paura, quando è successo davvero. E’ un movimento  diverso da quelli razzisti che gli Stati Uniti hanno conosciuto negli ultimi decenni:  skinhead, KKK, suprematisti bianchi.  La folla che ha assaltato il Congresso è mossa da un odio di diversa qualità. Si è radicalizzata negli ultimi anni e ha abbracciato le teorie del complotto di QAnon (si legge qu a non) o ha aderito a gruppi  ultra-nazionalisti

 Le teorie che prendono il nome di  QAnon, hanno trovato terreno fertile nell’America divisa degli ultimi tempi.

Società, Stati Uniti
8 Marzo

La tenacia di New York





La tenacia di New York, Tg2 Costume del 1/3/2021

Mai sottovalutare la tenacia dei newyorkesi, quando si tratta di uscire la sera.

Temperature glaciali? Mezzo metro di neve? E le sale interne dei ristoranti chiuse o ad accesso limitato causa covid?  Condizioni che scoraggerebbero anche il più intrepido italiano. Non gli abitanti della città che non dorme mai.

In poche settimane, le strade DI New York hanno cambiato aspetto.  Non solo stufe e funghi per riscaldare gli avventori costretti a mangiare all’aperto. Ma anche tende, strutture in legno, igloo. Investimenti cospicui, per mantenere in piedi attività altrimenti costrette a chiudere i battenti. Per sempre.

Religioni, Società, Stati Uniti
13 Dicembre 2020

Christmas Lights, New York si reinventa





Servizio andato in onda su TV7 dell’11 novembre 2020

Tra le torri del Rockefeller Center, anche Atlante indossa la mascherina.

E’ il Natale più difficile per New York, in primavera epicentro mondiale della pandemia. L’anno si chiude con una disoccupazione record del 13 %, il doppio della media nazionale.  Eppure la Grande mela non rinuncia al quella che è da sempre la sua vocazione: far sognare. E per rispettare le regole che il covid impone, come è nei suoi cromosomi, si reinventa.

Le vetrine natalizie, tradizione che ha resistito a qualunque tragedia, compreso  l’11 settembre, brillano più che mai. Quelle di Bergdorf Goodman sono un gioco di riflettori e specchi. Da vicino abbagliano.  Sono studiate per essere ammirate da lontano, in sicurezza.

Stati Uniti
28 Novembre 2020

La guerra di Fauci – Intervista al più famoso epidemiologo del mondo





Anthony Fauci, direttore NIAID

Sono in una fascia d’età che con tutta probabilità avrà un’alta priorità. Quando arriverà il mio turno, glielo garantisco, mi farò vaccinare. E consiglierò ai miei parenti di farsi vaccinare quando sarà il loro turno. 

Anthony Fauci, 79 anni, una vita passata a combattere uno dei nemici più piccoli e insidiosi dell’uomo: i virus. Da 26 anni dirige l’Istituto Nazionale sulle malattie Infettive. E il più famoso epidemiologo statunitense, ma nelle sue vene scorre sangue italiano. I nonni paterni erano di Sciacca, in provincia di Agrigento, la nonna materna di Napoli. Il mese scorso, la NIAF, la Fondazione nazionale italo-americana, gli ha conferito il prestigioso premio Leonardo da Vinci 2020.

Negli ultimi tempi, ci sono stati importanti annunci sul fronte dei vaccini. Ma una parte dell’opinione pubblica è scettica. Teme che la velocità con cui sono stati sviluppati possa comprometterne la sicurezza. Che rassicurazioni può dare a chi ha dubbi

Politica, Stati Uniti
16 Ottobre 2020

Trump, il malato in capo





La satira sale della democrazia. Negli Stati Uniti non si ferma neppure davanti al ricovero per Covid di Donald Trump.

Sabato, con il presidente in ospedale, Saturday Night Live, programma di punta della NBC, propone l’esilarante parodia del dibattito più brutto della storia, quello tra il Presidente lo sfidante, Joe Biden, che si interrompono continuamente e si insultano senza ritegno.

Presidente Trump, ha due minuti, dice il moderatore.

Ne voglio dieci, la risposta

Ad interpretare i duellanti, due grandi attori comici, Alec Baldwin nei panni di Trump, Jim Carrey in quelli di Biden .

Sono state le due settimane più caotiche della già tumultuosa presidenza Trump. Prima le rivelazioni